LA PASSIONE della caccia, dice «è qualcosa di irrazionale, non la posso motivare». E però gli occhi sgranati di un capriolo in trappola, chiuso in una bara di ghiaccio, sono capaci di compiere miracoli.
Succede in Val Chisone, tra Pinerolo e Sestriere, pochi giorni dopo Natale. Alessandro Garrone, amministratore delegato di Erg, è impegnato in una escursione con gli sci ai piedi, lontano dalle zone battute. «Ero in compagnia di una persona del posto, per verificare lo stato dell’innevamento e della zona dopo le ultime burrasche». Il vento in faccia, i solchi degli sci dietro alle spalle che segnano il passaggio dell’uomo dopo giorni di silenzio. Però non sono le sole tracce sul manto bianco.
Le zampe di alcuni animali, volpi o cani selvatici, hanno segnato una pista. «Erano dirette verso uno stesso punto, come se sotto la neve ci fosse qualcosa o qualcuno. Avevo con me, nello zaino, l’atrrezzatura di soccorso da sci alpinismo. E ho cominciato a scavare». Sotto la neve fresca c’è una crosta ghiacciata che, evidentemente, si è formata prima delle ultime precipitazioni. In quello strato che sembra roccia trasparente, però, si apre una fenditura larga pochi centimetri. «Ho guardato dentro: c’era no due occhi che mi guardavano, qualcosa si muoveva». È un capriolo, intirizzito e stremato per il freddo e per la fame, sopravvissuto lì, sepolto vivo, per chissà quanti giorni. Dodici, forse tredici: basta scorrere un calendario e ripercorrere all’indietro i bollettini meteo delle ultime settimane, per capire che è passata un’eternità.
«Era una femmina, probabilmente era rimasta in quella nicchia, senza avere la forza di spostarsi, mentre attorno a lei si chiudeva una trappola mortale. È sopravvissuta “bevendo” neve, ma non poteva resistere ancora a lungo. Ho spaccato il ghiaccio con una vanga, si è scossa». La bestiola ha le zampe posteriori rattrappite, però è viva. Si muove prima lentamente e poi sempre più deciso. E il suo è davvero un salto, benché goffo e tremolante, verso la libertà.
Alessandro Garrone la vede mentre si allontana, diventa un punto scuro contro il bianco della neve. E l’istinto del cacciatore? «Ma no, io amo la natura e gli animali. La caccia di selezione, per mantenere un numero di capi compatibile con l’equilibrio naturale, è necessaria. Anche per evitare che i caprioli facciano danni e devastino le coltivazioni dei residenti». Però trovarsi davanti gli occhi sgranati di un giovane capriolo può incrinare le certezze razionali. E scaldare, anche in mezzo alla neve, il cuore di un uomo.
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Commenti inseriti 10 — pagina 1 di 2
Il dott. Garrone va in questa occasione ringraziato per avere salvato un animale; allo stesso modo va deprecato quando invece li uccide.
Il dott. Garrone non può motivare la passione per la caccia essenzialmente perché dovrebbe riconoscere che le motivazioni sono eticamente ignobili; tutte le emozioni della caccia, il passeggiare nei boschi all'alba, la compagnia dei cani, il cogliere al volo il movimento di un animale selvatico, possono essere perseguite portando con sé una macchina fotografica anziché un fucile. Tutte tranne una, naturalmente: l'emozione di uccidere. La passione per la caccia è appunto la passione di uccidere.
La caccia di selezione poi non serve a mantenere alcun equilibrio naturale: a quello pensa appunto per definizione la natura, e gli interventi umani non sono idonei allo scopo.
In questo breve spazio non è possibile dilungarsi, sul tema segnalo il libro "A che serve la caccia?", Fiori Gialli Edizioni, del Prof. Consiglio, docente di Zoologia a Roma.
Pienamente d'accordo con test, solo dei poveri ignoranti sti tizi, ma saranno pure vegetariani????
beeelin,sempre a girare su genoa e samp-rossi e neri che palleee,che provinciali che siamo intanto ***noi poveri cristi,alla faccia dei capoccioni nerorossiblucerchiati che siano.auguri!
i vari commenti dei lettori (ste,giopi ge,musicante,vittorio )sono una dimostrazione di ignoranza e totalmente fuori luogo. Cosa c'entrano la fede sportiva o la passione di una persona col fatto di aver tratto in salvo un capriolo ?
Garrone atto ammirevole,ma la prossima volta le sparerai una palla di piombo tra gli occhi? La hai salvata per questo?
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