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Città di contrasti e di primati

18 luglio 2008
Lucia Compagnino

«Per offrirti nel tuo compleanno il dono secondo me più grande, ti prometto di farti fare nella prossima primavera una gita a Genova». Così scriveva nel 1853 Richard Wagner alla sua seconda moglie Cosima, mentre per Anton Cechov Genova è semplicemente “la città più bella del mondo”, come recita un personaggio della sua piéce teatrale “Il Gabbiano”.

Si apre con gli elogi resi alla città dai suoi visitatori più illustri, la nuovissima guida di Genova appena pubblicata da Sagep Editori, la veterana fra le case editrici locali in fatto di arte e turismo, che se ne occupa dal 1960 e ora lancia la nuova collana Sagep Turismo.

La guida “Genova” (215 pagine con foto a colori, itinerari e mappe; testi di Paola Casubolo, Gian Antonio Dall’Aglio, Sara Di Paolo e Paola Toni; indirizzario tascabile allegato; prezzo 10 euro) sarà presentata oggi pomeriggio alle 17.30 nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi dal senatore Nando Dalla Chiesa, già sottosegretario all’Università e alla Ricerca nel governo Prodi, recentemente chiamato a Genova dal sindaco Marta Vincenzi ad occuparsi di promozione e grandi eventi. Con letture di Carla Peirolero.

Fotografa in testi e immagini il nuovo volto della nostra città, la guida, registrando i cambiamenti avvenuti con regolarità dalle Celebrazioni Colombiane del 1992 in qua, attraverso imponenti restauri e sorprendenti riscoperte artistiche, rivoluzioni nella viabilità e una messe davvero vasta di new entries fra musei e locali per ogni tasca e ogni gusto. E la prima impressione che se ne ricava è quella di una Genova di contrasti e di primati.

Facciate barocche e interni razionalisti, eleganza altezzosa e colpevole trasandatezza, trionfi di stucchi dorati nei saloni e grigie ciappe d’ardesia sui tetti, in un susseguirsi di indizi contraddittori che disorientano il visitatore, un po’ come il carattere dei genovesi, selvatici di primo acchito e taccagni come vuole l’opinione diffusa ma molto diversi quando si lasciano conquistare. E geniali, anche, se è vero che a Genova si attribuiscono molte primogeniture.

L’invenzione delle cambiali che sono all’origine del sistema bancario, tanto per iniziare, così i mercanti navigavano per il mondo mentre le loro fortune riposavano al sicuro nei loro forzieri. E il battesimo della prima squadra di calcio italiana, il Genoa Cricket and Football Club, nel 1893. La paternità del più grande navigatore dopo Ulisse, Cristoforo Colombo, e quella del fast food: dalla focaccia ai ripieni alle torte salate a 33 sfoglie come gli anni di Cristo in Sottoripa marinai e portuali mangiavano veloce ben prima dei Mac Donald’s. Leggendo la guida scopriamo che anche la pasta, che tradizionalmente si ritiene importata dalla Cina in Italia dal veneziano Marco Polo (il quale guarda caso ha steso il suo Milione proprio a Genova, nel 1298, dettandolo a Rustichello da Pisa, prigioniero come lui nelle segrete di Palazzo San Giorgio) era presente sotto la Lanterna già nel 1279, come si legge nel testamento di Ponzio Bastone che parla di una “bariscella de macaronis”.

Divisa in sei capitoli, la guida vanta anche un agile indirizzario allegato (vedi box a fianco) che sta comodamente in una tasca.

Al capitolo “Genova sorprendente”, che riassume la città in dieci mete da non perdere, segue “Splendore, decadenza, rinascita”, dedicato alla storia della Superba dalla sua fondazione, duemilaseicento anni fa ad opera di mercanti fenici, focesi o etruschi che apprezzarono il suo approdo riparato, ad oggi, soffermandosi sull’evoluzione culturale e le sue tracce visibili nel tessuto della città. “Genova ieri e oggi” immerge il lettore nel vissuto quotidiano della Genova del passato e dei giorni nostri: la cucina e le tradizioni, le botteghe storiche e gli eventi che si susseguono durante l’anno. “Scoprire Genova” propone una serie di itinerari con mappa per andare alla scoperta del centro storico e del Porto Antico, del levante e del ponente. “Genova speciale” offre alcune prospettive inusuali mentre “Genova pratica raccoglie tutti i consigli e le informazioni per visitare agevolmente la città.

La nuova collana Sagep Turismo dedicata alla promozione e alla divulgazione delle bellezze della nostra terra di cui questa guida di Genova fa parte aveva esordito pochi mesi fa con il volumetto “I tesori della Liguria e l’Unesco” dedicato ai tre siti liguri che fanno parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità: il Parco del Beigua, le Cinque Terre e i Palazzi dei Rolli. A breve usciranno le guide rinnovate sulla Liguria di Levante e di Ponente e i 40 opuscoli monografici dedicati agli altrettanti luoghi Unesco italiani, da Assisi a Pienza, dalle Residenze Sabaude alle Ville del Palladio, dal villaggio nuragico di Barumini alla Reggia di Caserta, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.

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