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| La temperatura dentro un bus parcheggiato in piazza Verdi |
Lo sciopero del caldo è scattato in una giornata che a dire la verità qualche motivo di sollievo lo ha dato. Ma il cielo grigio non spiazza troppo il termometro, e così all’interno degli autobus in piazza Verdi - impianto di condizionamento in avaria e finestrini sigillati - verso mezzogiorno ci sono dai 31 ai 33 gradi. Per questo motivo sono stati riportati in rimessa o sostituiti in corsa, nella giornata di ieri, circa 50 autobus in servizio in città. Immediate le conseguenze per gli utenti dell’azienda pubblico privata che gestisce il servizio di trasporto pubblico: corse in meno, bus affollati e ritardi. I vertici aziendali non sono stati a guardare, e ora minacciano sanzioni disciplinari agli autisti rifiutatisi di guidare un bus senza aria condizionata. «La nostra missione è guidare gli autobus e assicurare il servizio pubblico cittadino - spiega l’amministratore delegato di Amt Hubert Guyot - abbiamo strumenti, all’interno del nostro regolamento aziendale, che ci consentono di garantire la continuità di questa missione. Se necessario, li useremo».
E questo non è che l’inizio della guerra. Stasera alle 21 presso la sala chiamata del porto, a San Benigno, i lavoratori di Amt si riuniranno per decidere le prossime azioni di protesta. E si sa già che dopo lo sciopero del termometro scatteranno - a partire da martedì - altre forme di lotta “bianca”, non vere e proprie astensioni dal lavoro (che comporterebbero tempi tecnici di comunicazione) ma soluzioni di disturbo in grado di creare non pochi problemi anche al traffico privato: rifiuto di superare un’auto in doppia fila, rispetto letterale del codice della strada e dei limiti di velocità indicati, sosta di cinque minuti al capolinea (anche quando il ritardo accumulato non lo permette) e così via.
Per i sindacati (Filt Cgil, Fit-Cisl, Faisa-Cisal e Uiltrasporti) sono decine le richieste di riparazione guasto tecnico e sostituzione vettura arrivate al centro operativo durante la giornata di ieri. Secondo Amt non hanno superato le trenta unità, ma in questo computo non figurano le vetture con l’impianto di condizionamento difettoso sostituite “in corsa”, vale a dire tra una fermata e l’altra. Secondo indiscrezioni, in qualche rimessa si sarebbe anche giocato d’anticipo: sapendo della protesta, qualche bus con l’impianto a posto è stato tenuto al riparo in attesa che arrivasse la richiesta di rimpiazzo. «Le richieste sono state tutte esaudite con la sostituzione del mezzo e questa forma di protesta non ha avuto alcuna conseguenza sul servizio nella mattinata», minimizzava a metà giornata il vice direttore generale di Amt Stefano Pesci. In realtà ritardi e corse in meno, in una giornata abbastanza tranquilla per il traffico cittadino, sono stati comunque registrati. «Abbiamo ricevuto numerose lamentele soprattutto dal centro e dal Ponente - riferisce Furio Truzzi, presidente regionale di Assoutenti - proponiamo che per ogni giornata di servizio irregolare, Amt regali una giornata di viaggi gratis agli utenti».
Intanto da via Montaldo ci tengono a fare chiarezza sui numeri dei condizionatori rotti. «Su 673 autobus in servizio attivo, 388 sono dotati di aria condizionata sia per i passeggeri sia per l’autista. Altri 210 hanno il condizionamento esclusivamente nella cabina dell’autista. In questo momento sono dunque 90 i veicoli non in perfette condizioni: 40 hanno l’impianto guasto e sono attualmente in riparazione, 50 hanno difetti di funzionamento». «Abbiamo ereditato da Ami una situazione non facilissima - continuano da Amt - stiamo rimediando ai problemi di manutenzione». Secondo informazioni non ufficiali, il contratto con le ditte esterne incaricate di effettuare questo servizio sarebbe stato rinnovato in tempi recenti, e le due aziende - la Fratelli Amadio di Treviso e la Cps di San Quirico, a Genova - in questi giorni starebbero lavorando a spron battuto per migliorare la situazione. Ma non è solo per l’aria condizionata, che gli autisti hanno dato vita alla protesta di ieri e che continuerà nei prossimi giorni. In ballo c’è, soprattutto, la trattativa per il rinnovo del contratto aziendale, saltata mercoledì sera per l’abbandono del tavolo da parte di Amt. Il motivo? Il tentativo di rilancio dei sindacati, sul finire della serata (conclusa con posizioni molto vicine sugli aumenti di stipendio per gli autisti), di una questione molto calda e complessa: la ricollocazione ad altre mansioni degli autisti non più idonei alla guida. Termometri o non termometri, la situazione rimane rovente, e non solo a bordo dei bus. Anche se la sensazione, girando sui mezzi affollati di questo inizio luglio, è che questa partita sia molto distante dai problemi e dalle esigenze vere del servizio di trasporto pubblico.
