Irrompe il nome di Donato Di Ponziano, presidente della Casinò Spa, ad agitare le acque in Forza Italia, fino ad entrare nella ridda di indiscrezioni e ipotesi su quello che potrà essere il candidato-sindaco del centrodestra alle elezioni comunali della prossima primavera.
Il secco intervento del ministro Claudio Scajola, che nel controverso gala organizzato proprio da Di Ponziano sul restauro liberty del Casinò ha bruscamente invitato i forzisti sanremesi a non “sparare” sulla casa da gioco trasformandola in terreno di scontro politico, ha lasciato il segno. E si aggiunge all’iperattivismo dello stesso presidente della Spa nell’accreditarsi come manager “super partes”, anzi idealmente vicino al centrodestra, anche se la sua nomina – maturata in quel “Circolo del Golf” che si intreccia con i vertici provinciali di Confindustria – è stata decisa dal sindaco Claudio Borea ed è (o dovrebbe essere) quindi espressione della maggioranza civico-progressista che governa Sanremo. Anche se già allora si era parlato di una sorta di scelta “bipartisan”.
Fatto è che mai come negli ultimi giorni in Forza Italia si sta parlando molto, con accenti peraltro non univoci, delle mosse di Di Ponziano e del suo feeling con Scajola. Se n’è discusso anche in una riservata cena tra il fratello del ministro, Alessandro Scajola (che del presidente della Spa è un estimatore), il coordinatore provinciale azzurro Maurizio Zoccarato, il commissario cittadino Pino Di Meco, il senatore Gabriele Boscetto, l’assessore provinciale Franco Solerio e il capogruppo consiliare Gianni Rolando, che resta uno dei più accreditati per la candidatura (nel suo caso sarebbe una ri-candidatura) a sindaco, così come rimangono in lizza i nomi dell’albergatrice Claudia Lolli, ben vista da Claudio Scajola e dal presidente della Provincia Gianni Giuliano, che aveva anche sostenuto l’ipotesi Giulio Ghersi. In alternativa, potrebbero emergere nel rush finale i nomi dello stesso Di Meco, forse del presidente del Consiglio provinciale Massimo Donzella (che a Imperia qualcuno non ama), mentre Zoccarato ha più volte fatto sapere di ritenersi troppo giovane e di vedere semmai per sé, almeno a breve termine, una prospettiva da assessore provinciale.
Di Ponziano si sta muovendo a 360 gradi: uno sforzo “diplomatico” e di immagine personale che stride con i deludenti risultati del Casinò, che rispetto al 2007 ha già perso oltre 4 milioni di incassi. Anche se il presidente della Casinò Spa può invocare la pesante crisi economica generale, che sta penalizzando pure le altre case da gioco italiane (tranne Campione).
Di Ponziano ha pure preso contatti separati con i principali esponenti di Forza Italia, da Giuliano (incontrato a Villa Nobel) a Zoccarato, da Di Meco a Rolando, e c’è chi giura che in quest’intensa attività diplomatica si sia spinto anche a dichiarare la sua disponibilità a lavorare con il centrodestra: sempre al vertice della Casinò Spa, se non per ambizioni più importanti, quelle che portano insomma alla candidatura a sindaco o magari a una poltrona da assessore al turismo, carica per la quale in Forza Italia c’è peraltro già la fila. C’è stata poi la partita delle nomine dei vicedirettori al Casinò: Di Ponziano ha ribadito di essersi mosso in base a criteri tecnico-organizzativi e meritocratici, ma alcuni lo hanno accusato di aver seguito anche una logica spartitoria o comunque politico-sindacale, pure questa volta trasversale.
La stessa “bacchettata” di Scajola ai suoi (che ha spento sul nascere la campagna del Pdl sulla crisi del Casinò e le responsabilità politico-gestionali) viene letta in modi diversi: c’è chi la vede come un intervento istituzionale a difesa del Casinò, oltre che come un chiaro messaggio sul fatto che in Forza Italia non sono tollerati personalismi e litigi interni; e chi si chiede invece se sia davvero il segno di un feeling con Di Ponziano. E le mosse a tutto campo del presidente della Casinò Spa stanno cominciando ad indispettire anche una parte della maggioranza di Borea.
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Commenti inseriti 5 — pagina 1 di 1
Ma dai.....questa cosa non funziona piu'.....le gente ormai preferisce una giunta tranquilla.........prevale la sicurezza di non essere fregati al rampismo politico di alcuni personaggi. A San Remo ( io sono di destra ) rivincera il centro sinistra al 100%..........
...Chissa' perche' tutto questo nn midice nulla di buono......
Forse sono io che penso troppo malignamente....?????
Oppure ho la stessa idea di alcuni cittadini che pensano che ci sara' di nuovo da piangere...?????
Da sindaco sarà più facile seguire la strada tracciata da Borea per aumentare di un altro punticino l'ICI sulle seconde case cosicchè "l'ospedale possa aiutare la chiesa"
SAI che novita' vitsta la competenza con cui sta' dirigendo la Casa da Gioco prossima a portare i registri contabiliin tribunale, visto il passivo dichiarato; l'unica strada attuabile dai politici che gli hanno dato l'incarico era farlo entrare in politica.
Mica per niente il CASINO' MUNICIPALE e' gestito dasl comune.
Adesso è il fratello dell'On Scaiola a decidere il nuovo Sindaco di Sanremo ? A quale titolo ? E' una carica dinastica? Complimenti, già l'altra volta gli elettori hanno dimostrato che non è stata la sinistra a far vincere Borea con i suoi voti, ma l'elettorato del centrodestra che, non convinto dal candidato, non ha partecipato al ballottaggio. Con questi sistemi (Di Ponzano perchè piace a Scaiola, Lolli perchè piace a Giuliano) si otterrà lo stesso risultato, resuscitando Borea. Possibile che non si riesca a candidare qualcuno che "piaccia" alla città?
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