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“Fumo”? Al concerto ne è ammesso di più

20 novembre 2008
  | Matteo Indice

Scorri la pagina, clicca e leggi dell’attacco di don Gallo
alla Finanza (seguito dalle scuse) proprio dopo il concerto dei Subsonica

Don Andrea Gallo lo aveva già assolto la sera del concerto, bollando come «nazisti» i finanzieri che l’avevano denunciato trovandolo con un sacchetto pieno di hashish, venti grammi circa. Adesso lo ha fatto pure il giudice genovese Vincenzo Papillo, accogliendo sostanzialmente la tesi dell’avvocato difensore Piero Franzosa che aveva dipinto la kermesse musicale come un’occasione «particolare», in cui una dose un po’ sostanziosa di stupefacente può esser fatta passare come «personale». Risultato, il fornaio Giuseppe G., 35 anni, è stato alleggerito dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Anche se di droga appresso ne aveva, e nemmeno pochissima. Attenzione: il magistrato non specifica al momento le motivazioni dell’assoluzione, ma è un fatto che abbia prosciolto in tutto e per tutto l’imputato dopo le precisazioni del suo legale. È insomma una sentenza destinata a far discutere, quella pronunciata ieri mattina al palazzo di giustizia genovese. Soprattutto perché quel controllo, andato in scena la sera dell’8 dicembre 2007 al Mazdapalace della Fiumara, dov’era in programma l’esibizione dei “Subsonica”, aveva dato la stura a una violentissima polemica fra lo stesso don Gallo e le Fiamme Gialle. Il prete di frontiera, da sempre sostenitore d’una linea antiproibizionista, aveva posizionato uno stand della comunità di San Benedetto al Porto vicino all’ingresso. E quando i cani della Finanza erano stati sguinzagliati tra i giovanissimi che s’apprestavano ad entrare, generando un fuggi fuggi che aveva lasciato “sul campo” brandelli di canne e pezzi di fum o, non s’era risparmiato: dopo gli insulti aveva minacciato di salire sul palco e chiedere alla band di lasciargli il microfono per lanciare un (eloquente) messaggio. Alla fine non se n’era fatto nulla e il fornaio se n’era tornato a casa con la denuncia a piede libero e la quasi certezza d’essere in futuro condannato.

La relazione della Finanza alla procura non lasciava spazio a dubbi. Il trentacinquenne era stato intercettato all’entrata del palazzetto, dov’era stato predisposto un controllo in grande stile . L’equazione delle forze dell’ordine (concerto rock = spinelli) aveva persino irritato gli organizzatori, perplessi davanti a tanto spiegamento di uomini e timorosi che in futuro iniziative analoghe avrebbero potuto frenare entusiasmo, partecipazione e soprattutto introiti. Fatto sta che alla fine undici ragazzi erano stati segnalati alla prefettura quali «consumatori» di stupefacenti (informativa che non innesca il procedimento penale) e due, i casi definiti «più gravi», indagati per spaccio. Uno era Giuseppe G., che attorniato dai cani-lupo in fibrillazione, aveva preferito l’outing alla perquisizione: «Sì, è vero, ho questo sacchetto. Contiene droghe». Dal cellophane trasparente erano saltati fuori i 19,452 grammi di hashish, suddivisi a loro volta in tre pezzetti «pronti - era l’opinione dei finanzieri - per essere rivenduti». Gli esami sulla sostanza avevano confermato la presenza di principi attivi inequivocabili, e la procura aveva chiesto per il genovese un anno di reclusione, in previsione del processo con rito abbreviato che si è celebrato nelle ultime ore. E nel corso del quale l’avvocato ha scompaginato (parecchio) le carte.

