I sindacati si mobilitano per i dipendenti della Ferrovial. Martedì firmeranno l’accordo per la cassaintegrazione che scatterà da mercoledì prossimo: riguarderà 105 operai che altrimenti sarebbe stati licenziati per via dello stop forzato dei lavori per il raddoppio della ferrovia. Un periodo a casa che potrebbe comunque non durare a lungo, almeno questo è quello che auspicano gli stessi sindacalisti, Epifanio Giannì per la Cisl, Antonio Cirillo per la Uil e Costanza Florimonte per la Cgil che già ieri hanno bussato alla porta dell’assessore regionale alle politiche attive del lavoro e dei trasporti Enrico Vesco, quindi ai sindaci di San Bartolomeo al Mare Adriano Ragni e di San Lorenzo Marina Avegno.
Sono previsti due incontri per lunedì, al mattino e al pomeriggio «Il nocciolo del problema è questo - spiegano i sindacalisti - senza autorizzazioni, necessarie per smaltire il materiale di risulta delle operazioni di scavo, i lavori devono essere sospesi e a rimetterci sono i lavoratori. Noi firmiamo per la cassaintegrazione, ma auspichiamo che questo provvedimento sia solo temporaneo. A questo punto riteniamo indispensabile, più che il ricorso a questo tipo di soluzioni, l’intervento urgente delle istituzioni. Anche perché - sostengono i sindacalisti - non escludiamo che si debba ricorrere alla cassa integrazione anche per la ditta».
Le autorizzazioni sono sul tavolo della Conferenza dei servizi che deve dare il via libera alle strade di collegamento nei due comuni dove sono aperti i cantieri. Ci sono già state delle riunioni preliminari e consultive, sono stati prodotti documenti per chiarire le modalità degli interventi che dovrebbero essere realizzati in zona, a questo punto manca solo l’intervento, urgente, della Conferenza regionale». Cgil, Cisl e Uil hanno già preso contatti con i sindaci Ragni e Avegno. «L’incontreremo subito dopo il vertice con Enrico Vesco fissato al mattino in Provincia. Anche se sappiamo benissimo che i due amministratori locali hanno seguito scrupolosamente tutto l’iter necessario per le autorizzazioni per avviare gli interventi nei loro territori comunali.
Si tratterà quindi di una riunione consultiva successiva al tavolo tecnico con l’assessore Vesco al quale sottoporremo tutte le nostre perplessità in merito ai tempi relativi all’istruttoria della delibera della Conferenza dei servizi. Perché crediamo che la burocrazia non possa giocare sulla pelle di 100 lavoratori». Situazione di crisi che peraltro, proprio i lavoratori della Ferrovial avevano vissuto l’anno scorso, proprio di questi tempi, nel corso del braccio di ferro tra Italfer e Ferrovial sulla progettazione dell’intervento del raddoppio ferroviario. E a proposito di Italfer, le organizzazioni sindacali stanno stringendo i tempi per avere al più presto un tavolo di confronto anche con i dirigenti dell’azienda delle ferrovie.
Oltre alla questione delle autorizzazioni per l’avvio delle due opere di San Bartolomeo e San Lorenzo al Mare, infatti,ci sono anche dei nodi da sciogliere in merito all’aumento dei prezzi delle materie prime, a cominciare dal prezzo del ferro. Problema questo che potrebbe avere delle ricadute pesanti ovviamente sul cronoprogramma dell’intervento della maxi opera che, secondo una valutazione di massima, dovrebbe essere completato entro il 2010. «Tra due anni - aveva pronosticato l’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti incontrando a luglio il ministro Claudio Scajola a Imperia- dovremmo vedere il primo treno arrivare nella nuova stazione sul viadotto del torrente Impero».
COMMENTA
INVIA
STAMPA
CONDIVIDI
|
| AEROPORTO di GENOVA | ||||||
| PARTENZE | ARRIVI | |||||
| ... | ... | |||||
| | | | | |||||
| ... | ... | |||||
| | | | | |||||

Caro lettore, ti chiediamo di registrarti per poter commentare gli articoli, ma non solo. La registrazione verrà usata da tutti i nuovi servizi che nei prossimi mesi rilasceremo sperando che li troverai utili e divertenti.
Per registrarti clicca il link 'registrati' nel box in alto a sinistra e scegli quali dati inserire: abbiamo messo un asterisco accanto a quelli obbligatori.
Ti preghiamo di fare attenzione nello scegliere un nome utente (ad esempio 'Giovanni88') e nell'inserire la tua email: questi dati sono essenziali e non possono essere cambiati.
Per lo stesso motivo usa la tua casella di mail che sei certo funzionare: una volta effettuata la registrazione ti sarà inviata una email di conferma con un un link di attivazione. Non dovrai fare altro che cliccare sul link e la tua registrazione sarà attiva.
Infine leggi attentamente le parti che riguardano il trattamento dei dati personali prima di dare l'assenso, in tutto o in parte. Il servizio di registrazione è a disposizione dei maggiorenni d'età.
