Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 h.14:56

Bus atei, per i Valdesi «era
nell’aria». Il caso al Garante

14 gennaio 2009

E dentro l’Amt l’Ugl attacca Faisa-Cisal

La polemica continua. Il garante ha confermato di avere ricevuto l’invito a vagliare la campagna e a esprimere il proprio parere negativo essendo «fondati i dubbi che si tratti di una campagna e di una pubblicità ingannevole e pericolosa» come sostengono il senatore Bornacin e il consigliere regionale Plinio, entrambi di An. Se gli autisti sono divisi (Faisal: non guideremo quei bus, l’Ugl nessun problema e critica la strumentalizzazione Faisal) non hanno dubbi né sono sorprese le comunità delel chiese Metodiste e Valdesi: «L’iniziativa degli atei e degli agnostici fa effetto perché pubblicizzare qualcosa che demolisce crea sempre una reazione di imbarazzo e di disagio. Allo stesso tempo questa iniziativa non ci coglie del tutto di sorpresa. Era nell’aria».

CAMPAGNA ATEI BUS: VALDESI-METODISTI, NESSUNA SORPRESA

«L’iniziativa degli atei e degli agnostici fa effetto perché pubblicizzare qualcosa che demolisce crea sempre una reazione di imbarazzo e di disagio. Allo stesso tempo questa iniziativa non ci coglie del tutto di sorpresa. Era nell’aria». È questa l’opinione dei rappresentanti delle tre chiese valdesi e metodiste di Genova sulla campagna pubblicitaria organizzata a Genova dall’Uaar, l’Unione degli atei, agnostici e razionalisti. «Da una parte comprendiamo la reazione di quella piccola chiesa evangelica spagnola che fa sapere, servendosi dello stesso mezzo di comunicazione, `Dio si´ esiste: godi della vita in Cristò, ma ci chiediamo - è scritto in un comunicato - come uscire dalla logica dello `slogan contro slogan´. Rimane la sconfitta per tutti quando questi temi così importanti vengono affrontati mediante semplici slogan, appunto, senza mai arrivare ad un approfondimento ampio, libero e sereno». «Da parte nostra - scrivono i valdesi e metodisti genovesi - ci pare di comprendere che sia in atto un tentativo di dialogo/scontro in occasione del bicentenario della nascita di Darwin che troverà nel prossimo Festival della scienza di Genova un amplificatore mediatico di tutto rispetto. La visione positivista e quella creazionista si preparano ad un ennesimo confronto. Le pubblicità su gli autobus ne sono i bagliori. Scontro tra `giganti´?».

LA VICENDA

A Genova continua la polemica sulla campagna dell’unione degli Atei e degli Agnostici razionalisti, che dal 4 febbraio dovrebbe fare circolare sugli autobus lo slogan «La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno».

Il sindacato Faisa-Cisal, maggioritario all’interno dell’azienda dei trasporti, minaccia di far scendere i propri autisti se non verrà disdetta la pubblicità. Ma i conducenti ascoltati per strada da Radio19 si dicono disponibili a guidare (ascoltali al microfoni di Elisa Mangini). E un altro sindacato, l’Ugl, attacca duramente il segretario nazionale della Faisa-Cisal, Andrea Gatto, definendo le sue come le «farneticanti dichiarazioni di un pezzo grosso del più numeroso sindacato presente in Amt» e sostenendo che «per la prima volta dal dopoguerra un’organizzazione sindacale si pronuncia contro il diritto di opinione». Secondo l’Ugl «ben vengano associazioni o aziende che sborsino fior di quattrini all’Amt» perché anche il personale ne avrà ricadute positive.

Il sindaco Marta Vincenzi dà invece via libera: «Non si può censurare l’espressione del libero pensiero. Non ritengo che questa campagna offenda i fedeli di nessuna religione. Diverso sarebbe stato se fossero stati citati Cristo, Allah o Budda: in quel caso sarei intervenuta per fermare l’iniziativa e ne avrei chiesto conto anche all’azienda».

«La linea del Comune di Genova - continua il sindaco - è improntata a democrazia, tolleranza e laicità, non laicismo. E non siamo assolutamente in contrapposizione con la Curia. Anzi, proprio la presenza a Genova del presidente della Cei, Angelo Bagnasco, che è persona intelligente, deve essere uno stimolo per promuovere e difendere i valori di cui ho parlato».

«Comunque - ha concluso Vincenzi - a Barcellona chi la pensa diversamente degli atei ha affittato spazi pubblicitari su due autobus per diffondere un messaggio esattamente opposto. A Genova può accadere la stessa cosa».

Amt, intanto, prende tempo: «Stoppare la campagna pubblicitaria? Deciderà la nostra concessionaria. La censura sarebbe davvero sgradevole».

Rino Fisichella, presidente dell’Università Lateranense, commenta: «Slogan vecchio: mi sarei aspettato qualcosa di meglio dagli atei».

Il Pdl: «Ennesima offesa ai credenti».

I promotori: «Non ci fermeranno».


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Commenti inseriti 250 — pagina 1 di 26

19/01/2009 17:29 analisi logica

diana dianina,

mi sembri in cerca d'attenzione. non ne ho voglia.
prova altrove.

17/01/2009 12:22 Manuel, Pistoia.

@Chri74, Genova

Non so se sei davvero ateo. Ma se lo sei, forse sei anche cieco: non ti sembra che siano proprio gli altri, i cattolici (che in Italia imperano), i musulmani, gli ebrei, a non accettare il diverso? Non ti sembra che gli unici veramente discriminati in Italia siano coloro che non professano nessun credo?

Il precetto di porgere l'altra guancia è rivolto ai cristiani, non agli atei. Ma se proprio ti piace il masochismo, fai pure...

17/01/2009 10:15 renato, genova.

la libertà di espressione è sancito dalla costituzione il resto sono tutte ******, e questa lo è.Perchè non si parla mai della mala informazione. Piu libertà e meno *******

17/01/2009 00:56 Diana, Ge.

==ben pronto a votarsi al martirio== son tanto presi dai muslim... che pensano che i Cristiani e i Mussulmani siano la stessa cosa.....
E poi hanno il coraggio di offendersi....

17/01/2009 00:51 Diana, Ge.

Luigi Si cerchi il messaggio delle 16/01/2009 14:45 cosi' la trova la risposta!
E adesso basta.... il gioco del coniglietto rosso non lo voglio fare.... gli ho gia' dato troppa importanza per i miei gusti
ADIOS!


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