Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 h.14:56

Gay Pride coinciderà con il Corpus Domini

08 settembre 2008

La data del Gay Pride 2009, annunciata ieri per il 13 giugno a Genova dal presidente di Arcigay Aurelio Mancuso, coincide con le celebrazioni e la processione del Corpus Domini. Lo si osserva oggi in ambienti cattolici genovesi. Sempre oggi il capogruppo regionale di An Gianni Plinio ha annunciato un comitato per opporsi al Gay Pride e si è appellato a sindaco e presidente della Regione perché non concedano il loro patrocinio.

La celebrazione religiosa è stata messa più volte in grande risalto dal cardinale di Genova e presidente della Cei Angelo Bagnasco (in questi giorni in pellegrinaggio in Terra Santa). Nella sua lettera pastorale per la Quaresima 2007 aveva affermato: «La grande solennità del Corpus Domini, con la processione per la città, è un segno della fede e dell’amore dei cristiani per il Sacramento eucaristico. È anche una testimonianza e un annuncio di speranza per tutti». Secondo il programma stabilito dal calendario diocesano, l’inizio della celebrazione del Corpus Domini è previsto alle ore 17, nella basilica di San Siro, con la celebrazione dei Vespri. A seguire è prevista la solenne processione cittadina attraverso le principali strade e piazza del centro fino in Piazza San Lorenzo.

«L’omosessualità è un problema serio che però, affrontato in questa maniera, non so fino a che punto vada a favore o contro gli omosessuali». Monsignor Marco Granara, rettore del Santuario di Nostra Signora della Guardia e presidente della commissione diocesana “Emergenza famiglia”, entra nel merito dell’annunciato Gay Pride annunciato per il prossimo 13 giugno a Genova. «Il Gay Pride - ha detto monsignor Granara - non è il modo di affrontare i problemi» perché, ha continuato, «per affrontare un problema bisogna pensarlo in profondità, con grande delicatezza e con rispetto e non urlarlo con manifestazioni trasgressive». Con manifestazioni come queste, ha aggiunto il rettore della Guardia, «si urla ma non si risolvono i problemi».


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