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I giardinetti abbandonati

03 luglio 2008
Donata Bonometti

Bisce, topi, zecche. Nelle aiuole di Genova, quelle che un tempo erano sfalciate e tenute in ordine, a volte piantumate, da decine di associazioni disponibili ad adottarle e quindi a curarle, comincia a crescere la giungla della spazzatura. Da qui il bestiario. Che infastidisce non poco i cittadini.

Il Comune, alcuni municipi, hanno dimenticato gli accordi con queste associazioni, gli impegni presi che prevedevano da parte di Tursi almeno due pulizie generali l’anno delle aiuole compresa la potatura degli alberi, il controllo dell’impianto di irrigazione, così da consentire una manutenzione più agevolata e strumenti per attuarla ai volontari.

Parte dal municipio Centro Est la prima manifestazione di protesta: Giuliano Bellezza, capogruppo dell’opposizione Pd-Ulivo che quando era presidente si era battuto per creare una rete di volontari con i quali assicurarsi il decoro dei piccoli spazi di verde, stamane è nei giardini Piola di via Paleocapa con un gruppo di volontari a fare pulizia in aiuole dove pochi giorni fa hanno catturato, e massacrato, una biscia, poi un’altra, forse una vipera. Le zecche vi pullulano. La gente tiene le finestre chiuse per paura che le fronde degli alberi portino in casa ospiti indesiderati.

«C’è mancanza di politica sul verde urbano sia da parte di Tursi che del municipio -esordisce Bellezza- a costoro vogliamo chiedere dove vanno a finire i soldi per le manutenzioni del verde e dove sono finiti quelli aggiuntivi che la precedente giunta aveva assegnato per questo scopo al Centro Est. Sacrifichiamo qualche spaghettata in piazza, qualche sagra tipo Urbe, qualche strenna natalizia ai centri sociali degli anziani e garantiamo la pulizia del verde». Bellezza e i suoi volontari iniziano con i giardini Piola e poi proseguiranno. Da fare ce n’è soprattutto in Oregina dove il pregio del verde, lasciato andare così, diventa pesante difetto. Quindi interverranno in viale Bottaro-viale Bertani, per esempio, un’area verde dove si era manifestato un vasto interesse di cittadini: «il municipio e l’allora assessore al verde Dallorto vi avevano impegnato più di 30 mila euro per una complessiva sistemazione del giardino, oggi di nuovo malconcio». Quindi il gruppo dei volontari si sposterà in Carignano dove alcune aiuole sono in emergenza. «E l’emergenza a breve deflagrerà anche a Villa Croce - conclude Bellezza - perchè aver tolto il cinema all’aperto ha voluto dire spegnere anche cura, manutenzione, presenza. Certo hanno accontentato qualche decina di famiglie infastidite dal rumore, che comunque colpisce anche altre famiglie genovesi limitrofe ai concerti al Porto antico o alle manifestazioni notturne ai Forti. E allora che si fa? spegniamo la città?»

Intanto dei cinquanta accordi assunti a suo tempo dal municipio di Centro Est coi volontari ben pochi sono vivi e vitali. Ma tutta la città in verde risente di questo accordo che langue. La città che lo scorso anno, a primavera, proprio per questo sistema delle adozioni della aiuole era stata visitata e premiata dall’allora ministro Pecoraro-Scanio come capofila di questo progetto particolare, per questo record del volontariato sul microverde cittadino. Stavamo diventando una lezione per l’Europa.

Chi protesta oggi con falce e rastrello spera nel nuovo assessore al verde Elisabetta Corda, ma intanto la città che d’estate dovrebbe essere al meglio di sè per accogliere e refrigerare con piante e cespugli, ombra e fiori, sta diventando una nemica. Basta osservare lo stato della piastra a copertura del Bisagno, a Staglieno, dove l’erba alta e l’immondizia dilagano, impediscono di avvicinarla. Oppure addentrarsi a Brignole, nei giardini prospicienti la stazione ferroviaria, dove le aiuole qua e là sono discariche, e le antiche statue firmate da De Albertis attorno alla fontana sono bistrattate.

E ancora osservare a debita distanza il groviglio di verde incolto di Valletta Carbonara dove per costruire l’ingresso di un parcheggio si è anche tagliato, senza chiedere alcun premesso, un esemplare di pino, unico in Liguria.

