Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 04/07/2009 h.14:23

Liguria: 10 grandi opere ok,
ma il Bisagno resta a secco

12 gennaio 2009

Task force istituzionale per avviare 10 grandi opere in Liguria.
E’ la proposta del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, in modo «da coordinare le istituzioni liguri e tecnici per un dettagliato monitoraggio per far partire in tempi rapidi una decina di grandi opere infrastrutturali».

Secondo Burlando «Il “tavolo di monitoraggio” è una sorta di task force istituzionale e tecnica per avviare la cantierabilità di opere già finanziate per oltre 3 miliardi di euro, dal raddoppio della linea Fs Genova-ventimiglia da S.Lorenzo ad Andora, alla strada a mare di Cornigliano, all’Aurelia Bis di Savona e La Spezia e altre, fra cui la metropolitana genovese, che rappresentano un importante volano in un momento di crisi e della prevedibile ricaduta locale dei suoi effetti».

All’incontro hanno partecipato le Prefetture, i Comuni capoluogo, le Province, Le Autorità Portuali, Anas, Rfi, Sviluppo Genova, la Società per Cornigliano.

«Una iniziativa accolta molto positivamente dalle personalità presenti- ha affermato il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando. Un incontro che poggia su dieci opere di particolare importanza per valenza e dimensioni, opere praticamente tutte progettate e finanziate che hanno però bisogno di una accelerazione delle procedure per essere avviate definitivamente. Siamo soddisfatti e crediamo che una analoga iniziativa possa essere impostata presto anche per iniziative private».

BISAGNO SICURO, MANCANO 110 MILIONI

Le opere prive di finanziamento sono invece quelle relative alla messa in sicurezza del Bisagno.
«Per completare la messa in sicurezza del torrente genovese del Bisagno, opera inserita dalla protezione civile fra le priorità nazionali, mancano 110 milioni di euro». La conferma e l’allarme sono stati concretizzati da Claudio Burlando. «Questa è l’unica opera per la quale mancano le risorse. La messa in sicurezza del torrente Bisagno costa 183 milioni di euro. Per completare l’intervento, attualmente in corso, mancano all’appello 110 milioni di euro. Se i finanziamenti arrivano entro sei mesi, e ne basterebbero intanto 40-50 milioni, si può fare in tempo a non interrompere i cantieri. Se i soldi arrivano entro l’estate non ci sarà soluzione di continuita».

PORTO DI GENOVA, AL VIA LAVORI PER CALATA BETTOLO

Sono ai nastri di partenza due importanti opere nel porto di Genova: l’ampliamento dei terminal contenitori di calata Bettolo e quello di Ronco Canepa, contestualmente ad un grande intervento di dragaggio che consentirà l’approdo di grandi navi.

I lavori, secondo il presidente dell’autorità portuale Luigi Merlo, salvo intoppi, dovrebbero partire in primavera. «Per quanto riguarda calata Bettolo - ha precisato Merlo . la variante è all’esame del consiglio superiore dei lavori pubblici. Mercoledì 14 ci sarà una commissione referente e attendiamo la deliberante alla fine del mese. Se il parere sarà favorevole contiamo di partire con i lavori in marzo. È un progetto atteso da moltissimo tempo e si potrà attivare la procedura per il dragaggio del porto. Partiremo dalla Stazione Marittima per dare un approdo garantito alle grandi navi da crociera soprattutto alle due ammiraglie gemelle di Msc».

L’intervento a Calata Bettolo durerà circa quattro anni per un importo di circa 120 milioni. La banchina sud lunga circa 750 metri ed il retrostante piazzale, di superficie pari a circa 180 mila metri quadrati permetteranno l’attracco contemporaneo di due navi portacontainer con una capacità fino a 15 mila teus, grazie ad un tirante d’acqua di 17 metri.

Per quanto riguarda Ronco Canepa, i lavori, per un costo di 40 milioni di euro, sono stati assegnati e l’impresa aggiudicatrice deve fare il progetto esecutivo. Anche in questo caso si dovrebbe partire entro il mese di giugno. Il nuovo terminal contenitori avrà una superficie pari a circa 300 mila metri quadrati, attraverso il riempimento di calata Derna per una nuova superficie utile di circa 64 mila metri quadrati.

Il fronte di banchina a sud sarà lungo 640 metri. Il materiale occorrente per il riempimento sarà ottenuto prevalentemente dal dragaggio della foce del Polcevera, con la definitiva messa in sicurezza idraulica del torrente. Il futuro terminal contenitori sarà in grado di accogliere l’accosto contemporaneo di due navi portacontainer con capacità fino a 5.000 teus usufruendo di fondali di 15 metri. Anche in questo caso vi sarà conferimento di materiale che deriverà dal dragaggio.


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Commenti inseriti 10 — pagina 1 di 2

13/01/2009 14:35 Luigi, Genova.

Questi signori ci prendono per i fondelli, sia di destra che di sinistra, parlano di soldi stanziati come se li metessero di tasca loro.
Gente i soldi stanziati SONO I NOSTRI, questi si fanno belli con i soldi degli altri, facce da............!

13/01/2009 13:41 Paolo, Genova.

Ma la metropolitana genovese la Sindaca non l'aveva mandata in cantina per la tramvia?
Si cambia ancora?

13/01/2009 13:08 @7 (magari, tra GE e Busalla, rifatta!), Milano/Genova.

Vorrei dire che Beppe conta le ***** ma non ci riesco, dice cose vere.....in quali mani siamo (io, con il cuore)

13/01/2009 13:04 Monica

Più che grandi opere a me paiono grandi spot "burlandiani"!

12/01/2009 22:34 marco

Autostrade sta attendendo che il Comune decida su tre opzioni...
Informati meglio, ad esempio, attraverso il sito del secolo o il servizio News di Google.


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