Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 h.14:56

Il Pdl all’attacco
della legge Basaglia

28 settembre 2008
  | Alessandra Costante
Elena Nieddu

Daniele Macciantelli, vittima numero 3.500 della legge Basaglia. Il Pdl inquadra negli «errori della legge 180» anche l’omicidio dell’assistente capo di polizia. Aveva 36 anni, è stato accoltellato giovedì notte da un malato psichiatrico. Normativa ideologica la Basaglia, dice il Pdl; undici articoli che scaricano sulle famiglie il peso di malati troppo difficili da gestire, spesso violenti. A portare avanti la crociata contro la 180 è Paolo Guzzanti che nel trentesimo anniversario della legge ha depositato alla Camera un disegno di revisione «che la prossima settimana sarà presentato ufficialmente» afferma il deputato del Pdl. «Non si tratta di riaprire i manicomi, ma di rendere strutturale l’obbligo al trattamento sanitario per i malati psicotici, soprattutto per gli schizofrenici. È una correzione a protezione dei malati, ma anche di chi si ne occupa».

È stato fatto un calcolo delle vittime provocate dalla Basaglia, legge che stabilì la chiusura dei manicomi e trasferì ai servizi psichiatrici territoriali l’assistenza dei malati: 180.000 feriti e 3.500 assassinati. E tra questi anche l’assistente capo Daniele Macciantelli. «Pubblicherò un libro bianco di novelle nere della psichiatria - annuncia Guzzanti - Sono sempre i famigliari, i genitori, i fratelli e le sorelle, a fare le spese della malattia di chi assistono, senza aggiungere che gli stessi malati hanno il diritto di essere curati in modo adeguato». Legge Basaglia da smantellare anche per un altro motivo, «è servita come moltiplicatore di primariati grazie al fatto che per ogni reparto psichiatrico prevede un numero molto basso di posti letto» afferma Guzzanti che intorno al suo progetto di revisione ha raccolto il consenso dell’Associazione dei parenti di malati di mente (Arap) e dello psichiatra Luigi De Marchi.

A Guzzanti, in Liguria, si accoda tutto il Pdl. Il consigliere regionale Gianni Plinio (Alleanza nazionale) ha presentato un’interrogazione per sapere quali sono «le procedure seguite dalle Asl liguri per il trattamento dei pazienti di quel tipo» spronando la giunta regionale ad appoggiare la cancellazione della Basaglia «normativa semplicemente demagogica». Stesso tranciante giudizio politico espresso anche dal deputato Michele Scandroglio. «La legge 180? Un eccesso del ‘68, figlia di un momento sbagliato». Vittima Daniele Macciantelli lo è anche per il Partito socialista. «Di un insieme di situazioni - spiega il vice segretario provinciale Angela Burlando - mancano mezzi e finanziamenti per organizzare ed equipaggiare le forze dell’ordine: tutto questo non sarebbe accaduto se avesse indossato un giubbotto protettivo, come quello in dotazione al reparto della polizia municipale che si occupa dei trattamenti sanitari obbligatori». Parla chiaro l’esito dell’autopsia effettuata ieri mattina all’istituto di medicina legale dell’ospedale San Martino di Genova: la morte di Daniele Macciantelli è stata provocata da un’«emorragia massiva», provocata da una lesione dell’aorta. Le indagini sarebbero quindi sostanzialmente chiuse: tre le coltellate vibrate da Danilo Pace, una schivata dal poliziotto, due arrivate a colpire gli organi vitali.

Intanto ieri gli amici e i colleghi dell’assistente capo ucciso si sono stretti attorno alla famiglia nella camera ardente allestita nella cappella della caserma di Bolzaneto. Presente anche il vice capo della Polizia con funzioni vicarie, Nicola Izzo: «In questi momenti - ha detto - prendiamo coscienza di quanto il nostro lavoro sia difficile».


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Commenti inseriti 26 — pagina 1 di 4

01/10/2008 13:19 osservatore, milano.

Mi sembra ovvio che potenti droghe (psicofarmaci), shock elettrici (elettroshock), punteruoli nel cervello (lobotomie), o legare la gente al letto (contenzione) non siano cose che possono far diventare più sano qualcuno.
Eppure sono quello che gli psichiatri facevano nei manicomi e fanno ora fuori dai manicomi.

01/10/2008 00:50 indignato, italia.

Riepiloghiamo: una persona con problemi psichici ha commesso un grave delitto e ci ha rimesso la vita un'altra persona. E' un fatto grave. Risaliamo al passato della persona con problemi pischici e scopriamo che è stata curata. Curata? ma non mi sembra guarita, visto che ha compiuto un atto insano! Ma che razza di cura le hanno dato? Penso di poter senza dubbio affermare che era una cura che non cura. Ho detto qualcosa di sbagliato?
Ora, manicomi o no, sono le cure che gli danno che non funzionano allora! Forse bisogna accettare il fatto che le cure psichiatriche non funzionano! Poi resta il problema di cosa fare con queste persone, credo che sicuramente la cosa più logica sia togliere i miliardi di finanziamento destinati alle cure che non curano e scoprire nuove soluzioni; ovviamente non dando i soldi in mano a chi ha portato avanti per anni cure che non curano senza rendersene conto. Oppure se ne rendevano conto molto bene? grazie

30/09/2008 03:13 gian piero traverso, ronco italia.

evidentementeil lutto e la tristezza per una così tremendo episodio, dove tutti i protagonisti sono vittime della legge Basaglia (o di come è male applicata, ma in fondo è la stessa cosa ) non frenano coloro che per motivi non trasparenti utilizzano anche le situazioni più dolorose per buttare tutto in politica.
trovare chi sfrutta la triste situazione per dare addosso alla C.D.l. o per magnificare la legge Basaglia ( ma quale civiltà, una legge *** che scarica sulle spalle delle famglie situazioni insostenibili e a volte mortali non è giudicata civile neppure nel terzo mondo) e anche chi, forse per preparare un futuro slogan, tipo 1,10,100,1000 Danilo, sostiene che tutto sommato un Poliziotto può anche crepare, che tanto quello è il Suo mestiere, mi riempie di rabbia e vergogna (per loro)

29/09/2008 19:31 Iskenderun, Universo.

A quando la reintroduzione per decreto delle mezze stagioni?
Au revoir

29/09/2008 16:45 Giorgio, Genova.

Basta con la legge Basaglia, che *** ad opera di matti molto pericolosi in libertà. E' stata una normativa ideologica e demagogica avulsa dalla realtà, che ha scaricato sulle famiglie e sulla società guai infiniti. Legge da rifare d'urgenza!


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