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E’ entrato nella sala Bingo di via Trento, a Borgo San Moro, con il casco in testa e una pistola giocattolo (fedele riproduzione di una 7,65) infilata nei pantaloni. Quindi si è avvicinato all’unico cassiere in quel momento in servizio: lo ha colto di sorpresa alle spalle e gli ha puntato la canna della pistola alla schiena. «Dammi i soldi e non fare scherzi». Il dipendente non ha potuto far altro che consegnare il denaro al malvivente.
Una rapina fulminea, durata una manciata di minuti che al bandito solitario del Bingo di Imperia ha fruttato un bottino di almeno 2 mila euro. Erano i soldi del fondo cassa della sala giochi di via Trento. Il colpo è stato messo a segno poco prima della mezzanotte e solo dopo sei ore di lunghe, ed estenuanti ricerche, gli agenti della squadra volante della questura di Imperia, hanno individuato colui che ritengono il responsabile del colpo: Guglielmo Rodolao, 43 anni, un volto a loro già conosciuto. Attualmente è sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, ma il sostituto procuratore della Repubblica Maria Paola Marrali ha già chiesto che venga convalidato l’arresto per rapina aggravata. Il movimentato episodio è accaduto l’altra notte. Alle 23,51 Rodolao è entrato nella sala Bingo di Borgo San Moro.
E’ stato filmato dall’occhio della telecamera dell’impianto a circircuito chiuso che il titolare Carlo Molinari aveva fatto installare proprio per motivi di sicurezza. Con fare sospetto ha simulato di essere interessato al gioco, in realtà stava attendendo il momento migliore per poter entrare in azione. Ad un certo punto, senza che nessuno se ne accorgesse, il bandito solitario si è infilato dietro il bancone del cassiere, l’unico in quel momento in servizio. Gli ha puntato la pistola la schiena per poi farsi consegnare il denaro che custodiva nel cassetto. Un’azione repentina che si è conclusa con la fuga del rapinatore che si è allontanato da via Trento in sella ad uno scooter.
L’allarme arrivato alla centrale operativa della questura è stato praticamente immediato. In tutta la città è scattata una grande caccia all’uomo. Mentre alcuni agenti hanno visionato le immagini a circuito chiuso scoprendo che il sospettato era Rodolao, altri colleghi hanno iniziato le ricerche con più volanti. Un intervento che ha visto poi la collaborazione anche delle pattuglie dei carabinieri del nucleo radiomobile. Solo sei ore dopo una volante della polizia ha individuato in piazza Ulisse Calvi un uomo seduto su una panchina mentre era in attesa di un taxi, probabilmente per fare ritorno a casa. Si trattava di Guglielmo Rodolao. Alla vista degli agenti ha tentato di fuggire, ma un’altra volante, arrivata nel frattempo, gli ha sbarrato la strada, ed è stato fermato. L’uomo a quel punto è stato trasferito negli uffici di piazza Duomo a Porto Maurizio per accertamenti. La pistola è stata trovata all’interno dello scooter; nessuna traccia, invece, del bottino che potrebbe aver nascosto in un luogo sicuro. Denaro che avrebbe poi recuperato probabilmente in un secondo tempo quando la morsa delle forze dell’ordine si sarebbe allentata.
«E’ stata una operazione decisamente brillante - ha commentato Carlo Molinari, il titolare della sala Bingo di Imperia - gli agenti hanno scoperto il malvivente e sono certo che recupereranno anche i soldi rubati al nostro cassiere. Se quell’uomo è stato individuato è stato solamente grazie al nostro sistema di videosorveglianza. Il sospettato è stato ripreso dalla telecamera non appena ha varcato la porta d’ingresso. Ritengo che quelle immagini siano state fondamentali per il buon esito delle ricerche successive da parte della polizia. La direzione della sala Bingo ha già comunque deciso di potenziare il sistema di sorveglianza e di vigilanza per prevenire altri episodi del genere e soprattutto per salvaguardare l’incolumità del personale e della nostra clientela che continua a frequentare il locale con grande interesse verso un gioco che sta appassionando persone di ogni età».
L’udienza di convalida per Guglielmo Rodolao è prevista per questa mattina in tribunale. L’indagine del pm Maria Paola Marrali vede impegnati gli agenti della questura che per tutta la giornata di ieri hanno effettuato accurate perlustrazioni in più punti della città, sia Porto Maurizio che a Oneglia, a caccia del bottino che al momento non si trova. Nel frattempo, su disposizione del questore Luigi Mauriello, sono stati intensificati i controlli in tutta la città contro la microcriminalità. E ieri pomeriggio due individui hanno tentato di spacciare una banconota da 20 euro, risultata falsa, in una tabaccheria di Diano Marina. In questo caso le ricerche vedono impegnati i carabinier
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COMMENTI INSERITI 2— pagina 1 di 1
il "lupo" perde il pelo ma non il vizio, speriamo che trovi un giudice incaxxto col mal di denti da due mesi.
Questo "Signore " e' piu' che conosciuto dalle forze dell'ordine si puo' definire un abitue' se ci fosse certezza della pena sarebbe un p'o' di piu' al fresco con buona pace dei cittadini di Imperia.