GLI “STUDENTESSI” arrivano a Genova. Per una serata, quella di domani (11 luglio), l’Arena del Mare al porto antico sarà in mano a Elio e le Storie Tese. E quando arrivano loro c’è da aspettarsi di tutto. Fino a poco tempo fa fa Elio era in Sardegna, insieme ai Tenores di Neoneli: «Ci vado da dieci anni –racconta- e ogni volta scopro un angolo di cui non conoscevo l’esistenza. Ogni paese ha un suo coro, alcuni famosi, altri meno, ma c’è un attaccamento alle radici e alla storia che è straordinario». Queste esperienze individuali confluiscono poi, magari inconsciamente, nel lavoro di gruppo. Chi ascolta non lo sente. Ma c’è. Quindi chi andrà ad ascoltarli domani, per una serata che si annuncia tra le più elettrizzanti e divertenti dell’estate genovese, è bene che aguzzi l’udito. Il biglietto costa 22 euro, più eventuali diritti di prevendita.
Il concerto genovese è simile a quello che hanno portato in giro per l’Italia in primavera: «Ma ci abbiamo aggiunto un sassofono e una tromba: li suonano Hermann & Airman che hanno già lavorato con noi. Ricordo il tour del 1993. Sono affidati e affidabili. Ai cori c’è Paola Folli. Poi ci sono pezzi nuovi». L’ultima loro “creatura” che si intitola “Studentessi” ed è particolarmente articolata, sia nei testi che nella composizione. Non che Elio e Le Storie Tese di solito propinino ai fan pezzi facili, tutt’altro. Sanno mascherare i loro pensieri con l’ironia. Ma vanno ascoltati più volte: «Anche se a prima vista non sembra, i nostri dischi sono ambiziosi, ci piace fare il passo più lungo della gamba. È che spesso facciamo ridere. Purtroppo noi italiani viviamo in una dimensione provinciale e ciò non ci permette di cogliere le cose buone che facciamo. Certo c’è anche tanta spazzatura, ma esistono artisti di valore. Il problema si chiama popolarità di ritorno, ovvero solo se ce li indica qualcun altro scopriamo i tesori del nostro giardino. Martin Scorsese e Quentin Tarantino hanno più volte ammesso di ispirarsi ai registi italiani degli anni Sessanta, da noi tanto vituperati. Per fortuna questo andamento sta un po’ cambiando: il pericolo non si nasconde nella qualità della musica bensì sulla percezione del pubblico. Talvolta è il pubblico che subisce condizionamenti e resta indietro».
Chi non perde il passo, anzi lo precede, sono proprio Elio e i suoi ragazzi. Pensiamo al “cd brulée”: viene registrato la prima ora di concerto e il disco lo si può acquistare quando le luci si spengono. Che significa? Che si torna a casa con un ricordo unico della serata cui si è assistito: «Siamo dei pionieri con pochi mezzi. Ma non ci fermiamo, proseguiamo e facciamo quel che riusciamo. Da anni desideriamo fare il “dvd brulée”. Le case discografiche non hanno capito il livello della crisi e si rifiutano di accettare idee a scatola chiusa: sono anni che sostengo che la discografia è popolata da impiegati, tranne qualche luminosa eccezione. Devono capire che non siamo dei pericoli ma una occasione di rinascita. Rischiano l’estinzione. E in più sono filiali, gli ordini arrivano dall’estero, dalle case madri».
A proposito di dvd, al momento non c’è il progetto per trasformare in testimonianza video lo “Storytellers” (programma di Mtv in cui gli artisti raccontano la loro storia) realizzato poche settimane fa per la’emittente della musica. Il disco è già uscito, ma il dvd difficilmente arriverà: «Abbiamo concordato questa operazione con Mtv per lasciare una testimonianza ma anche per finalità artistiche. Credo invece che sarebbe interessante realizzare un dvd con il nostro Dopo Festival. Quello che è successo all’ultimo Sanremo, nel nostro spazio notturno, meriterebbe un dvd».
Elio e Le Storie Tese sono amici di Massimo Morini e dei suoi Buio Pesto. Nel nuovo film del gruppo genovese, “Capitan Basilico” che uscirà ai primi di ottobre, recitano un cameo. Il vero tramite tra le due formazioni è Rocco Tanica, ma Elio applaude queste realtà regionali: «Sono iniziative interessanti. In Italia ci sono tante cose da raccontare ed è confortante sapere che c’è chi sa raccontarle con entusiasmo. Purtroppo l’ansia di vendere dischi è un limite alla creatività. Pensiamo alla riscoperta della taranta, a quello che stanno costruendo i Sud Sound System. Sono gli iniziatori di una rivoluzione pugliese che porta ai Negramaro e a Caparezza. Mi viene anche in mente la scuola catanese. L’Italia è piena di fermenti, cogliamoli, non lasciamo che si smarriscano».
Tutta l’estate Elio e Le Storie Tese attraversano la penisola regalando musica. “Studentessi” è un album sul quale vogliono lavorare ancora a lungo. Poi dopo l’estate, pur senza interrompere l’attività di gruppo, ognuno riprenderà a seguire i suoi progetti. Elio prova da tempo una attrazione fatale per la musica classica: «Ho degli impegni a Roma nei primi mesi del 2009. Mi interessa molto esplorare la musica classica». Ma prima di tutto l’Arena del Mare venerdì. E, quando le note sfumano nell’aria, il “cd brulée” da portare a casa. Un modo davvero speciale per dire «io c’ero».
Fabrizio Basso
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