Locali eccezionalmente aperti sino alle 6, la notte di San Silvestro, ma niente brindisi in piazza. Ad oggi, infatti, è confermato dalla giunta il divieto di portare con sé bottiglie e lattine, dalle 22 alle 6 del mattino, in buona parte del centro storico.
L’ordinanza - che scatenò la rivolta del popolo della movida - risale ai primi di agosto, quando il sindaco Marta Vincenzi vietò «il possesso di bevande alcoliche in contenitori di vetro e metallo, dalle 22 alle 6», in una serie di strade. Eccole: piazza Caricamento e via Sottoripa; piazza delle Erbe; piazza San Bernardo e salita Pollaioli; piazza della Commenda; via e piazza della Maddalena. E anche tutta l’area dell’Expò, dall’Acquario ai Magazzini del Cotone, cioè la zona che, la notte del 31 dicembre, ospiterà il grande concerto di Jovanotti. Che, a meno di ripensamenti, non potrà neppure lui brindare sul palco allo scoccare della mezzanotte. A meno che, lasciando da parte il rito del tappo che salta dalla bottiglia di spumante o champagne, non lo faccia con una bella aranciata o altra bibita soft.
Un paradosso? L’assessore comunale al Commercio, Gianfranco Tiezzi, ne è consapevole: «Troveremo il modo di risolvere il “problema” del brindisi di fine anno. Come non lo so ancora. Siamo aperti a suggerimenti...». Ma sul fatto che l’ordinanza sui “vetri” - emessa la scorsa estate per contrastare «il degrado del tessuto urbano e il disturbo alla quiete pubblica» - vada mantenuta, Tiezzi non ha dubbi.
Ma non è detto che, alla fine, la sua posizione venga condivisa da tutta la giunta. Una certa cautela traspare, ad esempio, dalle parole del collega alla Città sicura, Francesco Scidone: «Domani (oggi per chi legge, ndr) parteciperò a una riunione col prefetto e col sindaco per decidere quale linea seguire: sospendere l’ordinanza sul possesso di vetri e lattine o, al contrario, estenderla in tutto il centro storico».
Due ipotesi diametralmente opposte. Quale prevarrà? Oppure, semplicemente, come vorrebbe Tiezzi, a San Silvestro tutto rimarrà com’è rinviando il giro di vite a dopo le feste? Oggi il rebus dovrebbe essere sciolto, magari ricorrendo a qualche deroga più o meno circoscritta. Analogamente a quanto avvenuto per l’ordinanza del 16 luglio scorso sulla chiusura dei locali.
Nel centro storico - detta la regola generale - i pubblici esercizi devono improrogabilmente abbassare le serrande entro le 2 del mattino (all’una di notte tutti gli altri giorni). Ma nella stessa ordinanza è previsto che nelle notti del 24, 25 e 31 dicembre, la vigilia di Pasqua e il 5 gennaio, i locali possono prorogare l’apertura sino alle 6 del mattino. Nel successivo provvedimento su bottiglie e lattine, invece, non sono state inserite eccezioni. Un vuoto che, adesso, deve essere colmato in extremis. Di certo, un ulteriore stretta sul disinvolto consumo di alcolici fuori dai bar è già deciso. «Il procedimento di ampliamento dell’area del divieto è stato avviato e, teoricamente, potrebbe anche essere concluso in tempo per la notte di Capodanno», conferma Scidone.
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Commenti inseriti 9 — pagina 1 di 2
Ogni anno il primo di gennaio il centro è un tappeto di vetri rotti. Più che un divieto comunale ci vorrebbe un pò di sale in zucca, ma questo è chiedere troppo, più facile avere la pace nel mondo.
Se i divieti ci sono devono essere applicati con tolleranza zero, specie se riguardano l'incolumità pubblica. Peccato però che i controlli siano cosi poco seri che si riescano sempre a raggirare. Basta comprare in fasce orarie diverse o trovarsi in alcune zone "franche" di Genova, che si può riuscire a far tutto. Un esempio? girate attorno ai luoghi del divieto in orari non vietati...oppure - caso paurosamente vergognoso - andate nei centri sociali (provate a Sampierdarena, ad esempio). Alcolici a fiumi, tolleranza assoluta per tutto l'illegale possibile e immaginabile. Perchè non si vuol capire che la tolleranza funziona solo se è fatta con intelligenza e moderazione?
Fine della "lezione di educazione civica".
Alla prossima.
Giorgio
Speriamo che seguano i fatti e che veramente inizino a multare tutti quelli che portano bottiglie di vetro in piazza. E' assurdo rischiare di farsi male per colpa di gente incivile che non sta stare al mondo. Finalmente anche una giunta di sinistra si è accorta che un po' di rigore ogni tanto serve, chissà se riuscirà a fare seguire i fatti alle parole.
chi beve in piazza per una festa credo che non sia da criminalizzare al livello di un deficente che guida ubriaco
e spero che la differenza sia chiara.
chi guida ubriaco gli dovrebbero togliere la patente a vita!!
in italia il 10 percento della polazione fa belinate e fanno divieti che comunque colpiscono il 90 percento delle persone che non hanno fatto nulla
qua il sistema democratico mi sempra che abbia preso toni da sistema totalitario e noi" coglioni " non c'e' ne rendiamo conto perche' abbiamo ipood o le vacanze in spania o
la partita domenicale da celebrare per dimenticare di essere presi ingiro cotidianamente dall sistema politico
x lukja
Forse non l'ha ancora capito, ma e' l'Italiano a pretendere le proibizioni.
E' arrivata pochi giorni fa la proposta di proibire il consumo di sostanze alcooliche per tutti coloro che si mettono al volante.
Visto che gli incidenti provocati dall'abuso di sostanze alcooliche vedono tassi alcoolemici ben al di sopra della soglia attualmente consentita (0,5) non capisco il senso di questo divieto.
Una persona pranza con acqua minerale e poi prende un digestivo il quale normalmente e' un amaro ad alta gradazione alcoolica.
Puo' un bicchierino di amaro distorcere i sensi di un automobilista?!?!?!?
E' giusto ritirare patente a questo automobilista?
Le attuali proibizioni e soglie entro cui il consumo di alcoolici e' tollerato hanno in qualche maniera ridotto gli incidenti autostradali?
Chi beveva pesantemente prima dell'introduzione delle soglie lo fa ancor oggi.
Il proibizionismo, storicamente, non ha mai portato ai risultati voluti alla sua introduzione.
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