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Modificato il messaggio, l’ateo-bus può circolare

29 gennaio 2009

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L’Uaar (unione di Atei, Agnostici e Razionalisti) vince il secondo round e, cambiato il messaggio, ottiene il via libera dalla concessionaria di pubblicità Igp Decaux per la campagna “atea” sugli autobus dell’Amt di Genova.

Il nuovo slogan - «La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. L’ottima è che credono nella libertà di espressione» - ha avuto parere positivo dalla concessionaria e sostituisce quello bocciato in precedenza - «La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno» - perché ritenuto contrario al codice di Autodisciplina pubblicitaria, in quanto «lesivo delle convinzioni religiose delle persone».

Dall’ufficio relazioni esterne della Igp Decaux è stato spiegato che il bozzetto è già stato autorizzato, ma che a circolare sarà un solo “ateo-bus”: la scritta sarà su sfondo celeste e la campagna dovrebbe prendere il via indicativamente tra metà e fine febbraio su un solo bus anziché su due come previsto inizialmente.

DON GRILLI: AVEVAMO RAGIONE
Una frase che non offende nessuno, un’affermazione opinabile che «non vale la pena di commentare»: così don Silvio Grilli, direttore del settimanale cattolico di Genova Il Cittadino, a proposito del nuovo slogan dell’Uaar «La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. L’ottima è che credono nella libertà di espressione» che dovrebbe comparire su un autobus a Genova a partire dal mese di febbraio.

Per don Grilli, quello che va messo in risalto nella vicenda del cambiamento della scritta, è che «avevamo ragione noi». La prima scritta, («La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno»), ha aggiunto, «non è stata accettata perché era una scritta che offendeva la sensibilità dei credenti».

In merito alla scritta accettata dalla concessionaria di pubblicità, don Grilli ha spiegato che «ognuno potrà giudicare da sé se si tratti davvero di una buona o cattiva notizia» ma «nessuno contesta che la possano mettere». «Che ci siamo milioni di atei - ha concluso - è un fatto opinabile e non possiamo saperlo né loro né noi».


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Commenti inseriti 131 — pagina 1 di 14

16/02/2009 16:38 Maurizio, Genova.

Credenti o meno, spero che la maggioranza delle persone creda fermamente nella libertà di parola, secondo me questa sarebbe veramente un'ottima notizia.

16/02/2009 16:26 Roberto, genova.

Bene alla fine siamo riusciti a sapere quanti sono gli atei!!!! Adesso mi aspetto un bus con il numero dei bestemmiatori, uno con gli islamici,e chi più ne ha ne metta!
Siamo seri questi soldi non potevano essere spesi in modo migliore a nome degli atei?

15/02/2009 17:31 daniela, imperia.

Dopo che su quel ormai famoso autobus di Genova abbiamo visto l'uso che ne ha fatto un autista,non vedo perchè gli atei non possano scrivere una cosa del genere.

31/01/2009 13:13 ataru, genova.

ATTENZIONE: in zona Chiavari si aggira un individuo detto "harleysta" su una moto Harley-Davidson e possessore anche di una vecchia moto giapponese che è convinto che tutti gli atei siano possessori di TV al plasma e abbiano avventure di una notte, è inoltre ossessionato dall'onanismo e dai film Hard.

30/01/2009 22:20 rinaldo, genova.

scherziamo coi fanti..ma lasciamo in pace i santi.
riflettete un pochino.chissà che non si trovi una..terza via?


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