Alle 20 di ieri via Matteotti, l’inedita via Feraldi in versione pedonale e la rinnovata via Escoffier erano già piene di gente e di vita, così come la zona del porto vecchio dove è stato allestito il villaggio di Gazzetta Run per il circuito podistico. Mentre in piazza Colombo – dove alle 23.15 era in programma l’evento-clou, il concerto di Max Pezzali – e in altre zone la festa è decollata più tardi. La Notte Bianca di Sanremo, arrivata alla quarta edizione, si è confermata come una delle manifestazioni più azzeccate (e forse la principale novità degli ultimi anni, ben copiata da altre città e poi cresciuta) del calendario sanremese. E anche questa volta, pur con un programma forse meno ricco e vario rispetto al passato, ha portato nelle strade e nelle piazze cittadine migliaia di persone: tantissimi sanremesi e imperiesi provenienti dall’intera provincia, ma anche un discreto numero di turisti. Tutti attirati da una formula che propone un felice connubio tra shopping, cultura e spettacoli e soprattutto una Sanremo godibile e da vivere camminando per strada senza l’assillo del traffico, almeno in centro e sul porto.
La prima serata è stata vissuta soprattutto in ristoranti, pizzerie, pub e altri locali pubblici, alle prese con il “tutto esaurito”. Poi la folla, compresi coloro che avevano preferito mangiare a casa, si è riversata in città e ha invaso strade e piazze. Nel programma messo a punto dal direttore artistico Pepi Morgia e dall’assessore al turismo Igor Varnero – mentre gli appuntamenti culturali sono stati curati dall’assessore Daniela Cassini – è stato molto apprezzato il tributo a Lucio Battisti organizzato sul piazzale Vesco con i gruppi “I Nuovi Solidi” e “Verderame”, così come altri appuntamenti con la musica e la danza tra il centro storico e Villa Ormond. Molto gettonato anche lo shopping, con numerosi negozi che hanno cercato di presentarsi in una veste più accattivante.
Dopo le polemiche della vigilia, alla Notte Bianca hanno anche aderito diversi esercizi di via Palazzo, dove il pubblico ha particolarmente apprezzato la degustazione gratuita organizzata dalla pizzeria “Pinocchio”, dal negozio di prodotti tipici “U Defissiu” e dall’ortofrutta “Stanlio e Ollio”. Soddisfatto il primo commento “in diretta”, ieri sera, dell’assessore Varnero: «La Notte Bianca si è confermata uno degli appuntamenti di punta dell’anno, con grande partecipazione, negozi aperti, tanti eventi. Adesso è anche la più “vecchia” d’Italia, dopo che Roma ha rinunciato. E per Sanremo assume una particolare valenza, perché chiude la stagione estiva ma al tempo stesso rilancia la nostra città aprendo una stagione autunnale che al turismo e quindi all’economia cittadina porta altre occasioni e soddisfazioni».
Una nota stonata è stata invece costituita da piazza Eroi Sanremesi, che oltre ad essere rimasta fuori dalla festa ha avuto la beffa di un “black-out” che dalle 19.30 ha colpito l’illuminazione pubblica, lasciando a lungo la zona al buio. Se il successo complessivo della Notte Bianca era atteso e prevedibile, pur senza trionfalismi, è andata al di là delle aspettative la Notte Nera organizzata per la prima volta, venerdì, a Bussana Vecchia. Oltre mille persone hanno preso d’assalto il borgo, reso ancora più suggestivo dalle torce; molto apprezzati gli eventi tra musica e cultura, soprattutto l’accattivante concerto di Giorgio Conte. Sottolinea Varnero: «Siamo riusciti a reinserire Bussana Vecchia nel circuito turistico. Il nostro borgo è una risorsa che può dare molto al turismo di Sanremo e con il servizio delle navette istituto per portare i visitatori è stato compiuto un importante passo in questa direzione. Ora bisogna investire con progetti di riqualificazione per far diventare Bussana Vecchia un’attrazione di prima grandezza: il borgo può davvero divenire uno dei nuovi magneti turistici della Riviera».
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Commenti inseriti 2 — pagina 1 di 1
Abito in via xx settembre.Penso che se avessero organizzato a Verdeggia era meglio, il motivo? non si può arrivare alle tre del mattino con 20 gatti da una parte e altri 20 nell'altro bar con musica tribale da katanga,suaili, e mix vari da tribù del sudafrica, con picchi di volume oltre alla soglia di sopportazione, chiedete ai vigili quante telefonate sono arrivate per un loro intervento.
non sono contrario alla musica,in quanto anhe io negli anni 70 suonavo in un complesso, ma a tutto c'è un limite, perchè se ci fosse stato un limite nel volume e musica piacevole allora sarebbe stata un'altra cosa.Non so se l'anno prossimo dovremmo patire un'altro supplizio del genere 'diversamente ci muniremo di gavettoni d'acqua e sarà guerra, fatelo notare al nostro asessore Varnero;
non cestinatemi perchè penso che troverò più di qualche
d'uno solidale con me.
Mi auguro che reinvestano in maniera positiva , e si faccia qualcosa di piu' e di nuovo, e non cominciare ad investire come al solito (come quest'anno) sempre meno cercando di attirare turisti e gente, é la solita formula di Sanremo, se una cosa funziona , comincia a levare a risparmiare l'anno dopo, ma la gente non ha l'anello al naso... ci possono cascare un po' di volte ma poi.... vedremo il prossimo anno...
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