Per accedere non devi fare altro che inserire il nome utente e la tua password nello box e cliccare su entra.
Il tuo profilo (clic sul link apposito sempre dal boxino in alto a sinistra) resterà modificabile, ad esclusione del nome utente
Commenti inseriti 10 — pagina 1 di 2
E' arrivato il momento dell'Indipendenza della Liguria!
Nei vari "commenti" a questo articolo abbiamo letto:
" W l'Italia! Il paese dove le opere di pubblica utilità sono bloccate da una burocrazia farraginosa e priva di senso".. "Ma è mai possibile che in Italia e solo in Italia, si inizino i lavori senza che le pubbliche gerarchie interessate all'opera si siano accordate".."gli amministratori pubblici della Liguria stanno dando uno spettacolo desolante..".ecc..
La nostra Comunità Ligure non può continuare a fare queste...figure ! Per secoli, quando la Liguria è stata una Nazione-Stato indipendente (per oltre 700 anni!) , eravamo stimati e rispettati da tutto il mondo! La Liguria è stata poi "annessa" illegittimamente all'Italia, al Congresso di Vianne del 1815, senza mai farle votare il plebiscito di annessione, come invece hanno fatto le altre regioni italiane. Dobbiamo RI-tornare Indipendenti, come stanno facendo tante altre Comunità Europee!
Penso che questo sia senza futuro. Abbiamo creato dei mostri della burocrazia con una miriade di centri di potere le cui competenze e procedure (w la semplificazione) si sovrappongono, il più delle volte al solo fine di giustificare l'esistenza degli stessi, siano enti, commissioni, uffici o comitati. In Liguria manca solo che si mettano a legiferare le Provincie per completare il vergognoso operato di una Regione che che continua a manifestare vergognosamente incapacità ed incompetenza. Il progetto della nuova linea ferroviaria sarà sicuramente costituito da svariati kg di elaborati, analisi, pareri, indagini, e le autorizzazioni assoggettate a condizioni, modifiche, prescrizioni etc etc. Nel turbine della carta ci si è dimenticati di dove mettere la terra di scavo. Bè, si tratta solo di tempo e tutto si risolverà con qualche costo in più a carico dei cittadini ed il sacrificio dei lavoratori. Complimenti a chi ci governa.
Queste sono solo stupidaggini, il problema delle discariche è a monte. E' inconcepibile che vengano fatti ancora oggi bandi di gara dove i prezzi che saranno corrisposti per gli onerii di discarica siano inferiori del 70% dei prezzi di mercato esistenti in zona , a parte poi il cartello che viene creato fra i pochissimi detentori di discariche autorizzate. Lo sanno tutti da anni , qui esistono prezzi incredibili rispetto a tutto il terrotorio nazionale. E quei pochi continuano ad avere introiti incredibili, continuano ad acquistare avendone la possibilità terreni dove inizialmente sorgono discariche per inerti e successivamente immensi terreni che diventano edificabili. Basta guardare il Castellaro Golf che è sorto su un immensa discarica dei materiali provenienti dall'Aurelia bis.......un immenso buco riempito gratis con soldi pubblici, terreni acquistati a zero.......ridiventati oro colato. E' sara sempre cosi fin quando tra politici e imprenditori il legame sara' indissolubile.
Ma e' mai possibile che in ITALIA e SOLO in ITALIA, si inizino i lavori senza che le pubbliche gerarchie interessate all'opera si siano accordate;
e' cosi' difficile copiare i cugini d'oltralpe (autostrade, circonvallazioni di tutte le maggiori citta', ferrovia per l'alta velocita', pensata e finita,ecc,)
mi sembra di assistere ad un romanzo del Manzoni
"quest'opera non s'ha da fare"
Io ho passato gli anta come si dice e ricordo che il progetto
per questo raddoppio era vanto di pubblici amministratori defunti da anni, tra l'altro era sul mare a fianco alla vecchia
mi pare ne parlassero gia' prima della guerra.
Poi si parla del Duomo di Milano opera mai finita.
Situazione a dir poco indegna, gli amministratori pubblici della Liguria stanno dando uno spettacolo desolante, fermare un cantiere di un'opera così fondamentale (per mancata programmazione) significa odiare la cosa pubblica nel più profondo del DNA. La questione antropologica sta uccidendo Genova e la Liguria, non se ne può più di storie come questa, oramai la scena pubblica è tutta una schifosa barzelletta. Comunque preciso che il secondo maxi lotto, quello che completerà la tratta a doppio binario fino a Finale Ligure, non è neppure iniziato, quindi il 2010 col fischio che il problema si risolve, siamo maledettamente in ritardo e passeremo ampiamente il 2015 (se va bene). Parolai, affabulatori e profittatori da anni ci fanno campagne elettorari sfacciate senza battere ciglio. Stiamo finendo in fondo alla classifica dell'"homo sapiens", una variante farlocca.
Vai alla pagina: [01] [02]