Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 04/07/2009 h.14:23

«La nostra porta? L’uscita di sicurezza»

28 novembre 2008
  | Francesco Margiocco

Il caso estremo è forse quello dell’asilo nido “Nemo”, scuola dell’infanzia statale in quel di via Cialli, a Sestri Ponente. «Da un mese - spiegano dal “nido” - abbiamo l’ingresso chiuso. La saracinesca è bloccata e nessuno è ancora venuto a ripararla. Dobbiamo entrare e uscire dalla porta di emergenza. I genitori sono sul piede di guerra. E noi insegnanti ci sentiamo impotenti. Ogni giorno segnaliamo il problema alle autorità competenti. Ogni giorno riceviamo rassicurazioni. Ma per ora sono soltanto tante parole, e nessun fatto».

Non che il resto della città se la passi molto meglio. Stando alle segnalazioni pervenute al sito Internet del Secolo XIX, e alle nostre verifiche, l’edilizia scolastica genovese è in cattive condizioni. Dopo il terribile incidente di Rivoli, Torino, dove ha perso la vita il diciassettenne Vito Scarfidi, l’allarme cresce anche nel capoluogo ligure. «Alla “Nino Bixio” di salita Granarolo piove nella palestra - scrive Luca - e la sede è fatiscente». Gli fa eco un altro frequentatore del forum online, Mauro: «La “Bixio” ha vetri alle finestre che si staccano, un impianto antincendio ai limiti delle norme, finestre senza scuri, una sala mensa inadeguata. Se non fosse l’edificio di una scuola ma di un’azienda privata sarebbe già chiuso da anni».

Chiamato in causa, il preside della “Nino Bixio”, Angelo Tubino, risponde con calma. «Quella di salita Granarolo - spiega - è una villa del Seicento convertita in scuola. Una sede non proprio ideale. E dove le aule, è vero, non sono in ottimo stato. Ma il Comune ha appena inviato una squadra di suoi cassintegrati per imbiancare tutte le pareti. In palestra, anche questo è vero, piove. Ma a dicembre partiranno i lavori di restauro, per i quali è già stata stanziata la somma di 100 mila euro».

Quello delle ville cinque-secentesche trasformate, non senza problemi, in scuole è un fenomeno che attraversa tutta la città. Da salita Granarolo, Principe, a piazza Duca degli Abruzzi, Nervi. Qui ha sede la scuola elementare “Enrico Fermi”. Un lettore, Carlo, ne dipinge un ritratto impietoso. «All’ultimo piano della scuola Fermi di Nervi, da circa tre anni, sono state tolte le persiane. Lì dentro ci sono le aule con i nostri figli». Le conseguenze sono «effetto serra quando c’è sole e acqua alta quando piove, perchè gli infissi interni sono in legno e non godono di buona salute, non reggendo una pioggia solo un po’ intensa». Virginia Marini, direttrice della scuola, risponde con fermezza. «Siamo in un edificio storico, che ha bisogno di molti lavori. Li stiamo facendo. È in corso un restauro complessivo del palazzo, stiamo costruendo la scala di emergenza, che è quasi ultimata. Stiamo, insomma, provvedendo a tutta la manutenzione ordinaria e straordinaria».

Piuttosto gravi, ma in via di miglioramento, sono anche le condizioni di uno storico istituto genovese, il Convitto Colombo, nascosto dietro la chiesa della Nunziata. Da poco nominato preside, Roberto Olmi ha molte gatte da pelare. «Abbiamo diverse infiltrazioni dai tetti che hanno creato parecchi danni. L’antica cappella all’interno dell’istituto temo che sia ormai irrecuperabile. Ma non abbiamo problemi di sicurezza. Altrimenti avrei già provveduto a lanciare l’allarme».

