Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 03/07/2009 h.20:08

Suicida in caserma: “coca” nel sangue
Protesta davanti alla caserma

07 novembre 2008

Tracce di cocaina sono state trovate nel sangue dell’algerino di 46 anni, cittadino italiano, morto dopo un volo di dieci metri dalla finestra della stazione carabinieri Maddalena. Manifestazione di solidarietà nel centro storico dei comitati antirazzisti

Una manifestazione delle associazioni pacifiste e antirazziste della città nel cuore del centro storico dopo la morte dell’algerino, cittadino italiano dopo il matrimonio con una genovese, volato dalla finestra della caserma della Maddalena dove era stato trasferito dopo un fermo. Le prime indagini medico legali hannoe videnziato la positività dell’uomo alla cocaina. Una manifestazione di associazioni antirazziste, pacifisti, comitati si è svolta davanti alla caserma concludensoi poi in piazza della Raibetta. Sui muri esterni della stazione carabinieri è stata anche tracciata una scritta: «Stato assassino»

LE INDAGINI
Secondo i carabinieri era risultato positivo al test della cocaina Aoufi Farid, l’algerino di 46 anni morto ieri sera dopo essersi gettato da una finestra della stazione dei carabinieri della Maddalena, nel centro storico, dove era in stato di arresto per un furto su auto in sosta. Il pm Francesca Nanni ha aperto un fascicolo sulla vicenda, senza per il momento alcun indagato. Farid, divenuto due anni fa cittadino italiano dopo aver sposato una genovese, aveva precedenti penali per furto, ricettazione ed anche per l’omicidio di un connazionale avvenuto anni fa in Sicilia. Per questo aveva trascorso un anno di internamento in un ospedale psichiatrico giudiziario. Ieri pomeriggio, con un complice, aveva forzato con un complice una Mercedes con targa svizzera in sosta nei pressi dell’Acquario, aveva rubato due borse ma era stato bloccato da una pattuglia di carabinieri in borghese. Portato nella vicina caserma della Maddalena, dove era ben conosciuto per essere stato arrestato altre volte e dove si recava per l’obbligo di firma, era stato ammanettato in attesa di espletare le formalità di rito. All’improvviso, con uno scatto e le manette ai polsi, ha aperto una finestra, al secondo piano, ha scavalcato la ringhiera e si è lanciato in strada. Inultilmente i carabinieri hanno cercato di afferrarlo per la cintola.

LA CRONACA DEL FATTO
di Matteo Indice
È sfuggito al controllo d’un carabiniere, all’interno della caserma, e si è lanciato dalla finestra compiendo un volo di circa dieci metri prima di schiantarsi a terra: dopo quattro ore di agonia è morto nella rianimazione del Galliera. È un algerino di 46 anni, Farid Aoufi, (cittadino italiano dopo avere sposato un agenovese) il protagonista dell’incidente - al momento non ci sono elementi per ipotizzare uno scenario diverso - avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri in via Ponte Calvi, nel centro storico a ridosso di Caricamento, dove ha sede la stazione Maddalena. Secondo la prima ricostruzione fornita dall’Arma, il nordafricano era stato bloccato nelle vicinanze del Porto Antico alle 15.

Qui, insieme ad almeno tre complici, si era avvicinato a un’auto in sosta (in uno dei parcheggi dell’Acquario) e aveva sottratto dall’abitacolo la borsa appartenente a una cinquantenne. Alcuni passanti che avevano assistito all’episodio hanno lanciato l’allarme e lo straniero è stato arrestato, mentre gli altri - dalle sommarie indicazioni fornite dai testimoni si tratterebbe di nordafricani - sono riusciti a fuggire. L’algerino a quel punto è stato accompagnato in caserma, la stazione Maddalena appunto che dall’Expo dista poche centinaia di metri. Negli uffici di via Ponte Calvi, sistemati al terzo piano, è stato redatto il verbale d’arresto nel quale gli viene contestata l’accusa di furto aggravato e in seguito consegnato il “modulo multilingue”, un documento con traduzione anche in arabo. Dopo aver firmato il rapporto, lo straniero doveva essere accompagnato al comando provinciale di Forte San Giuliano per le foto segnaletiche, e successivamente trasferito nel carcere di Marassi. Ma è stato a quel punto che si è materializzato il dramma.

«Quando i militari si sono alzati per lasciare la stanza - ribadiscono i vertici dell’Arma genovese - l’uomo è riuscito a divincolarsi e approfittando dei vetri aperti si è lanciato di sotto, riteniamo per scappare. Non c’è stato il tempo per soccorrerlo o intervenire in altro modo». L’unico punto oscuro, per ora, sembra la presenza o meno delle manette nell’istante della caduta. I militari hanno ribadito d’avergliele tolte per la compilazione dei formulari, ma è probabile le avesse di nuovo, come ha riferito un testimone. Sul posto è arrivata un’automedica del 118 e il ferito è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Galliera. Nell’immediatezza del soccorso era parso cosciente, ma le sue condizioni sono precipitate durante il viaggio fino al decesso, avvenuto poco dopo le 22. In serata, a ormai tre-quattro ore dall’arresto, si è precipitata in caserma la moglie: «Dov’è mio marito, cosa è successo?» ha gridato prima d’essere accompagnata al piano superiore, per ricevere spiegazioni. Dell’episodio è stato informato il sostituto procuratore Francesca Nanni, cui dovrà essere presentata una dettagliata relazione.


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Commenti inseriti 34 — pagina 1 di 4

09/11/2008 13:58 cesare, genova.

Brutta cosa : adesso dovremo, almeno di notte, stare ancora piu' attenti, dato che i magrebini sono "leggermente"permalosi. Comunque era prevedibile il cosidetto " assedio" alla Stazione dei CC da parte dei solito gruppo di facinorosi dei centri sociali & co. che sono accorsi a buttare un po' di benzina sul fuoco. Abbiamo visto i muri imbrattati di insulti contro lo stato e contro i nostri carabinieri : ma non era appena stato varata una legge che puniva severamente queste cose ? Signora Prefetto di Genova, se non e' a cena dalla Signora Sindaco vuole per cortesia darsi un momentino da fare o dobbiamo conttatare direttamente il Ministero degli Interni ? Sappia che siamo in grado di farlo e essere anche ascoltati. Sveglia, cosiddette istituzioni !!! SVEGLIA !!!

08/11/2008 22:25 cesare simonetti

Brutta cosa : adesso dovremo, almeno di notte, stare ancora piu' attenti, dato che i magrebini sono "leggermente"permalosi. Comunque era prevedibile il cosidetto " assedio" alla Stazione dei CC da parte dei solito gruppo di facinorosi dei centri sociali & co. che sono accorsi a buttare un po' di benzina sul fuoco. Abbiamo visto i muri imbrattati di insulti contro lo stato e contro i nostri carabinieri : ma non era appena stato varata una legge che puniva severamente queste cose ? Signora Prefetto di Genova, se non e' a cena dalla Signora Sindaco vuole per cortesia darsi un momentino da fare o dobbiamo conttatare direttamente il Ministero degli Interni ? Sappia che siamo in grado di farlo e essere anche ascoltati. Sveglia, cosiddette istituzioni !!! SVEGLIA !!!

08/11/2008 17:43 Piero, Genova.

Mi chiedo sta' gente qua cosa c'ha da protestare ... quella persona e' risultata positiva alla cocaina,era in carcere ... I soliti stupidotti militanti di sinistra!

08/11/2008 15:18 mimmo, genova.

cancellato- contenuti non pertinenti

08/11/2008 14:44 Nicola, Genova - Bari.

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