Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 h.14:56

Il Nas contro i falsi medici
fine carriera per 13 camici bianchi

20 novembre 2009

Il sequestro di una decina di strutture, tra depositi all’ingrosso di farmaci, studi odontoiatrici e ambulatori fisioterapici, per un valore di diversi milioni di euro, e la denuncia di 34 persone per esercizio abusivo della professione sanitaria e di altre quattro per «attivazione non autorizzata» di ambulatori medici: questo il risultato di una serie di operazioni dei carabinieri del Nas di Genova, Ancora, Bari, Catanzaro e Firenze.

La maggior parte delle irregolarità sono relative a falsi odontoiatri: sono sette, infatti, i casi di odontotecnici che si spacciavano per dentisti e in sei casi l’esercizio abusivo è stato agevolato da medici titolari degli ambulatori compiacenti, che sono stati denunciati a loro volta.

In particolare, il Nas di Ancona ha individuato in provincia di Macerata una dozzina di operatori di una casa di riposo che somministravano medicinali e praticavano iniezioni di insulina agli anziani ospiti della struttura, pur non avendo le necessarie qualifiche.

Tra le altre irregolarità riscontrate dal Nas di Genova, Catanzaro e Bari, ci sono tre falsi fisioterapisti e infermieri di origine extracomunitaria.

Infine, il Nas di Firenze ha scoperto vicino a Prato un deposito all’ingrosso di farmaci cinesi non registrati in Italia e destinati alla distribuzione gestito da tre cittadini cinesi.

L’INCHIESTA
I provvedimenti, emessi dalla Procura di Vibo Valentia, rientrano nell’ambito dell’inchiesta condotta dai carabinieri della Compagnia di Vibo sulle lauree false prodotte a San Costantino Calabro e vendute in tutta Italia e sono stati notificati Grottaferrata (Roma), Arcene (Bergamo), S. Bonifacio (Verona), Arese (Milano), Paterno Dugnano (Milano), Cesano Maderno (Milano) e Luisago (Como) a professionisti, tra i quali assicuratori, odontotecnici ed imprenditori che avevano pagato migliaia di euro per ottenere gli attestati universitari.

L’operazione di oggi è il frutto della verifica delle migliaia di documenti e di file trovati alcuni giorni fa nel corso della perquisizione in un appartamento, trasformato in una vera e propria tipografia di falsi certificati di laurea, di Francesco D’Andrea, un professionista di S. Costantino.

I carabinieri hanno sequestrato lauree dell’università di Messina in odontoiatria, economia e giurisprudenza, ed un diploma di scuola superiore dell’Itc di Vibo Valentia. Tutti abilmente contraffatti e praticamente indistinguibili dagli originali. Anche le firme apposte sui certificati erano identiche a quelle originali ed i timbri di autenticazione perfettamente riprodotti.


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Commenti inseriti 10 — pagina 1 di 2

20/11/2009 18:50 zeus1994, montoggio.

Qui la politica non centra ci vogliono nomi e cognomi così chi si recava da questi delinquenti a farsi curare o massaggiare , per il futuro si saprà regolare però per le future pene ho dei dubbi che ci finiscono i processi e condannati giustamente ,se passa questa legge sul processo breve si salveranno tutti perché non saranno mai processati ( 2 annia ) perciò morte del processo e liberi tutti !!!!!!!!!!!!

20/11/2009 18:29 robertomaz, genova.

ai commentatori,
ma che c'entra a quale partito appartengono?
facciamo a gara a chi ne ha di più marci?
ce n'è per tutti i colori rendetevene conto!!!!!!
non facciamo gli ipocriti per favore!!

20/11/2009 18:04 Redazione

maiuscolo cancellato

20/11/2009 17:20 Fazer

20/11/2009 16:51 gigin de zena

non mi interssa la tessera di partito or il colore della pelle, semplicemente bravi coloro che hanno proceduto e provveduto a liberarci di falsi medici, ce ne sono fin troppi poco bravi e conn laurea comunque vera...figuriamoci questi con laurea finta!!!


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