Malconcia, «ma sicura», è anche la “Bernardo Strozzi”, succursale dell’istituto alberghiero “Marco Polo”. «È una villa vecchia, ottocentesca, e con qualche problema - ammette il dirigente, Enrico Alloero -. Dalle finestre abbiamo tolto le persiane, che erano pericolanti. E in cucina c’è un cedimento: una crepa nel muro. Che però è costantemente monitorata. La scuola non si può dire che sia ottimo stato. Ma è sicura: non stiamo certo per esplodere».

Esplosivo, a giudicare dai commenti dei lettori, è invece il “Piero Gobetti”. «Andate a vedere la sede di Sampierdarena - scrive Danilo -. Soprattutto agli ultimi piani la situazione è gravissima. Dalle aule per raggiungere l’uscita bisogna passare attraverso stretti passaggi con pericolose scale. In caso di emergenza, una veloce evacuazione degli studenti sarebbe impossibile. Siamo nel 2008 e non esistono vie di fuga». Ieri il Secolo XIX ha provato più volte a contattare la preside del “Gobetti”, Milena Romagnoli, ma invano.

Irraggiungibile, ieri sera, era anche Nicolò Scialfa. Consigliere comunale passato di recente da Rifondazione comunista all’Italia dei valori, Scialfa è anche preside del “Vittorio Emanuele-Jacopo Ruffini”. Un istituto che, secondo le segnalazioni arrivate ieri al nostro giornale, gode di cattiva salute. «Porte e finestre - scrive una studentessa - sono rotte. Un giorno è caduta una plafoniera dal soffitto, precipitando su un banco. Per fortuna che in quel momento non c’era nessuno».


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Commenti inseriti 5 — pagina 1 di 1

30/11/2008 22:03 Dirigente scolastico del Circolo didattico Genova , Genova/Italia.

Scuola dell’infanzia di Via Cialli. Al solo fine di garantire una corretta e non distorta informazione, si comunica, che con nota prot. n. 4905/A35 del 03/11/08 è stata inviata richiesta di interveto al responsabile della Div. Territoriale VII Ponente, per la tempestiva riparazione della saracinesca in oggetto. L’istituzione scolastica, quando si tratta di interventi a strutture infrastrutture di proprietà comunale è obbligata ad effettuare richiesta al Comune di Genova che, solo, è tenuto ad intervenire.L’Istituzione scolastica non può in alcun modo sostituirsi all’intervento dell’Ente locale, pur assicurando continui e ripetuti solleciti telefonici e via fonogramma alla competente Divisione territoriale.
Le segnalazioni di indubbio disagio, trovano come unico interlocutore il Municipio VII e la Divisione territoriale VII Ponente, con sede a Ge. Voltri, P.zza Gaggero 1. Le insegnanti e i genitori rappresentanti di sezione sono stati tempestivamnte informati. Distinti saluti

30/11/2008 10:15 arianna58, genova.

x Ivana
stai tranquilla per il Gobetti mi riferivo alla succursale.al linguistico è diverso in tutti i sensi,tranquilla

30/11/2008 00:01 Ivana, Genova.

Gradirei avere notizie sulla situazione "sicurezza" della Succursale "liceo linguistico" Gobetti, visto che è un istituto "candidato" alla scelta di mia figlia, per i prossimi 5 anni !!
Grazie
Una mamma in ansia

28/11/2008 16:13 pasquale, genova.

e molto più importante prendere tangenti a dritta e a manca come sulle mense ospedaliere e scolastiche tutto il resto non conta complimenti a gli amministratori istituzionali molto molto bravi

28/11/2008 11:28 Anna, Genova.

Ringrazio la Redazione per aver sottolineato la gravissima situazione di pericolo della scuola per l'infanzia "Nemo", precisando però che non si tratta di un asilo nido ma di una scuola materna e che lo stesso si trova a Pegli e non a Sestri Ponente. Mi auguro comunque che questo possa essere un forte stimolo per il Comune a risolvere la situazione al più presto. Vorrei anche che il Direttore Didattico e il Comune si prendano la responsabilità per iscritto della sicurezza dei bambini e dei dipendenti dell'asilo in questione.


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