Si aggrava il bilancio dell’incidente dell’altro ieri alla Comital di Cassinelle.
E’ deceduto nella notte a Torino uno degli operai ustionati nell’incidente verificatosi nella fabbrica di Spinetta Marengo (Alessandria). Aveva il corpo devastato dalle ustioni al 90% e i medici avevano dato speranze quasi nulle per lui e Idrissi Aaatouf Marwaw, di 32 anni, è deceduto nella notte al Centro specializzato in grandi ustioni del Cto di Torino.
LA VICENDA E GLI SVILUPPI
Stanno migliorando gli altri operai coinvolti nell’incidente, Marco Bellotti, 45 anni, di Alessandria e il quarantenne Carlo Bovio di Rivalta Bormida. Il quarto operaio, Belouad Hicham, 35 anni, era stato dimesso alcune ore dopo.
Tutti i dipendenti dell’azienda seguono con grande partecipazione le notizie provenienti da Torino sulla situazione clinica di Idrissi, padre di due figli, uno nato pochi mesi fa. Telefonate e messaggi, nella speranza di un anche minimo segnale di miglioramento. «Stiamo aspettando proprio questo», diceva ieri il gruppo di operai davanti alla prefettura in attesa della conclusione dell’incontro tra sindacati e vertici aziendali. Al dolore per il collega che lotta tra la vita e la morte, si aggiunge la preoccupazione per il futuro dello stabilimento, da inizio anni Novanta trasferito dalla città nella zona industriale di Spinetta.
Sul fronte dell’inchiesta aperta dal procuratore della Repubblica, Michele Di Lecce, per lesioni colpose gravi a più persone a carico di soggetti da identificare, sono arrivati i primi risultati. L’incendio non ha provocato inquinamento esterno: le misurazioni dei campionamenti di aria compiuti verso Castelceriolo, Spinetta e la Fraschetta, hanno dato esito negativo. Nella giornata di ieri, i tecnici dello Spresal hanno ascoltato i tre operai feriti per ricostruire quanto accaduto nel reparto stampa-laccatura della Comital, la fiammata e il successivo incendio provocato dalla fuoriuscita di vernice da una cisterna contenente 400 litri.
Gli operai con un carrello dovevano travasare il contenuto in un’altra cisterna. Accortisi della falla, hanno cercato di tamponarla ma in quel momento è partita una scintilla che ha innescato l’incendio. Dai primi accertamenti sembra che il carrello non fosse ancora avviato. Su incarico del procuratore Di Lecce è stata acquisita in azienda la documentazione relativa alle procedure di sicurezza interne.
Nei prossimi giorni i vigili del fuoco saranno incaricati di verificare la stabilità del capannone e compiere eventuali altri accertamenti su quanto si trova all’interno, macchinari e contenitori. I danni non sono quantificati ma comunque di alcuni milioni di euro. Due dei tre cestelli della macchina di laccatura sono andati completamente distrutti.
Sull’incidente alla Comital interviene Oreste Rossi, europarlamentare della Lega Nord: «Al di là delle cause negli episodi singoli gli incidenti sul lavoro, nonostante il rapporto Inail 2008 indichi un ribasso, riportano ogni volta in primo piano l’emergenza sicurezza. Come europarlamentare mi batterò per ottenere norme comuni per tutti i Paesi membri che prevedano controlli severi e un’attività di prevenzione mirata. Non si deve rischiare di morire dove si lavora per guadagnarsi da vivere». Il consigliere regionale Marco Botta ha presentato un’interrogazione urgente alla presidente Mercedes Bresso sull’incidente alla Comital e sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Silvana Fossati
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Mentre la gente muore, i politici giocano con la derivata seconda sulle statistiche dell'inail. Confrontiamo i dati italiani con quelli europei in termini di incidenza relativa degli infortuni sul numero di ore lavorate. Lo sapete che l'Inail sviluppa queste informazioni considerando il numero degli occupati e non le ore lavorate? Lo sapete che non è affatto raro in Italia ricevere denunce di infortuni in itinere che nella realtà sono infortuni in cantiere?
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