Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 h.14:56

«Che disgusto le zecche»

30 luglio 2008
  | Elisa Mangini

Viaggia ancora il traghetto delle zecche. Con l’area “contaminata” chiusa al pubblico e sigillata,ma viaggia avanti e indietro tra Genova e Olbia: è infatti arrivato il via libera dalla Sanità marittima per il “Bithia”,della Tirrenia, dove sabato una passeggera si è risvegliata su una poltrona di prima classe ricoperta di zecche.

La compagnia ha precisato ieri che l’area dove si è verificato l’inconveniente «è stata chiusa al pubblico ed è stata avviata una disinfestazione straordinaria che terminerà il 31 luglio». In giornata si erano mosse anche le associazioni dei consumatori e Telefono Blu aveva chiesto di bloccare la nave.

Se fosse rimasta a casa, Cristina Sassudelli, non avrebbe preso le zecche, ma avrebbe vissuto un dramma ben peggiore: l’omicidio di una sua vicina di casa, Barbara Bardolini, soffocata dall’ex fidanzato. Di fronte a una simile tragedia la disavventura con i parassiti vissuta tra venerdì e sabato dall’impiegata bergamasca di 41 anni sembra scomparire.

Ora la signora Cristina è in Sardegna e le vacanze non riescie proprio a godersele: «Sono arrivata qui al villaggio di Portisco - racconta - e continuo a mangiarmi il fegato pensando a quando mi sono svegliata per il prurito, completamente coperta di zecche. Ero con due mie amiche, loro ne avevano addosso poche, io invece le avevo sui vestiti, nelle cuciture della borsa, ovunque. Sono stata costretta persino a togliermi la biancheria intima».

Cristina parla di «disgusto», ma anche di «sconforto»: il primo è riferito alla presenza dei «simpatici animaletti rossicci», il secondo al trattamento ricevuto a bordo: «Io pensavo ci facessero visitare da un dermatologo e invece niente. Abbiamo anche chiesto di chiamare il servizio veterinario dell’Asl, ma loro mi hanno detto che era chiusa. Mi ha visitata il medico di bordo, in modo sbrigativo. Poi hanno chiamato un medico esterno che ci ha spiegato che gli esami del sangue si devono fare dopo 10-15 giorni, altrimenti è tutto inutile».

E la rabbia non è facile da contenere: « Ho saputo che Tirrenia sostiene che probabilmente le zecche sono state portate da un cane di piccola taglia, ma non è possibile. Erano troppe e sulla nave abbiamo visto molti cani grossi liberi. E comunque ho tanto di referto e testimoni». Testimoni che potrebbero sfilare davanti a un giudice perché la signora Sassudelli si è rivolta a un avvocato: «Non mi hanno neanche rimborsato il viaggio, ho già sporto denuncia alla polizia del porto».

La vacanza è appena iniziata ma di rilassarsi non se ne parla proprio: «Dopo un anno di lava-stira-cucina-stendi-lavora-figli-portali a musica..., sono qui stressatissima con le mie amiche, tutte preoccupate perchè finché non faremo gli esami del sangue, non saremo tranquille». E ancora: «La tensione l’hanno creata a noi , ai nostri figli e genitori. Le mie figlie hanno pianto tutto il giorno quando hanno saputo. Mi hanno scombussolato la vacanza, sia quella al mare sia quella in montagna. Lunedì dovevo partire per le Dolomiti e ritarderò la partenza per passare tutto il giorno in ospedale. Spero di non avere problemi seri, per una zecca presa su un traghetto mi scoccerebbe proprio».

E c’è ancora il ritorno, previsto per domenica...


COMMENTA INVIA STAMPA CONDIVIDI

Commenti inseriti 7 — pagina 1 di 2

30/07/2008 14:27 MARCO, GENOVA.

signore e signori,una volta che arrivate a Genova per gli imbarchi provate a girare le vs auto verso le 2 riviere liguri, vedrete che non Vi accadra' nulla di negativo, anzi potrete vedere un mare da sogno, una vegetazione ricca e rigogliosa...

30/07/2008 13:41 massimo, perugia.

Alla Signora bisogna spiegare che un conto è la Tirrenia e il traghetto e un conto è la sardegna. Io quest'anno non posso andare e mi dispiace .Poi i vertici Tirrenia !!!dire che la colpa è di un povero cagnolino che ha attaccato le zecche alla passeggera, ma è ridicolo se avevano coperto il corpo della passeggera un piccolo cagnolino lo avrebbero mangiato. La colpa non è del cagnolino poverino che paga il biglietto, ma figurarsi se il proprietario che porta con se il cane in vacanza , non si accorge se il cane ha le zecche, ma poi al limite 1/2 mica migliaia.Lui dovrebbe chiedere i danni d'immagine alla Tirrenia. alla Tirrenia si sono coperti di ridicolo, controllassero meglio-La signora sarà rimborsata anche se ha occupato un posto di prima classe per il quale non aveva pagato il biglietto, per cui forse è meglio che sia successo a Lei che non ha un passeggero con regolare biglietto di prima classe.

30/07/2008 13:16 Lorella, toscana.

anche io come Patrizia penso che siano le cosiddette "cimici dei materassi" che si annidano nei materassi, poltrone, cuciture di abiti, ecc.
purtroppo ho avuto modo di incontrarle e dalla descrizione fatta dalla signora sembrano proprio quelle.
Lo scarso igiene dei mezzi di trasporto ne è la causa.

30/07/2008 12:55 Ferdinando, Sassari/Italia.

Alla signora vorrei dire che la Sardegna non è come la descrivono e che la Tirrenia non appartiene alla Regione Sardegna e nemmeno ai sardi quindi non deve dire mai più Sardegna ma mai più tirrenia perchè la tirrenia appartiene ai Napoletani.

30/07/2008 12:41 Giorgio, Italia.

In Sardegna bisogna andare in aereo


Vai alla pagina: [01] [02

CHIUDI
 Serve aiuto? Clicca i link corrispondenti

messaggio veloce
Hai ancora bisogno di aiuto? Scrivici:
invia il modulo cancella
CHIUDI
 Invia una segnalazione alla redazione de Il Secolo XIX

invia un testo
invia un file
invia il modulo cancella
CHIUDI

Caro lettore, ti chiediamo di registrarti per poter commentare gli articoli, ma non solo. La registrazione verrà usata da tutti i nuovi servizi che nei prossimi mesi rilasceremo sperando che li troverai utili e divertenti.

Per registrarti clicca il link 'registrati' nel box in alto a sinistra e scegli quali dati inserire: abbiamo messo un asterisco accanto a quelli obbligatori.

Ti preghiamo di fare attenzione nello scegliere un nome utente (ad esempio 'Giovanni88') e nell'inserire la tua email: questi dati sono essenziali e non possono essere cambiati.

Per lo stesso motivo usa la tua casella di mail che sei certo funzionare: una volta effettuata la registrazione ti sarà inviata una email di conferma con un un link di attivazione. Non dovrai fare altro che cliccare sul link e la tua registrazione sarà attiva.

Infine leggi attentamente le parti che riguardano il trattamento dei dati personali prima di dare l'assenso, in tutto o in parte. Il servizio di registrazione è a disposizione dei maggiorenni d'età.

Per accedere non devi fare altro che inserire il nome utente e la tua password nello box e cliccare su entra.

Il tuo profilo (clic sul link apposito sempre dal boxino in alto a sinistra) resterà modificabile, ad esclusione del nome utente