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COMMENTI INSERITI 27— pagina 1 di 3

04/07/2008 12:25Eugenio, Genova

Le uniche aiuole in ordine sono quelle "adottate" da imprese o associazioni. Chiedo al Secolo di fare un bel reportage su questo fenomeno.... mi piacerebbe sapere se l'adozione continua a svilupparsi oppure se la presente amministrazione ha deciso di far sentire la sua discontinuità con Pericu anche in questa cosa positivo della precedente gestione del Comune.
Spero anzi che in futuro associazioni o volontari possano adottare addirittura i giardini e parchi cittadini. Perché se stiamo ad aspettare i giardinieri comunali (evidentemente mal coordinati dai tanti - troppi - dirigenti vari ed assessori) stiamo freschi

04/07/2008 12:09dino, genova

i giardinetti abbandonati...genova com'era genova com'è...gli occhi dicono siano lo specchio dell'anima,i giardinetti sono,senz'altro,lo specchio della città,nella pulizia,nell'economia,nello sport...in tutto...ma perchè non viene dato in appalto il governo della città ad una ditta specializzata,come l'amministrazione comunale di s.margherita sta facendo con una società fiorentina per il recupero delle multe?!....

04/07/2008 11:22Diana, Ge

Ommu,
le unike teste ke rotolano sono kuelle dei rettili e dei topini

04/07/2008 06:57Ommu di Bricchi, Genova

Per questo fallimento amministrativo si avrà il coraggio di far rotolare qualche testa?

03/07/2008 19:29STE, GENOVA

...i giardini sembra facciano parte di un 'altra amministrazione ....da quando c'e' ASTER che fa tutto ( ovvero nulla ) ...sembra di stare in sud america qui !!! che bello schifo generale , ma tutti li votano ancora e poi si lamentano ...alla Taffazzi !!!
ma qui serve amche una regola su chi lavora per il Comune ...troppi imboscati e nessuno che lavora !!!! ma lo stipendio lo paghiamo noi....mai visto una città cosi' abbandonata come Genova , sarebbe la piu' bella se volessimo !!!

03/07/2008 19:21L1

a proposito di aster: i redattori del XIX potrebbero avviare una seria inchiesta sul perche' le nostre strade hanno un'asfaltatura indegna?

un vigile urbano m'ha raccontato che chi asfalta ha convenienza a pagare un verbale per cattiva esecuzione del lavoro (poche centinaia di euro) piuttosto che usare la quantita' di bitume necessaria, e il tempo lavorativo conseguente (molte migliaia di euro). possibile che sia cosi'?

03/07/2008 18:23tommaso boschetti, genova

capisco che la situazione dei giardinetti sia esageratamente degradata e che gli animali "molesti" vi siamo ma perche ucciderli...??? vi prego io mi preoccupo molto per i rettili che ho letto che sono stati massacrati piuttosto contattatemi che vi do una mano anch io ma nn uccideteli...

03/07/2008 17:33Marietto, GE/It

Quando ero bambino (forse eravamo sce...) guai a chi entrava all'interno di una aiuola, tra l'altro regolarmente cintata. Ora c'è la massima libertà di distruziove "vedi le aiuole di piazza Verdi". La forza pubblica lascia il libero permesso di distruzione del poco verde rimasto perchè? Siamo diventati TUTTI forse molto furbi?

03/07/2008 17:07Beppe

Ma cos'è che funziona ormai a Genova?
L'amministrazione esiste o sono lì solo per prendersi lo stipendio?

03/07/2008 15:42Giulia, Genova, Italia, Mondo

Villa Croce è già in emergenza! zecche e topi, tavoli ridotti al minimo..Avete idea di quanta gente ne abbia bisogno??

Altra situazione limite: Villa Galliera a Voltri, in cui altre all'incuria generale in cui versa il verde pubblico urbano, si aggiunge lo spazio inadeguato e la mancanza di cure per i sempre più numerosi daini.

Il verde non è una spesa in più, non è "tagliabile", è ora che l'Aster lavori in modo serio! e in generale, non si può pensare di affidare ai volontari servizi indispensabili!


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