Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 h.08:59

Punto da una vespa, muore giovane operaio

01 settembre 2009

I cancelli della fabbrica sono chiusi, gli operai, riuniti a gruppi, ancora increduli e con gli occhi arrossati dalla commozione non fanno avvicinare nessuno e le tre bandiere di Unione Europea, Italia e Svezia, poste al centro del cortile sono ammainate in segno di lutto.

È un pomeriggio di dolore, alla Novembal di Sezzadio, ditta italo-scandinava specializzata nel ramo degli imballaggi (produce confezioni di tetrapak e tappi per la chiusura di bottiglie): pochi metri più in là, qualche minuto dopo le 15 un giovane operaio di 34 anni è morto, fulminato dallo shock anafilattico dopo la puntura di un insetto.

La tragedia si consuma nel breve volgere di qualche istante negli spogliatoi dell’azienda: Claudio Mantello, giovane dipendente dell’impresa, si trova lì per cambiarsi, durante un cambio turno, quando una grossa vespa lo punge alla gola, molto vicino alla vena giugulare. Il giovane ha appena il tempo di accorgersene, vedere la pelle che si gonfia e mormorare qualche parola. Poi cade a terra. Non si rialzerà più, fulminato dalla reazione allergica.

I soccorsi dei compagni sono rapidi, ma non servono a niente: l’operaio muore ancor prima dell’arrivo dell’ambulanza, ed è difficile stabilire se sia più forte il dolore o l’incredulità, al cospetto di un giovane così forte e robusto, nel pieno del vigore, ucciso da un insetto così piccolo.

Mentre sul posto accorrono i carabinieri di Sezzadio, lo stabilimento chiude subito i battenti, in segno di lutto, prima ancora di consentire ai militari di compiere tutti i rilievi di una indagine senza misteri.

La notizia da Sezzadio si sparge velocemente fino a Castelnuovo Bormida, il paese dove Claudio Mantello viveva dal 2006. A Castelnuovo, dove era arrivato da Valenza, aveva trovato casa, in via Cavalchini, e aveva trovato l’amore, con una giovane del luogo, Franca Pistarino. I due si erano sposati all’inizio dell’anno, con rito civile; la moglie attende un bambino che dovrebbe nascere a novembre.

La notizia della morte di Claudio Mantello ha scosso la quiete di un pomeriggio d’estate caldo e sonnolento, e in paese l’atmosfera è quella di una grande e dolorosa commozione. Marisa, che insieme al marito gestisce la rivendita di giornale nella piazza principale, non si dà pace: «È assurdo – ripete – morire così, per una puntura d’insetto, a 34 anni… così giovane… Non ci sono parole. Siamo tutti vicini alla moglie».

Anche il sindaco, Mauro Cunietti, è commosso: «Quando mi hanno riferito l’accaduto sono rimasto senza fiato. Non volevo crederci. Lui era arrivato qui da appena un paio d’anni ma si era subito integrato: bravo ragazzo, gran lavoratore. È una tragedia per l’intero paese».

Nella piazza principale non si parla d’altro, e tutti paiono sinceramente affranti per la sorte di un giovane, che venuto da fuori, era riuscito subito a trovare un suo spazio nella piccola comunità, grazie anche al suo impegno nella Pro Loco; in tanti lo ricordano all’ultima edizione degli “Scacchi in Costume” prodigarsi per la perfetta riuscita della manifestazione. Volontario al servizio degli altri dopo le ore passate al lavoro. Vittima di una morte assurda.


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