Ha risposto al cellulare, mentre era a spasso in bicicletta, quasi fermo, ed è stato multato dalla polizia urbana: 148 euro, il minimo previsto dalla legge, oltre ai 5 punti decurtati dalla... patente.
Paolo Mondino, giovane rappresentante di commercio, famiglia nota a Bordighera, stava percorrendo la via Aurelia a bordo della vecchia due ruote della madre. «In pratica ero fermo - puntualizza il rappresentante dopo aver annunciato che ricorrerà al giudice di pace - è accaduto in centro: per via del traffico intenso di questi giorni uso sempre la bicicletta. Stavo svoltando in direzione Sanremo, da piazza Eroi della Libertà, quando, vicino al Bar Nadia, ho sentito suonare il telefonino. Allora ho rallentato ed ho risposto. A quel punto però, da corso Italia, è sbucato un vigile. Mi ha fermato e mi ha spiegato che non potevo usare il cellulare mentre il mio mezzo si stava muovendo. Poi è arrivato un suo collega e la... multa».
Stupore e incredulità. «Sono caduto dalle nuvole – dice Mondino, 46 anni – non sapevo che non si potesse parlare al cellulare mentre si sta in bicicletta. E comunque, lo ripeto, la mia era praticamente ferma. Non sapevo, anche, e ho ancora dei dubbi molto forti, che c’era una legge che impone questo. Forse c’è stata una cattiva interpretazione da parte della polizia urbana».
Di recente, a Parma, un giovane ciclista è stato multato proprio per lo stesso motivo. Due casi unici, finora, in Italia, quello emiliano e quello di Bordighera. «Il vero problema – spiega ancora Mondino – è che essendo rappresentante di commercio macino in auto all’anno almeno centomila chilometri. Qualora la multa venisse confermata mi ritroverei, nel caso di un’altra banale multa, a perdere alcuni punti della patente e questo andrebbe a discapito del mio lavoro e dunque del mio reddito. Non trovo la contravvenzione corretta. Mi auguro che il giudice di pace accolga il mio ricorso. Questa è una storia fantozziana: immagino come deve essersi sentito anche il ciclista di Parma nella mia stessa condizione».
«Il codice della strada è molto chiaro ed è una legge dello Stato – replica il comandante dei vigili urbani, Giuseppe De Benedetti – ci sono norme specifiche per chi conduce un mezzo, qualunque esso sia. Non si può utilizzare il telefonino se si è in movimento: auto, camion, ciclomotore, scooter o bicicletta pari sono. Chi usa un telefonino deve per forza di cose, se è in bicicletta, condurre il mezzo con una mano sola. E questo potrebbe provocare incidenti anche a terzi».
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Commenti inseriti 5 — pagina 1 di 1
Come a suo tempo chiarito dal Ministero dell'interno (circolare n. 300/A/1/44248/109/16/1 del 12 agosto 2003), la decurtazione dei punti può avenire solo per le violazioni commesse alla guida di veicoli per i quali è prescritta la titolarità della patente. Quindi, niente perdita di punti per violazioni commesse da titolari di patente che conducono biciclette, ciclomotori eccetera. Cordiali saluti.
Ma se e' vietato telefonare quando si e' in auto..moto.. ecc..
Cosa ci fanno tutti quegli automobilisti e camionisti che guidano tranquillamente parlando al telefono (senza auricolare ovviamente..) e guidano in base all'umore della telefonata?? perche' non vengono mai fermati e multati? E non mi vengano a dire e non li vedono perche' sono veramente tanti.....
Signor Paolo Mondino; la sua storia e' uguale ad altre;
infrazione commessa con la bicicletta (che non richiede
il certificato di abilita' alla guida, o patente) punti decurtati sulla patente di guida;
se invece della patente lei esibiva la Carta di Identita' le mettevano la marca da bollo ?
Mi pare che nel NS. paese si sia travisata la legge dei punti patente, gia' dalla sua formulazione (in tutta europa i punti vengono dati, da noi e' il contrario, poi si comprano, si recuperano con pseudo corsi ecc.)
Io vivo all'estero mi sono preso tre punti per eccesso di velocita', fra due anni se non faccio altre infrazioni che comportano punti, mi sara' richiesta la patente dalla motorizzazione che provvedera' a pulirla, non posso (non esistono)fare corsi di recupero ho sbagliato pago.
Se l'infrazione la commetto con un mezzo che
non richiede l'uso della patente non mi viene nemmeno richiesta vengo multato per l'infrazione commessa e basta.
Possibile che noi ci dobbiamo sempre esporre.
sono pienamente d'accordo con te claudio, devi sapere che i signori che vanno a prendere l'aperitivo in un certo bar di corso italia ed hanno macchine grosse e costose possono lasciarle anche in doppia fila che tanto non si troveranno mai la multa ma se va una donna alla fine di una giornata di lavoro a prendere il pane per cena con un'utilitaria e posteggia sempre nella via di qui sopra in doppia fila si trova la multa vorrei che questa cosa mi fosse spiegata
ci si fa sempre riconoscere ....
in questo paese i vigili sono troppo esaltati ..
perchè non controllano le macchine dei turisti che durante tutto il mese di agosto parcheggiano sui marciappiedi della pineta dove un povero portatore di handicap in carrozzella, deve transitare sulla strada in piena curva ....????
ahh..dimenticavo che i turisti a bordighera sono intoccabili.
forse il signor mondino se si spacciava per un milanese o torinese ,,,,,la multa se la scampava.
poveri noi che siamo bordigotti.
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