Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 04/07/2009 h.09:45

Comunità montane dimezzate, si litiga già

04 novembre 2008
  | I. Na.

Dimezzate le Comunità Montane in provincia di Alessandria che da quattro passano a due: lo stabilisce la legge regionale di riordino, passata ieri al vaglio del consiglio di palazzo Lascaris, dopo una seduta fiume e, a tratti, infuocata. La prima sarà costituita dagli 11 comuni di Val Borbera e Spinti e dai 19 della Val Curone, Grue e Ossona. La seconda dagli 11 centri della Alta Val Lemme, Alto Ovadese e dai 21 del Suol d’Aleramo.

Un provvedimento che riguarda in totale più di 10 mila abitanti. Due matrimoni forzati e a lungo annunciati che rischiano di finire, però, in divorzi, ancora prima di arrivare all’altare. A minacciare la «scissione», prima che venga perfezionata l’unione, è la comunità Val Borbera che rivendica la sua maggiore «montanità e popolosità rispetto alla vicina Val Curone». Spiega l’attuale presidente Paolo Caviglia: «Non vogliamo fare barricate, ma quel che abbiamo chiesto è stata una par condicio che, ad oggi, non mi sembra sia rispettata».

Nel nuovo consiglio di comunità la Val Curone peserà infatti per 19 comuni, ossia 19 voti, la Val Borbera per 11 comuni, traducibili in altrettanti voti. «Eppure siamo il territorio più popoloso e quello che, a ben vedere, ha più comuni effettivamente montani. Se la cabina di regia penderà da una sola parte, mi sembra evidente come ad esempio la capacità di attrarre investimenti cadrà su quella, che è anche la meno disagiata».

Del peso che ciascun ente di secondo grado avrà nel nuovo organismo, se ne era già parlato ad un convegno organizzato a Cantalupo la scorsa estate. Alla presenza dei consiglieri regionali Rocchino Muliere e Bruno Rutallo per il Pd, Oreste Rossi e Ugo Cavallera per la minoranza, era stata paventata un’ipotesi di presidenza alternata. Tutti d’accordo, a parole «ma non si è poi concretizzato nulla». Così, Caviglia dice anche «di sentirsi preso in giro». C’era stato, subito dopo il convegno, un tavolo di confronto aperto: «abbiamo redatto un documento come comunità Val Borbera che è stato sottoposto ai colleghi della Val Curone ma, ad oggi, non abbiamo avuto nessuna conferma». Vincenzo Caprile, presidente della Val Curone, Grue e Ossona, ha sempre garantito di voler dialogare sul punto «ma fino ad oggi registro solo dell’immobilismo», conclude Caviglia secondo il quale la diatriba non è superabile con un regolamento interno, a unione avvenuta, ma occorreva «un emendamento della legge regionale». In caso contrario «come Val Borbera potremo fare un’associazione di comuni, uscendo dalla comunità. Non sono per la scissione ma se serve, la faremo».

Dopo il voto del consiglio regionale si apre una lunga fase di assestamento e transizione, che durerà fino alla prossima primavera, quando numerose amministrazioni locali saranno rinnovate. In dote, i due nuovi soggetti ereditano personale e strutture, vecchi e nuovi problemi. E la legge, stando a quanto dice Marco Mazzarello presidente della Alta val Lemme e Alto Ovadese, non indica “dettagli” su dove, ad esempio, dovrà essere fissata la sede della nuova comunità unica o il futuro dei comuni collinari che sembravano in un primo momento esclusi dalle nuove unioni per poi essere “salvati”.


COMMENTA INVIA STAMPA CONDIVIDI


AEROPORTO di GENOVA
PARTENZE ARRIVI
KV 09076 VNUKOVO... AP 04306 NAPOLI...
11.50 | 11.50 11.55 | 11.52
AZ 01386 ROMA FI... AF 05847 PARIS/C...
11.55| 12.20 11.55 | 11.50


CHIUDI
 Serve aiuto? Clicca i link corrispondenti

messaggio veloce
Vuoi comunicare con noi? Usa questo form.
invia il modulo cancella
CHIUDI

Caro lettore, ti chiediamo di registrarti per poter commentare gli articoli, ma non solo. La registrazione verrà usata da tutti i nuovi servizi che nei prossimi mesi rilasceremo sperando che li troverai utili e divertenti.

Per registrarti clicca il link 'registrati' nel box in alto a sinistra e scegli quali dati inserire: abbiamo messo un asterisco accanto a quelli obbligatori.

Ti preghiamo di fare attenzione nello scegliere un nome utente (ad esempio 'Giovanni88') e nell'inserire la tua email: questi dati sono essenziali e non possono essere cambiati.

Per lo stesso motivo usa la tua casella di mail che sei certo funzionare: una volta effettuata la registrazione ti sarà inviata una email di conferma con un un link di attivazione. Non dovrai fare altro che cliccare sul link e la tua registrazione sarà attiva.

Infine leggi attentamente le parti che riguardano il trattamento dei dati personali prima di dare l'assenso, in tutto o in parte. Il servizio di registrazione è a disposizione dei maggiorenni d'età.

Per accedere non devi fare altro che inserire il nome utente e la tua password nello box e cliccare su entra.

Il tuo profilo (clic sul link apposito sempre dal boxino in alto a sinistra) resterà modificabile, ad esclusione del nome utente