Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 h.14:56

Il pugno del senatore Bornacin
«Chiedo scusa, ma non mi dimetto»

29 maggio 2009

Ai microfoni di Radio19, il senatore del Pdl ha ricostruito l’episodio
avvenuto ieri nel centro storico di Genova, dove un uomo ha urlato contro il ministro
della Difesa ed è stato da colpito con un pugno mentre era bloccato dalla scorta.
Il senatore del Pdl intervistato da Luigi Leone, caporedattore centrale del Secolo XIX,
ai microfoni di Radio19 - clicca e ascolta
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- ricostruire la vicenda

Il ministro La Russa in via Prè (foto Fornetti)

«Mi scuso per il pugno, forse ho esagerato, ma ho avuto paura per il ministro e per i poliziotti»: lo ha detto il senatore Giorgio Bornacin (Pdl), intervenuto questa mattina in diretta su Radio19, riferendosi al pugno che ieri ha sferrato a un contestatore (un uomo spagnolo di 32 anni) che nei vicoli di Genova ha tentato di avvicinare con fare minaccioso il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, dopo averlo insultato.

«Ero stato avvertito che c’era un pazzo in giro con un coltello. Dopo la visita alla Commenda avrei voluto che ce ne andassimo - ha ricostruito Bornacin - Il pugno l’ho dato perché ho visto quell’uomo rovistare tra le gambe dei poliziotti. Non c’erano forze dell’ordine in divisa o militanti di partito, poteva succedere qualsiasi cosa. Comunque ho anche cercato di non fargli male».

«Le dimissioni per questo episodio - ha risposto Bornacin a una domanda precisa fattagli dal Secolo XIX - mi sembrano fuori luogo: nella mia carriera politica non sono mai stato toccato da alcuno scandalo».

Parlando dell’uomo che è stato bloccato, il pluri-pregiudicato Juan Antonio Sorroche, il senatore del Pdl ha osservato: «Mi pare che si cerchi di minimizzare la posizione di uno che voleva aggredire il ministro e che ha precedenti pesanti».

Contesta La Russa, Bornacin lo colpisce
di Marco Grasso
dal Secolo XIX oggi in edicola
Sferra un pugno in faccia a un contestatore del ministro dell’Interno, dopo che l’uomo era stato bloccato dagli uomini della scorta. Protagonista dell’episodio, avvenuto ieri pomeriggio nel corso della visita di Ignazio La Russa nei vicoli di Genova, il senatore del Pdl Giorgio Bornacin. «Volevo solo difendere il ministro da quell’aggressore», ha dichiarato il parlamentare.

La scena è questa. Il numero uno della Difesa passeggia per via Pré, tappa della campagna elettorale per le Europee, dove è candidato con il Pdl nel collegio del Nordovest. È circondato dalla scorta e da alcuni uomini del Pdl, tra cui Gianni Plinio e il senatore Giorgio Bornacin, dai membri dell’associazione “Via Pré l’orgoglio di Genova” e dai cronisti che seguono la visita. Il clima è sereno. Parla con i commercianti, scambia due battute con alcuni residenti extracomunitari e riceve qualche apprezzamento da diversi passanti.

L’uomo è bloccato: Bornacin (di spalle) tende il pugno (immagine tv)

Tutto avviene in un attimo. Da dietro arriva un giovane che insulta La Russa e poi tenta di raggiungerlo. Viene subito fermato dagli uomini della scorta che lo immobilizzano contro una vetrina, mentre la testa del gruppo prosegue con il ministro. È a quel punto, mentre l’uomo è stretto nella morsa degli uomini della scorta, che Bornacin lo colpisce con un pugno al volto.

Il momento in cui viene sferrato il pugno al volto (immagine tv)

L’uomo viene fermato dai carabinieri e portato prima al comando provinciale dove viene identificato e trattenuto tutto il pomeriggio.

Il contestatore viene allontanato dagli uomini della sicurezza (foto Fornetti)

Si chiama Juan Antonio Sorroche, ha 32 anni, è spagnolo, vive in Italia da parecchi anni e risiede a Genova da qualche tempo. Si tratta di una persona nota alle forze di polizia che gravita nella galassia anarchica. Era già stato denunciato e arrestato varie volte. Una a Bologna e un’altra nel 2006 a Girona, in Spagna, in un’operazione congiunta dei carabinieri del Ros e della Guardia Civil, con l’accusa di appartenere al «gruppo di Rovereto» di anarchici insurrezionalisti.

All’interrogatorio ha preferito non rispondere e non ha opposto resistenza. È stato denunciato a piede libero per il reato di possesso ingiustificato di oggetti atti a offendere. Nel marsupio, infatti, riferiscono le forze dell’ordine, aveva attrezzi da elettricista, due cacciaviti e un tronchese. I militari hanno precisato che il senatore non verrà denunciato a meno che non sia Sorroche a sporgere querela.

«Ero inquieto perché ci avevano segnalato della gente sospetta e avevo consigliato di accorciare il giro - racconta il senatore - Quell’uomo non è un contestatore ma un aggressore. Non è mai accaduto che un ministro della Repubblica fosse aggredito nel centro storico». I carabinieri hanno però smentito che si sia trattato di un’aggressione.

