Dopo quelle che hanno fatto “strage” di automobilisti e motociclisti in via Archimede e via Tolemaide, lunedì saranno accese altre due telecamere a tutela delle corsie gialle di via Fillak (direzione centro) e via Canevari (direzione Brignole). Nelle due strade, di Sampierdarena e Marassi, da lunedì il sistema di videosorveglianza sarà in funzione per la prima settimana senza il pericolo di multe. Però terminata la fase di “rodaggio”, durante la quale saranno presenti in loco vigili urbani e operatori Amt per avvisare della novità e redarguire i “furbi”, il dispositivo comincerà ad elevare sanzioni in automatico agli utenti della strada che invaderanno, in transito o sosta, le corsie riservate ai mezzi pubblici. Dunque, da lunedì 28 luglio, massima attenzione quando si passa in via Fillak e via Canevari per evitare che il proprio mezzo sia “immortalato” sulla corsia dei bus con relativo numero di targa. In via Fillak - lo ricordiamo - il divieto vige 24 ore su 24, tutti i giorni esclusa la domenica; in via Canevari, invece, corsie dei bus off-limits solo dalle 7 alle 9,30. Nelle medesime fasce orarie funzioneranno le telecamere (anche se è in discussione una fascia unica di divieto: dalle 6 alle 21). Il programma di controllo automatico delle corsie Amt non finisce certo qui. Come annuciato da tempo, altre telecamere in via Invrea, via Barrili e via Cornigliano (1° settembre), corso Quadrio, via Canevari/Sant’Agata, corso Sardegna, corso Gastaldi, direzione levante (8 settembre); corso Europa (20 ottobre).
«L’attività di controllo con telecamere in via Archimede e via Tolemaide - spiega il Comune - ha permesso, grazie all’effetto deterrente, di portare ad una drastica riduzione dei transiti irregolari sulle due corsie, che rappresentano due punti critici di circolazione dei mezzi pubblici».
COMMENTI INSERITI 16— pagina 1 di 2
E Questa la italia piu soldi si tira fuori dal popolo si sta meglio domani cosa ci aspetaremo speriamo che per respirare non facciano pagare manca solo questo in italia
E' EVIDENTE che le 2 ruote NON danno fastidio agli autobus sulle corsie gialle, mi chiedo come si possa dire il contrario. A Milano addirittura le corsie gialle sono riservate ad autobus, taxi e MOTO/SCOOTER (certamente in numero inferiore a Genova), forse perchè hanno capito come funziona il traffico.
Benissimo proteggere il percorso dei mezzi pubblici, ma questa trovata sulle 2ruote sembra proprio vessatoria, visto che sono l'unica alternativa al pessimo trasporto pubblico (non certo per velocità, ma per penuria). Ma Vincenzi&Co. vivono nel territorio? La loro iniziativa, teoricamente giusta, sembra uscire da politici che non sono mai stati a Genova!
questa è la politica creativa della ns. giunta, appoggiata da persone che pensano davvero che chi và in moto possa un giorno andare in autobus...
Non hò mai visto autobus incolonnati per colpa delle moto, cosi come non li hà mai visti nessuno... ma i ns. buonisti perbenisti parlano di rispetto di regole ( all'occorrenza creandone di nuove) dimenticandosi che le regole vanno prioritariamente rispettate da chi ci governa, da chi manda in giro cartelle di tasse e multe definendole pazze lasciando al cittadino l'onere di dimostrarle errate , calcolando cosi una sicura percentuale di introiti non dovuti da chi per mille motivi non può o non sà dimostrarlo.
L'importante è fare cassa , avere soldi da spendere in consulenze, viaggi di arricchimento culturale, ecc..
Ma quale credibilità pensate di avere?
Rispondo a Bruno Valbisagno
I motociclisti sono appetibili al comune. le telecamere sono li solo per noi.
Sai quanti bei soldini ci possono rubare cosi, con poca fatica!!
BEN VENGANO LE TELECAMERE COSì SI ARRIVA PRIMA SUL LAVORO CON I MEZZI PUBBLICI e si viaggia meglio.Se poi non volete pagare le multe rispettate il codice della strada e se vi crescono dei EURO CONTINUATE a percorrere le corsie gialle ,brava VINCENZI CI VUOLE ORDINE CON I PREPPOTENTI DELLE DUE ruote ,un abbraccio.
Replico anche a tutti coloro che sono indignati per come vanno le cose in Italia, mi ripeto in tutti i paesi civili e' cosi', anzi, le norme sono ancora piu' severe e soprattutto vengono fatte rispettare. Dite che il Comune o l'AMT lo fanno solo per far cassa, bene, volete un metodo sicuro per farli fallire? Rispettate il codice, loro non avranno piu' un euro da voi. Casomai, se ci fosse una critica da fare, una battaglia da sostenere, sarebbe quella per la creazione dei parcheggi di interscambio, fuori dal centro ed interconnessi con i trasporti pubblici, possibilmente gratuiti per gli abbonati ai mezzi stessi ed a prezzi piu' che convenienti per tutti gli altri, ecco questa sarebbe una battaglia da portare avanti.
Finalmente... Io uso lo scooter ed i mezzi pubblici, in tutto il mondo "civile" esistono telecamere ed autovelox che, anche nascosti, immortalano i trasgressori. Altro che segnalarli in anticipo, a Ginevra, per esempio, sono a molti semafori e per chi transita sulle corsie gialle puo' esserci anche il ritiro della patente.
Per chi si chiede a cosa e' dovuta l'autorizzazione al transito del car sharing nelle corsie riservate, caro signore anche quello e' trasporto pubblico, alla stregua dei bus e dei taxi.
A quando le telecamere in Via Canepari a Rivarolo?
Leggo molti interventi negativi ma chi utilizza il bus vede ciò di buon occhio poichè checchè se ne dica i tempi di percorrenza diminuiscono.
Legittime comunque le lamentele dei moto/scooteristi che si dovranno loro malgrado adeguare al codice della strada e magari in futuro utilizzare gli autobus tanto vituperati (nessuno vi limiterà utilizzandoli di chiederne un servizio migliore).
Chi (sig. Luca) si chiede perchè il servizio Car Shering ha il privilegio di utilizzare le corsie gialle (così come i disabili) faccio presente che tali mezzi sono equiparati ai taxi, essendo parte integrante del servizio medesimo proprio tale prerogativa.
Solo una domanda ..... ma se la finalità è di evitare che gli autobus rimangano imbottigliati dalle auto private .... perchè sule corsie gialle ci posso andare con un'auto presa a noleggio dalla Genova Car Sharing?
et voilà
ecco il pizzo legalizzato da spartire tra comune e amt.
I francesi hanno capito subito qual'è il sistema più redditizio in italia
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