Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 h.08:59

Vino Novello, aumentano
le richieste e i gradi alcolici

06 novembre 2009
  | Daniela Terragni

Quest’anno toccheranno quota 13. Ma c’è chi ha smesso di produrlo

Da oggi è tempo di vino Novello. Ogni annoi il 6 novembre inizia la stagione del vino leggero che riscuote consensi sempre maggiori. Le richieste sono in aumento. «Ne riceviamo da giorni - dicono alla cantina Tre castelli di Montaldo Bormida – e il telefono continua a squillare». Di questi tempi una buona notizia per i produttori. Il Novello di quest’anno ha un tenore alcolico elevato.

«Tredici gradi - precisa il segretario della cantina sociale di Mantovana Lorenzo Romano - ed è particolarmente intenso e profumato. Il Novello, che in genere si accosta a stuzzichini e piatti freddi, quest’anno si sposa benissimo con la selvaggina e i sapori d’autunno. La selezione è limitata a 5000 bottiglie destinate ad estimatori e nuovi appassionati, perché c’è sempre curiosità».

Vino Nuovo o vino Novello? Ogni anno si ripropone la stessa domanda, ma ormai entrambe le tipologie hanno il loro mercato consolidato. «La nostra clientela è per il vino Nuovo. Ne produciamo 11 mila litri – dice il presidente della cantina cooperativa Produttori Insieme di Capriata, Bruno Gandetto –. Il nostro prodotto deriva dalla vinificazione tradizionale e piace perché è un’anticipazione più schietta di tutta l’annata enologica, la qualità si presenta ottima e si spera che i prezzi tengano».

Non sono sempre sinceri i piccoli produttori che spesso non si soffermano sulle differenze tra i due tipi di vino. E il Novello resta riservato a un mercato di nicchia. «Noi non lo trattiamo - dicono alle Cantine Rasore di Silvano d’Orba, milioni di bottiglie imbottigliate ogni anno per i maggiori distributori italiani e stranieri – ma si verificano le prime richieste, è troppo presto per dire se si tratta di un’eccezione o è l’avvio di una tendenza».

È la speranza dei vignaioli per sollevare il prezzo medio delle uve al chilo di 0,30 centesimi. Al dettaglio il Novello si può trovare al prezzo di poco più di un euro sfuso e fino a 10 euro di media per la selezione in bottiglia.

Ma c’è anche chi ha smesso di produrlo. «Dopo vent’anni di Novello - racconta Graziella Priarone della Tenuta La Guardia di Morsasco - due anni fa ho deciso di prendermi una pausa, perché qui il Dolcetto raggiunge un tenore zuccherino così alto che mi sembra un sacrilegio destinarlo ad una vinificazione mirata ad un grado alcolico non elevato. Ero una mosca bianca quando iniziò la moda, ma anche adesso c’è tanto vino Nuovo e poco Novello. Anche perché il Piemonte a differenza di Toscana e Veneto e varie zone della Francia, ha una più ampia varietà di vitigni per cui il 6 novembre non è l’evento celebrativo di un particolare vino che verrà ma un’alternativa, che anzi può derivare dalla combinazione di più uve delle stesso territorio». L’edonismo del vino si riconosce nel Novello, che per essere a regola d’arte con le certificazioni richiede uno speciale procedimento, arriva atteso all’ assaggio con sonore degustazioni a tema nei ristoranti e nelle enoteche. Costerà da 6 a 8 euro il bicchiere. «Ma parlare di vino nel caso del Novello è un abuso del termine - dice Monica Moccagatta dell’enoteca Mezzolitro di Alessandria -, qualche bottiglia da domani ci sarà, una presenza rapida e indolore per chi abitualmente non beve vino e cerca gusti più delicati, personalmente sono per vini dalla struttura più complessa, che abbiano cose da dire». Consumo fino a gennaio, il Novello ha i suoi tempi dalla vendemmia alla distribuzione delle bottiglie e anche se ogni anno sa sorprendere e divertire con eventi a tema, come la cena per trecento alla Pro loco di Predosa il 14 novembre, sempre più donne non gli perdonano l’indecisione tra personalità e leggerezza di carattere.


COMMENTA INVIA STAMPA CONDIVIDI

CHIUDI
 Serve aiuto? Clicca i link corrispondenti

messaggio veloce
Hai ancora bisogno di aiuto? Scrivici:
invia il modulo cancella
CHIUDI
 Invia una segnalazione alla redazione de Il Secolo XIX

invia un testo
invia un file
invia il modulo cancella
CHIUDI

Caro lettore, ti chiediamo di registrarti per poter commentare gli articoli, ma non solo. La registrazione verrà usata da tutti i nuovi servizi che nei prossimi mesi rilasceremo sperando che li troverai utili e divertenti.

Per registrarti clicca il link 'registrati' nel box in alto a sinistra e scegli quali dati inserire: abbiamo messo un asterisco accanto a quelli obbligatori.

Ti preghiamo di fare attenzione nello scegliere un nome utente (ad esempio 'Giovanni88') e nell'inserire la tua email: questi dati sono essenziali e non possono essere cambiati.

Per lo stesso motivo usa la tua casella di mail che sei certo funzionare: una volta effettuata la registrazione ti sarà inviata una email di conferma con un un link di attivazione. Non dovrai fare altro che cliccare sul link e la tua registrazione sarà attiva.

Infine leggi attentamente le parti che riguardano il trattamento dei dati personali prima di dare l'assenso, in tutto o in parte. Il servizio di registrazione è a disposizione dei maggiorenni d'età.

Per accedere non devi fare altro che inserire il nome utente e la tua password nello box e cliccare su entra.

Il tuo profilo (clic sul link apposito sempre dal boxino in alto a sinistra) resterà modificabile, ad esclusione del nome utente