«La quantità - è la linea sostenuta da Franzosa - non era proprio modica, ma il concerto è un appuntamento in cui certi tipi di consumo sono conclamati. E quindi ci può stare che una ventina di grammi fossero per uso personale. Una dose abbondante utilizzata sul posto, la rimanenza da considerare quale scorta per i giorni successivi». Ma qual è il benedetto confine, al centro di secolari querelle? Il regolamento applicativo della legge Fini (2006) fissava genericamente in cinque grammi per l’hashish e due per la cocaina la soglia massima, ferma restando la discrezionalità del giudice sul contesto. Ecco, la folla e la musica evidentemente rappresentano un ambiente piuttosto “allegro”. E venti grammi non valgono una condanna.


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Commenti inseriti 74 — pagina 1 di 8

23/11/2008 00:47 leonervi, genova.

Quesito: ma è necessario utilizzare droghe ed affini quando si assiste ad un concerto?
Personalmente il concerto ed altro, me lo godo se sono nel pieno possesso delle mie facoltà mentali....
Premesso che non fumo......e non sento il bisogno di fumare per sentirmi più sicuro............

22/11/2008 13:11 Diana, Ge.

Francesko,
kuando hai tempo e hai fumato meno mi spieghi kuello ke volevi dire.... sulla ricerka.

22/11/2008 13:09 Diana, Ge.

Francesco, UK
Diana sembra proprio che tu abbia perso un'ottima occasione per tacere**** perche` la ricerca si cura solo degli effetti sul corpo umano
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Uh e io ke pensavo ke la ricerka si facesse sulle lumake....
Francesko taci lo dici sempre a tua sorella...

Visto ke kapisci solo gli scienziati data la tua kultura... vediamo se kuesto lo kapisci:
"“Non è possibile fumare regolarmente marijuana – afferma Thomas Klein, docente di immunologia alla University of South Florida negli Stati Uniti – senza che questo influisca sul proprio sistema immunitario. Tuttavia, a causa della complessità del sistema immunitario, non possiamo ancora concludere se gli effetti che abbiamo osservato sugli esseri umani sono positivi o negativi”."

21/11/2008 23:45 antonioge

per tutti quelli che attaccano la sentenza:
dovete informarvi prima di parlare!! La legge prevede che al di sotto di una certa soglia di princio attivo (e non di grammi) c'è una presunzione assoluta di utilizzo personale, che vuol dire che il giudice non potrà mai accusarvi di spaccio. MA, al di sopra di quella soglia SPETTA AL GIUDICE determinare e dimostrare nel singolo caso la finalità di spaccio in relazioni ai fatti concretamente avvenuti in quella singola situazione. Esempio se mi trovano con 20 grammi che ho appena preso da dividere con 5 miei amici per uso personale, loro(sempre che non vogliano mettermela in quel posto) dichiareranno la condivisione della quantità e ci beccheremo la segnalazione amministrativa. Se mi beccano 20g ben suddivisi in bustine, una bilancina in macchina, un agenda con nomi e appuntamenti, allora probabilmente stavo spacciando, anche se mi hanno beccato con la medesima quantità. Dimenticavo che denigrare la magistratura è di moda di sti tempi...

21/11/2008 20:51 Francesco, UK.

Anzi ho detto mezza bugia, la ricerca riconduce ad un indice (quindi indipendente dal numero di persone che assumano la droga) gli effetti sul corpo umano (danni e dipendenza) e in in parte anche i danni causati alla societa`. Ci sono 300 milioni di consumatori abituali di cannabis in giro per il mondo, oltre mezzo miliardo se guardiamo anche coloro che la usano occasiolnalmente e le Nazioni Unite riportano due morti nella storia per uso di cannabis. L'alcool e il tabacco (anche se usati da molte piu` persone) sono resposnabili per milioni di morti all'anno. Non ho mai incontrato un singolo dottore o scienziato che non concordi sul fatto che gli effetti della cannabis siano relativamente benigni a quelli dell' alcool o del tabacco e neanche i politici che tanto si ostinano a criminalizzarla hanno il coraggio di negare cio`. Diana, dove ti lascia tutto cio`? ****


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