Il botto rimbomba sotto l’arcata di via XX Settembre, vicino a una vetrina di “Max Mara”. Ma soprattutto dietro il banchetto della raccolta firme allestito dai volontari della Lista Biasotti. Un petardo Magnum, non una bomba carta come hanno creduto in molti. E alla fine per terra, nel vicolo ingombrato dagli scooter parcheggiati che conduce alla parallela via Vernazza, resta un foglio bianco, formato A4. Con una scritta: «Crollerà la scuola, crollerai anche tu. Pdl assassino». E la “A” cerchiata, del movimento anarchico. Un documento che potrebbe tuttavia non essere collegato al fatto. La Digos, infatti, non esclude che possa essere rimasto lì, dall’ultima manifestazione scolastica. L’episodio è avvenuto ieri intorno alle 17.15 in mezzo a decine di passanti. Che correvano da un negozio all’altro per gli ultimi acquisti delle feste. Nel momento dell’esplosione, davanti a Max Mara è in corso un sit-in dei volontari dell’Aip. Ovvero “Attacca l’industria della pelliccia”, un gruppo di animalisti che si oppone alla vendita di pellicce. Mentre accanto al banchetto della Lista Biasotti ci sono i ragazzi dell’Amref, l’organizzazione sanitaria privata, senza fini di lucro, che sviluppa progetti in Africa. Il gran colpo deflagra improvviso. E fa sobbalzare dalla paura tutti i presenti. Quando le mani lasciano libere le orecchie e gli occhi di chi è lì si riaprono, nella piccola traversa che conduce in via Vernazza non c’è nessuno. Vicino a una vetrina di Max Mara c’è il foglio con poche parole scritte a pennarello blu. È lì che è esplosa la bomba carta. Già, perché le arcate dei portici hanno amplificato il rumore dello scoppio. E in tanti hanno pensato a un ordigno più potente. Ma sul posto la polizia troverà solo i resti di un grosso petardo dal fusto rosso.
Nel frattempo fra i militanti della Lista Biasotti e i manifestanti sale il livello della tensione, seppur a distanza. I primi accusano i secondi di essere gli autori di quel gesto. Questi ultimi si giustificano e reagiscono. Alla fine saranno gli agenti a tenerli separati. Mentre la Digos sequestra il messaggio e ascolta i testimoni, i volontari dell’Aip si spostano sul lato opposto di via Venti settembre, per una nuova manifestazione questa volta di fronte al negozio Max&Co. Sempre ieri la Digos ha invece smentito una notizia diffusa in mattinata: nessuna moltov è stata lanciata contro l’auto abbandonata in via Ramellina a Pra’ e poi andata a fuoco.
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Commenti inseriti 5 — pagina 1 di 1
Gentile Redazione, ma quando avete due articoli diversi sullo stesso argomento in due sezioni diverse del sito, non sarebbe molto più semplice unificare l'articolo alla versione più aggiornata e trasferire su questa il dibattito dei lettori?
In questo modo evitereste i malintesi e migliorereste il dibattito.
E non mi pare che sarebbe particolarmente difficoltoso.
Grazie in anticipo.
Gentile Lorenzo,
qui non c'è niente di inventato, la invitiamo a rispettare il nostro lavoro.
Quando i giornali non hanno notizie, le inventano.
Gli anarchici ieri, ed oggi i c.d. no global (attivisti animalisti, in questo caso), ne fanno le spese.
Che siano bombe vere o il petardo d'un ragazzino, il rumore mediatico serve a coprire ben altre e peggiori malefatte di Stato. Quelle delle quali i "bravi" ed "onesti" cittadini neppure s'accorgono, perchè sonnecchiano beati mentre vengono tolti loro lavoro, giustizia e dignità. E mentre festeggiano il solito stanco rito del Natale e del Capodanno con i pochi soldini rimasti, il governo voterà - vedrete - l'ennesima legge iniqua, di cui nessuno verrà a sapere nè s'interesserà. Auguri, e buona fortuna!
Ma è cosi importante questa notizia? ora voglio dire un petardo come quello si compra in qualsiasi negozio di giocattoli con pochi centesimi. E' probabile(non riesco a visualizzare dove si è svolto il fatto) che il porticato abbia causato un effetto amplificatore dello scoppio e quindi si è classificato un petardo come bomba carta. Sinceramente credo piu si sia trattato di una ragazzata che non di un'attentanto(attentati con i petardi??) ne di un gesto intimidatorio. Veramente penoso l'atteggiamento dei militanti delle due associazioni...
ue', sarebbe a dire che non e' colpa degli anarchici? non scherziamo, per favore, quelli si sa che mettono le bombe. e' per quello che festeggiano il capodanno, del resto; si sa.
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