In attesa del débat public che dovrebbe decollare ai primi di febbraio, attorno alla gronda scaturisce già qualche scintilla. «Contro l’ipotesi di gronda alta siamo pronti a scendere in piazza», minaccia il sindaco di Sant’Olcese, Angelo Cassissa. La gronda alta è uno dei cinque progetti di by pass elaborati dalla società Autostrade e che il Comune sottoporrà alla discussione “alla francese” per scegliere l’opzione più sostenibile sul piano sociale, ambientale e tecnico. La gronda alta - si legge nella nota delle Autostrade - «attraversa la Val Polcevera subito a Nord della confluenza con il torrente Secca». In dettaglio: «Dalla Val Varenna dopo un’unica galleria, attraversa il torrente Burba in località Geo, il torrente Polcevera in località San Quirico ed infine il torrente Secca a valle di Manesseno. Dopo un’altra breve galleria si innesta sulla A7, e prosegue a Sud in galleria per innestarsi sulla A12 nella parte alta della valletta del Rio Torbella».
Nel tratto abitato sono previsti tre viadotti: il più lungo passa proprio difronte alle case di Manesseno, nel comune di Sant’Olcese. Il primo cittadino, Cassissa, promette battaglia: «La gronda passa interamente nel comune di Genova e sfiora Manesseno, ma l’impatto sul nostro territorio, già penalizzato da altre servitù genovesi, è innegabile. No, questa volta non ci stiamo. E poi mica parliamo del viadotto di Millau, in Francia, che la gente viene ad ammirare come fosse un’opera d’arte...». A Geo, invece, la gronda esce dai confini di Genova per entrare nel comune di Ceranesi: il sindaco, Omar Calorio, è sorpreso ma non contrario a priori all’ipotesi. «I preconcetti - dice - non fanno parte della nostra cultura. Anche se non si era mai parlato di una simile ipotesi. Il vecchio tracciato della gronda alta passava molto più a Sud, vicino al cimitero della Biacca. Questo, invece, passa sotto la chiesa di San Biagio, una zona in realtà poco abitata. Ma valuteremo il progetto e, se risulterà una soluzione ragionevole e fattibile, potremmo anche accoglierla».
Seguendo il corso del Polcevera verso mare, le altre due opzioni - la gronda medio-alta e la gronda media - interessano ambedue l’area di Bolzaneto. La prima attraversa il torrente in corrispondenza del campo nomadi e del nuovo mercato ortofrutticolo; la seconda, subito a valle del centro storico di Bolzaneto, prevede un viadotto di un chilometro a cavallo del parco ferroviario di Trasta e qualche demolizione. Ad esempio, in via Adamello.
Infine, le due ipotesi più accreditate: immediatamente a monte e a valle del viadotto Morandi, destinato - secondo questo progetto - ad essere raso al suolo. In sponda destra del Polcevera, in ambedue i casi, dovrebbero essere sacrificati almeno un paio di palazzi in via Porro. Con ripercussioni anche in via Fillak e via del Campasso.
«Approfondirò coi tecnici le soluzioni proposte prima di qualsiasi osservazione», dice il presidente del Municipio Valpolcevera, Gianni Crivello, incaricato di affiancare nell’organizzazione del débat public la commissione che gestisce l’iniziativa. Sull’altra sponda del Polcevera la competenza passa al presidente del Medio Ponente, Stefano Bernini. Che dice: «L’impatto sul mio territorio, nelle due ipotesi di gronda bassa, è limitato solo alle attività produttive e ai quattro palazzi di via Campi, sotto l’area ex Colisa, che devono essere abbattuti». «Per quelle famiglie - continua Bernini - la sistemazione ideale sarebbe nel nuovo polo residenziale che nascerà dalla trasformazione dell’ex istituto San Raffaele di Coronata». Sia la gronda a Nord del Morandi, che incombe sulle aree di Ansaldo Energia, sia quella a Sud, che sovrasta alcuni capannoni in via Lorenzi, sono dotate di grandi elicoidali: «Nessun problema, le strutture saranno realizzate nelle aree ex Colisa da poco bonificate». Bernini chiede, però, «un tunnel di collegamento tra il casello autostradale e il campo di Borzoli per il traffico di cantiere».
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Commenti inseriti 9 — pagina 1 di 2
Ho letto la notizia sempre sul secolo, che questo fantasioso surrogato di democrazia, detto debat public alla francese, costerà circa sui 200.000 euro di cui 130.000 finanziati dalla autorevole Società Autostarde spa, guarda caso la stessa che dovrebbe "subire" le "decisioni" del dibattito pubblico all'italiana......mi chiedo e vi chiedo quale credibilità puo avere tale strumento? Complimenti al Comune di Genova incapace di essere sopra le parti e di essere incapace di tutelare i cittadini che rappresenta anziche gli interessi dei soliti furbetti del quartierino!!
Ma basta! Verdi rossi o blu ma non vedete che la città è scoppiata dal traffico che tutti i giorni ci vuole un ora per fare 5 km che basta un auto in panne sul viadotto polcevera che si paralizza il traffico e Voi cittadini genovesi vetusti del partito MANIMAN SEMMAI POI VEDEMMU state ancora a discutere se farla o non farla? OOOHH ma sveglia che tutto il mondo ci ride dietro No viabilità uguale città morta! SVEGLIA VINCENZI!
A proposito egregio, quale delle 5 varianti passerebbe dal tuo giardino?
Stavolta voglio essere cocciuto come il M.I.L. ! Se non si raccorda la "futurissima" (nel senso che "futura" non basta,vista la pratica centenaria..) Gronda di Ponente a quella di Levante... è come voler far fare certe cose ad...un morto. A Sant'Olcese protestano ? E che,si può dubitare che in ogni Comune italico possa non albergare qualche specialista di quelli che "sì,ma non nel mio giardino " ??
Bypassare il breve tratto della A10 passando da A26 e A7 (la corsia sud molto tortuosa) mi pare improponibile.
Interessante invece la proposta di un collegamento sotterraneo. I notevoli problemi di viabilità di Lecco sono stati risolti costruendo chilometri di tunnel. E non c'è bisogno di andare fino in Norvegia. Comunque sarebbe utile avere anche i dati di traffico di strade e autostrade Genovesi.
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