«Non è arrivato al ministro, ma ci sarebbe arrivato se non l’avessero fermato - chiarisce Bornacin - Ho colpito quell’uomo perché le forze dell’ordine erano in difficoltà, non lo avevano bloccato del tutto. Ho visto che “ravanava” con le mani in basso, poi le forze dell’ordine ci hanno detto che aveva anche un coltello». Un altro elemento smentito dai carabinieri. E a domanda specifica Bornacin aggiunge: «Aveva le mani sotto, non so cosa aveva in mano».

La sequenza fotografica mostra chiaramente che l’uomo viene colpito mentre è bloccato contro una vetrina da due degli uomini della scorta. Non ha in mano alcun oggetto contundente, del resto anche Bornacin ammette di non aver visto che cosa aveva tra le mani. Nel flash che immortala la partenza del pugno, Sorroche ha le mani bloccate in alto, dagli uomini delle forze dell’ordine, non in basso come riferito dal senatore del Pdl. Il giovane è immobilizzato contro la vetrina di un negozio. Il colpo al viso arriva in questo momento. Il filmato viene ripreso e trasmesso dal Tg3.

Ignazio La Russa minimizza l’incidente. «Ho cercato di avvicinarmi e ho pregato di non fargli avere conseguenze giudiziarie negative, anche perché grazie a Dio non è successo niente – ha commentato - Spero davvero che non lo arrestino. Mi farò spiegare se è sano di testa. In quel caso, un giorno gli chiederò in cosa consisteva quel tentativo. Ho i miei anni e magari fossero stati questi i problemi quando facevamo politica negli anni Settanta».

Ma alla domanda se non sia stato eccessiva la reazione del parlamentare, La Russa replica: «Io non l’ho visto. Perché, chi l’ha colpito?». A confermare di aver colpito il giovane con un pugno è lo stesso senatore del Pdl, in più di un’occasione davanti ai giornalisti. «Lui dice che l’ha colpito per fermarlo, ma io smentisco – risponde con un sorriso – In realtà il suo intervento è stato inutile perché i carabinieri, successivamente, lo hanno bloccato». Di fronte alla versione fornita dello stesso Bornacin, il ministro conclude: «Ha voluto dimostrare che è ancora un baldo giovine e noi gli crediamo sulla parola».

Durissime le reazioni di Sinistra e Libertà, che chiede le dimissioni del senatore del Pdl. «Foto e immagini sono inequivocabili - attacca Simone Leoncini, coordinatore regionale del partito - Si tratta di un gesto inqualificabile, ingiustificato e di una gravità assoluta, che non può permettersi di compiere un senatore. Nella sequenza si capisce che di fronte ha un poveretto, ma questo non ne diminuisce la portata. Anzi. Chiediamo le sue immediate dimissioni. Dopo un gesto del genere abbia la dignità di farsi da parte».


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Commenti inseriti 116 — pagina 1 di 13

03/06/2009 15:51 Redazione

verifichiamo immediatamente, abbiamo passato subito la sua comunicazione al reparto tecnico
Ci scusi

01/06/2009 10:36 achillecampanile

XPEPPINO ORLANDO GENOVA""".Mai stato militante di Lotta c0munista paranoica di Bordiga-Cervetto,............""""MAI SOFFERTO PER QUESTA SUA SCELTA ILLUMINATA DELLA QUALE PERSONALMENTE NON SO' COME ESPRIMERE LA MIA INFINITA GRATITUDINE (CREDO ANCHE A NOME DEI FU' BORDIGA-CERVETTO).GRAZIE, GRAZIE PER AVERCI EVITATO LA "CONTAMINAZIONE".

30/05/2009 19:21 maddox, genova.

Ha dimenticavo : è vero non si deve dimettere, deve solo andarsi a nascondere

30/05/2009 19:20 maddox, genova.

Anche io avrei voluto vedere cosa faceva l' amico bornacin se il contestatore non era immobbilizzato, si vede che anche a lui piace vincere facile.

30/05/2009 16:48 CLAUDIO_81, Genova.

X PEPINO ORLANDO
Ho letto la sua risposta, tuttavia non le nascondo la contradizione tra un ex Berlingueriano ed un apolittico-cristiano.
Dai suoi interventi non scorgo nulla di apolitticità, noto un qualunquismo esasperato di una destra che non ha nulla a che fare, o a che spartire, con le destre moderne occidentali.
Questo è un momento assai delicato per la politica italiana, basti persare che negli ultimi 5 anni, sono accaduti fatti assa rilevanti che minano seriamente la struttura democratica, della quale le cito le più importanti:
1) Asservimento dell'informazione.
2) Attacco inaudito al terzo potere autonomo dello stato: la magistratura.
3) Legge elettorale nella quale si è passati da parlamentari eletti a nominati (fatto gravissimo).
4) Soppressione della politica ragionata al populismo demagogico.
Mi fermo per non continuare.
Un apolittico, dovrebbe almeno fare come quel Mantovan... che guida il Ghibellin fuggente...."non ragioniam di lor MA GUARDA e...(!)"


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