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«Aggrediti dagli automobilisti»

28 agosto 2008
  | Elena Nieddu

La fermata teatro dell’aggressione

Hanno raccontato di essere stati spintonati alla fermata dell’autobus per aver chiesto ai proprietari delle auto in sosta sulle corsie riservate di spostare le loro autovetture. Sono stati due controllori dell’Amt a denunciare il fatto e a farsi medicare in ospedale per piccole lesioni, giudicate guaribili in pochi giorni.

Un episodio che sarebbe accaduto ieri mattina intorno alle 11.30 in via Rivarolo, in una fermata condivisa dalle linee 7, 8 e 9 e che riporta l’attenzione sul tema della sicurezza per il personale di verifica dell’Amt. I due controllori hanno dichiarato di essere stati aggrediti per aver fatto notare che non si può parcheggiare o sostare nelle aree destinate al transito degli autobus. La reazione dei proprietari delle auto sarebbe stata, secondo quanto riferiscono i protagonisti dell’accaduto, energica: tanto che qualcuno avrebbe messo loro le mani addosso e avrebbe causato qualche piccola lesione.

Il fatto sarebbe stato fulmineo, consumatosi in pochi minuti: nei dintorni, nel quartiere, nessuno si sarebbe accorto di nulla. Difficile quindi ricostruire la dinamica di quanto accaduto. In attesa di un chiarimento, è comunque possibile una riflessione sul tema della sicurezza e su altre questioni che coinvolgono il servizio pubblico a Genova: «Il problema è il rispetto delle regole - dice Carlo Ruwet segretario regionale della Uil trasporti - Ci sono delle responsabilità specifiche anche da parte dei cittadini, che spesso sistemano le macchine dove capita. Del resto, il problema della scarsità di parcheggi, a Genova, è noto. Se i controllori sono intervenuti, è perché probabilmente le auto davano fastidio al passaggio dei mezzi e il loro intervento è stato richiesto dagli autisti. Non ero a conoscenza del fatto, ma è evidente che chi ha dato in escandescenze ha comunque torto: i controllori si preoccupano solo di far funzionare il servizio, di renderlo più efficiente nei confronti dei cittadini. Non a caso, si parla di servizio pubblico. Per questo, chi se la prende con loro dovrebbe pensarci dieci volte». Per quanto riguarda la sicurezza del personale addetto alla verifica, il problema per Ruwet va al di là di una semplice gestione della quotidianità lavorativa: «Sarebbe necessaria - osserva - una maggiore severità nell’applicazione delle pene per chi commette reati, per evitare che ne vengano commessi dei nuovi».

Per Luciano Rotella, funzionario della Filt Cgil, il problema centrale resta quello della sicurezza, che assume una sfumatura particolare in questo periodo estivo: «Non sono al corrente del fatto avvenuto oggi (ieri per chi legge, ndr), ma il problema della sicurezza nei confronti della piccola delinquenza coinvolge tutte le categorie - dice - e non colpisce solo il personale Amt. Sui mezzi pubblici, in particolare, assistiamo negli ultimi tempi a un impiego minore del personale di verifica da parte dell’azienda, al di là dei grandi proclami. E parallelamente a un sovraffollamento di viaggiatori. Facile, pertanto, che si surriscaldino gli animi».

Tuttavia, secondo Rotella, il singolo fatto - in questo caso la denuncia di aggressione da parte dei due controllori - non aiuta a comprendere la questione nella sua complessità: «Il problema è generico - conclude - ridurlo all’episodio è non aiuta a risolvere il problema. Nella questione sicurezza entrano anche temi legati, ad esempio, alla manutenzione dei mezzi». Tematiche quindi più complesse, la cui discussione può essere solo innescata da un episodio specifico, ma che caratterizzano da anni il dialogo tra sindacati e azienda.


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Commenti inseriti 72 — pagina 1 di 8

30/08/2008 01:20 gian piero traverso, ronco italia.

i sindacati chiedono il ripetto delle regole, speriamo che comincino loro a dare il buon esempio, ci credo poco ma sono un inguaribile ottimista.