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COMMENTI INSERITI 25— pagina 1 di 3
Perchè voi cari "cittadini aventi diritti" non provate solo a pensare che cosa vuol dire fare un lavoro simile dove si è odiati da tutti (ma non vi preoccupate, l'odio è reciproco) e dove si vive costantemente "sequestrati" dalla gente ? Turni massacranti, Sabati, Domeniche e festività varie passate a portare in giro gli altri dal mattino a notte fonda, niente pasti regolari ma per lo più panini e schifezze varie, con la salute che và a farsi fottere, sempre di corsa, oppure ad aspettare la gente che poi per colpa di una persona singola (e ne basta davvero una) ci tocca saltare la pausa al capolinea. Da oggi anche se sono in ritardo faccio tutte le mie pause non me ne frega nulla se aspettate . .
Gianandrea, ti darò anch'io del tu.Purtroppo sono solo una studentessa (e sono sempre sul bus).Nel frattempo lavoro , sono una dipendente privata di una pizzeria, è pesante anche il mio lavoro e di sicuro non da soddisfazioni ma proprio x questo mi rimbocco le maniche invece di lamentarmi.A novembre mi laurerò e avrò un posto sicuro anch'io come tecnico di radiologia.anche autisti amt hanno investito il loro tempo e il loro denaro x le costosissime patenti e attuale CQC, e sono riusciti ad entrare in un'azienda solida e sicura.Io detesto la gente che da fiato alla bocca, odio le persone che giudicano a priori e non sopporto chi crede di saper tutto e spara a zero.Ti posso assicurare che i concorsi li hanno vinti persone che non avevano nulla a che fare con sindacati e/o amministrazione.
E per le persone che lavorano sotto il sole:mi dispiace ma ognuno è artefice del proprio destino; chi vuole realizzarsi sa come farlo,altrimenti ci si accontenta e non ci si lamenta.
Premetto che secondo me il mestiere del conducente di bus, a Genova, è faticoso e stressante. Io lavoro nel privato e sono un dirigente che si fa 60/70.000 km all'anno in auto (+ treno, aereo e moto). Nelle PMI ce è dal 2001 che impiegati, quadri e dirigenti quattrini di fatto non ne vedono: il meccanismo dell'assorbibilità fa sì che la retribuzione netta sia sempre la stessa da 6/7 anni con buona pace delle revisioni contrattuali (a proposito: a che servono?). Suggerirei ai signori dell'AMT, di tutto il pubblico impiego (che già molto ha avuto in termini di adeguamenti economici, leggete il Corriere della Sera di ieri) e di tutti coloro che svolgono un lavoro ad alto potenziale di ricatto, di non approfittare troppo di questa posizione di forza. Prima o poi finisce (volesse il cielo) come in altri paesi più progrediti di noi: apertura alla concorrenza anche nei settori ex-pubblici. E il potere coercitivo finisce, con un benvenuto nel privato.
per SEMPREINBUS....Presumo da come mi rispondi che tu sia un autista dei mezzi AMT...bene sappi che io non faccio parte di quegli operai da me citati ad esempio ...faccio anche io l autista di bus come te solo in ambito privato" GRANTURISMO " ...con molti meno privilegi assurdi....Per entrare in AMT tu sai beissimo che non bisogna saper guidare ma essere RACCOMADATI da chi vi porta poi a sconsiderate proteste...quindi taci sai benissimo che se la guardia di finanza indagasse sulle selezioni AMT ....generazioni di autisti...tutti figli d arte...VERGOGNATEVI TUTTI SINDACATI IN PRIMIS.
