Non è bastato neppure l’autorevole e conciliante intervento del cardinale di Genova e presidente della Cei Angelo Bagnasco, accorso l’altra mattina per la prima volta a Ventimiglia in occasione del Santo Patrono della Diocesi, a mettere fine alle polemiche che da mesi tengono banco nella città di confine per il trasferimento a Sanremo, dopo secoli, della sede del vescovo e dei più importanti uffici diocesani.
L’accoglienza dei ventimigliesi in Cattedrale è stata infatti educata ma a dir poco tiepida. Mentre quel malcontento, centinaia di loro hanno voluto tornare a ribadirlo oggi: con una lettera già pronta da giorni, ma inviata ieri per posta e non consegnata personalmente al cardinale soltanto per evitare interpretazioni provocatorie, sottoscritta tra gli altri anche dal banchiere Ludovico Sella, dallo scrittore Nico Orengo, dallo storico Erino Viola, dall’ex sindaco Claudio Berlengiero, dal consigliere provinciale del Pd Sergio Scibilia. E, soprattutto, approvata in blocco dalla “Cumpagnia d’ì ventemigliusi”: un’istituzione, da queste parti. La richiesta è semplice: impedire che il palazzo vescovile, simbolo del centro storico medievale, si svuoti del suo ruolo. Ma, anche, preso atto della decisione che pare irrevocabile della Curia, si svuoti del suo patrimonio storico e culturale.
Circostanza, questa, che il vescovo Alberto Maria Careggio, ha smentito con foga, anche durante l’omelia di San Secondo. Ma resta il fatto che, per motivi ignoti, alcuni quadri pregiati da sempre custoditi nel palazzo vescovile sono partiti una sera alla volta di Sanremo insieme agli archivi degli uffici trasferiti e sono poi rientrati alla chetichella a Ventimiglia soltanto il giorno seguente, dopo una vera e propria sommossa popolare e (si dice) alcune telefonate giunte addirittura in Vaticano e alla Soprintendenza per le belle arti.
Chi volesse insomma archiviare questa infuocata querelle ventimigliese come una semplice bega di campanile, o peggio ancora come una vicenda “politica”, si sbaglia. Anche perché, per una volta, magari con modi diversi, davvero i ventimigliesi hanno mostrato di essere compatti: e hanno protestato da destra, da sinistra, dal centro. Magari persino prendendo atto che la volontà di trasferire gli uffici della diocesi «in una zona più baricentrica», e dunque a Villa Giovanna d’Arco a Sanremo, come ribadito anche dal cardinale Bagnasco, ha una sua logica. Ma mantenendosi almeno il diritto, se non altro, di non essere d’accordo con questa decisione. In quanto, è vero che ufficialmente la Diocesi resta quella di Ventimiglia e Sanremo e la Cattedrale ha sede nel centro storico della città di confine. Ma se gli uffici e tutto il resto non ci sono più, che senso ha definirla una Diocesi?
Il sindaco Gaetano Scullino, di Forza Italia, lo ha ribadito anche in un incontro a tu per tu con Bagnasco. E lo ripete oggi, sforzandosi di arrivare ad una soluzione condivisa, che ponga fine alle polemiche: «La scelta di trasferire l’abitazione del vescovo e gli uffici della diocesi non l’abbiamo presa noi. La rispettiamo, ma è ovvio che i ventimigliesi non sono contenti».
Del resto, quella di Ventimiglia, vecchia secondo alcune fonti addirittura di 1600 anni, non è una sede vescovile qualunque. Ma la sola insieme a Genova, in Liguria, che può essere retta solo da un vescovo di seconda nomina. E, per di più, insediata in una realtà difficile, terra di immigrati e frontalieri, per i quali il vescovado era motivo di orgoglio.
Il vescovo, monsignor Careggio, in chiusura della sua omelia, l’altra mattina ha però fatto un’affermazione importante: «E’ vivo desiderio del vescovo di creare nella sede ventimigliese un polo storico museale maggiormente fruibile dagli studiosi con mezzi moderni». E questo, forse, potrebbe essere almeno un buon punto di partenza per una vera riconciliazione.
COMMENTA
INVIA
STAMPA
CONDIVIDI
|
| AEROPORTO di GENOVA | ||||||
| PARTENZE | ARRIVI | |||||
| ... | ... | |||||
| | | | | |||||
| ... | ... | |||||
| | | | | |||||

Caro lettore, ti chiediamo di registrarti per poter commentare gli articoli, ma non solo. La registrazione verrà usata da tutti i nuovi servizi che nei prossimi mesi rilasceremo sperando che li troverai utili e divertenti.
Per registrarti clicca il link 'registrati' nel box in alto a sinistra e scegli quali dati inserire: abbiamo messo un asterisco accanto a quelli obbligatori.
Ti preghiamo di fare attenzione nello scegliere un nome utente (ad esempio 'Giovanni88') e nell'inserire la tua email: questi dati sono essenziali e non possono essere cambiati.
Per lo stesso motivo usa la tua casella di mail che sei certo funzionare: una volta effettuata la registrazione ti sarà inviata una email di conferma con un un link di attivazione. Non dovrai fare altro che cliccare sul link e la tua registrazione sarà attiva.
Infine leggi attentamente le parti che riguardano il trattamento dei dati personali prima di dare l'assenso, in tutto o in parte. Il servizio di registrazione è a disposizione dei maggiorenni d'età.
Per accedere non devi fare altro che inserire il nome utente e la tua password nello box e cliccare su entra.
Il tuo profilo (clic sul link apposito sempre dal boxino in alto a sinistra) resterà modificabile, ad esclusione del nome utente
Commenti inseriti 2 — pagina 1 di 1
ma il Cattolicesimo non implica OBBEDIENZA!?
se protestano diventano Protestanti, lo dice la parola...
Non basterebbe una diocesi per ogni capoluogo di provincia
Quella di Savona ne ha due più un'Abazia con tanto di Abate
Vai alla pagina: [01]