29/08/2008 18:52 aika, old ge.

..ho letto 'articolo poi alcuni commenti e sinceramente non vedo ora cosa c'entri la polemica continua costante tra automobilisti e motociclisti , credo sarebbe più utile un commento sulla notizia senza alimentare continui dissapori , stamattina un signore munito di alfa 147 , io ho una moto 600, mi ha superato a sinistra per poi fiondarsi in un parcheggio a destra tagliandomi letteralmente la strada ....allora??mi spigate cosa c'entra con quelo che è successo ai due controllori agrediti ?????????? centra tanto come quelli che in cso europa vanno come matti, motociclisti, e poi all'ultimo rientrano....gli incivili cari miei esistono sia a due che a quattro ruote solo che sulle due ruote si rischia di più la pennacchia...se se verrà fuori una notizia che parla di moto e auto allora diamoci dentro con la polemica ma non infiliamola ognidove
un saluto a tutti , polemici e non

29/08/2008 18:25 Giorgio, Genova.

D'accordo con Simona ma anche con Didi e Mastrilli. Il cadice della strada e le norme di civile convivenza van rispettate da tutti, specie aggiungo dai motociclisti che a Genova si credono i salvatori della patria! Non son quindi d'accordo con Luca che difende il suo Vespone storico secondo lui meno inquinante di un Suv (gli do ragione, li abolirei) ma secondo me probabilmente, come moltissime moto e scooter specie a due tempi, inquinante anche più di tante auto. Vale per tutti che il "bollino" blu non è optional! Soprattutto i motociclisti dovrebbero rispettare il codice della strada (invece di farne di tutti i colori, non ne faccio l'elenco!) come tutti i mortali, compreso quindi non invadere le corsie gialle. In Corso Europa ad esempio le percorrono a razzo, rientrando all'ultimo momento all'altezza delle fermate bus a centro strada, infilandosi fra gli isolotti in cemento e le auto che al solito considerano..paracarri!

29/08/2008 17:18 Simona, Genova.

segue.

Il numero totale di corse e' calato negli ultimi tempi. L'assenza di macchine renderebbe le corse piu' rapide me non certo piu' numerose. E se non ci stanno gli utenti attuali, non ce ne sterebbero certo il triplo.
E' giusto mettere le corsie gialle (ma con buon senso) ma se si toglie al cittadino l'uso di una parte della SUA strada per avvanaggiare un serviozio pubblico, poi quel servizio lo si DEVE offrire. L'AMT ha trovato l'idea, il servizio non lo do, o lo do male ma faccio pagare i cittadini che violano una regola. Come dire, io delle regole me ne sbatto, ma voi dovete rispettarle.
E signori, autobus con gomme lisce, corse saltate ogni momento per guasti, autisti controllati cosi' bene che erano drogati e simili amenita' non e' rispettare le regole.
Come dicevo il rispetto delle regole e' doveroso, da parte di tutti.

29/08/2008 17:07 Simona, Genova.

Emanuela:
infatti concordo con lei, l'incivilta' e il menefreghismo imperano. Un po' da parte di tutti. Da tale vizio non sono esenti automobilisti, motociclisti controllori, pedoni...
Ali:
sarei d'accordo al 100% di usare i mezzi pubblici. Ma guardiamo in faccia la realta': io fatico gia' a salirci, sul bus, tanto e' pieno. e passa ogni morte di papa. Vi rendete conto di cosa succederebbe se solo un terzo degli auto/motociclisti lasciassero a casa il mezzo e prendessero l'autobus. Voi criticate chi prende la macchina da solo, ma aggiungete mentalmente tutti gli autisti solitari alla gente che affolla il vostro autobus e ditemi voi come fareste. C'e' poi il fatto che a certe ore muoversi da/per un posto un po' decentrato richiede tempi biblici. In sintesi, il servizio pubblico deve essere migliorato e potenziato molto prima di poter chiedere ai cittadini di rinunciare ai mezzi privati. Finora non ho visto miglioramenti, anzi, e' peggiorato.


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