Mi dispiace per i cittadini ma l'AMT dovrebbe rispolverare, se ne ha ancora, i vecchi bus verdi Fiat e Lancia degli anni 50, con cambio manuale, guida a destra, senza servifreno e servosterzo e soprattutto senza ARIA CONDIZIONATA, allora son sicuro la farebbero finita delle stupide proteste.
Per i sindacati, la facciano finita con i ricatti alle aziende, i loro bei tempi di sciopero che misero noi cittadini in ginocchio sono passati, oggi bisogna produrre e lavorare sodo, non starsene a casa a fare sciopero. Io mi domando, e se lo sciopero lo facessero le aziende e non pagassero piu' gli stipendi, cosa direbbero???? e non pensano ai disagi che creano ai cittadini e soprattutto agli altri lavoratori???? o esistono classi preferenziali di lavoratori???? (parlo di quei dipendenti). Riflettete gente, riflettete
state diventando come i portuali, solo discorsi e poca voglia di lavorare se non nessuna,voi pero'vi paga il comune cioe' noi, che per ogni pelo che tira fate uno scioperino,tanto ci sono i sindacati che vi reggono le chiappe .spero che vi privatizzino il piu'presto possibile cosi'potrete constatare di persona cosa vuol dire lavorare seriamente e veramente come fanno tutti quei poveri disgraziati che tutte le mattine stanno attaccati come sardine e non stanno lavorando ma vanno a lavorare.
x sempre in bus
é grazie alle lotte sindacali che importiamo quasi tutto dall'asia ormai le imprese si sono rotte di avere questi ricatti.
Il risultato peggiore è che le aziende preferiscono investire all'estero e gli italiani restano al palo senza lavoro o con lavori saltuari.
Per questo chi è riuscito a trovare un lavoro come autista in una azienda sicura non dovrebbe comportarsi così verso l'utenza che paga loro lo stipendio lasciandola magari sotto il sole ad aspettare un autobus che non arriverà mai.
x Gianandrea e chi la pensa come lui:
sicuramente hai ragione a dire che il loro lavoro è molto + leggero del Suo (immagino lei sia un operaio tra quelli citati).Ma quindi vuole dire che tutti i lavoratori di questo mondo devono lavorare soffrendo e sudando, e che debbeno portare a casa x forza uno stipendio da fame????IO CREDO CHE SE QUALCUNO HA LA POSSIBILITà DI MIGLIORARSI, DI LOTTARE PER I PROPRI DIRITTI, di vivere una condizione migliore deve farlo.se oggi abbiamo il diritto alla mutua o alle ferie o altro ,lo dobbiamo alle generazioni precedenti che hanno lottato. Se Lei non è contento del lavoro che fa, o delle condizioni difficili, sproni un pò il suo sindacato di categoria, oppure faccia il concorso in AMT !!magari la prendono!
PS: voglio proprio vedere se tutti quelli che si stanno lamentando , non manderebbero un figlio a lavorarci dentro.....IPOCRITI!
A proposito di questo argomento, vorrei far presente che non è una novità, circa 4 anni fa scrissi ad AMT proprio a riguardo di ciò, dicendo che è inutile avere l'aria condizionata quando primo non si impedisce agli utenti di aprire i finestrini (facile, basterebbero delle serrature), secondo che l'accensione o meno rimanga a discrezione degli autisti (perchè non adottare un dispositivo che accende automaticamente motore e aria cond.?). La risposta fu che l'accensione dell'aria condizionata è "sconsigliata" per contenere i consumi e quindi i costi e pertanto non era possibile agire nella maniera da me proposta; alora perchè acquistare bus con l'aria cond.? Alla fine erano meglio i vecchi autobus come tutti fanno osservare e non solo per questo motivo, almeno in caso di pioggia i finestrini erano muniti di un'aletta protettrice, in questi entra l'acqua, mah...gli ingegneri moderni...
Io avrei un idea : agli autisti che si lamentano per il caldo proporrei un cambio di lavoro definitivo con i FORNAI,I SALDATORI oppure gli ASFALTISTI...categorie operaie che veramente esercitano la loro professionalità in condizioni di disagio senza mai recare danno ai cittadini...FANNULLONI e SCHIENE DRITTE LAVORATE...altrimenti a casa con le vostre organizzazioni che vi inducano a ciò senza farvi capire che siete dei privilegiati (a livello operaio) Ma poi vi sentite Operai ??
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