Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 h.23:17

Procreazione assistita, italiani in fuga all’estero

20 luglio 2009

Quadruplicato dal 2005 ad oggi il numero delle coppie che espatriano

Dopo 4 anni dall’entrata in vigore della legge è quadruplicato il numero delle coppie che con la speranza di concepire un figlio si sono recate all’estero (+200%). È uno dei dati più recenti sul cosiddetto `turismo procreativo´, fornito dal centro Artes di Torino, specializzato nella diagnosi e nel trattamento della sterilità di coppia. Secondo i dati raccolti dal Centro, prima della legge 40 - che ha posto dei paletti alle pratiche di procrazione assistita - il numero delle coppie che per concepire un figlio si sono recate all’estero era 1.066, mentre nel 2006 ha toccato quota 4.173. Tra le mete preferite la Spagna, la Svizzera, la Francia, ma anche Repubblica ceca, Slovenia e Grecia. Minore appeal, per la quotazione della sterlina, è l’Inghilterra, mentre per motivi opposti sono in crescita gli Usa. «L’Italia - ha dichiarato Carlo Flamigni, docente di Ginecologia all’università di Bologna - è uno dei Paesi con il maggior numero di coppie in fuga, circa il 30% del totale». A dimostrazione del fenomeno ci sarebbe anche il crescente aumento di centri che forniscono pagine web in italiano. Da una indagine del 2008, è emerso che la Spagna, con ben 13 centri con siti in italiano, gioca la parte del leone seguita da Svizzera (sei centri on line nella nostra lingua) e Austria (tre). In totale sarebbero 16 i Paesi che offrono pagine web in italiano per rendere più facile la consultazione. Le offerte online comprendono per lo più gli interventi che in Italia la legge 40 non permette, come fecondazione eterologa, diagnosi preimpianto e crioconservazione degli embrioni, con prezzi che oscillano fra 1.000 e 2.000 euro. Ma alcuni centri propongono anche donazione di ovociti e di embrioni, con prezzi che variano da 600 a 2.000 euro.


COMMENTA INVIA STAMPA CONDIVIDI

Commenti inseriti 4 — pagina 1 di 1

22/07/2009 07:02 laura,ge

Ma perché, pensavate che la gente se ne stava buona buona in Italia senza figli, perché lo hanno deciso 4 bigotti e un staff di ipocriti! Andando solo in Belgio o in Spagna molte coppie posso sperare ed avere un figlio, il problema è che non tutti ci possono andare e quindi, come al solito, il divieto penalizza che non ha mezzi a sufficienza. Questa è l'equità della chiesa e di questo governo che fa legge ingiuste.

21/07/2009 23:15 Antonella L, Genova.

Sono le aberrazioni della legge 40.
Abbiamo fatto un referendum al riguardo, ma i più se ne sono fregati.
Poi, quando ci sono problemi nella procrezazione e per una malattia seria, allora ci documentiamo e scopriamo che l'indagine prenatale o le terapie a base di staminali, magari ci farebbero comodo.
Ma nel nostro paese ci sono vietati dalla legge 40.

21/07/2009 13:35 Zagor-te-nay, Genova.

Siamo un paese vecchio di pensiero, con la zavorra di politici malati di mastellite.

21/07/2009 09:15 bigumapigiou

ci si aspettava qualcosa di diverso?


Vai alla pagina: [01

CHIUDI
 Serve aiuto? Clicca i link corrispondenti

messaggio veloce
Hai ancora bisogno di aiuto? Scrivici:
invia il modulo cancella
CHIUDI
 Invia una segnalazione alla redazione de Il Secolo XIX

invia un testo
invia un file
invia il modulo cancella
CHIUDI

Caro lettore, ti chiediamo di registrarti per poter commentare gli articoli, ma non solo. La registrazione verrà usata da tutti i nuovi servizi che nei prossimi mesi rilasceremo sperando che li troverai utili e divertenti.

Per registrarti clicca il link 'registrati' nel box in alto a sinistra e scegli quali dati inserire: abbiamo messo un asterisco accanto a quelli obbligatori.

Ti preghiamo di fare attenzione nello scegliere un nome utente (ad esempio 'Giovanni88') e nell'inserire la tua email: questi dati sono essenziali e non possono essere cambiati.

Per lo stesso motivo usa la tua casella di mail che sei certo funzionare: una volta effettuata la registrazione ti sarà inviata una email di conferma con un un link di attivazione. Non dovrai fare altro che cliccare sul link e la tua registrazione sarà attiva.

Infine leggi attentamente le parti che riguardano il trattamento dei dati personali prima di dare l'assenso, in tutto o in parte. Il servizio di registrazione è a disposizione dei maggiorenni d'età.

Per accedere non devi fare altro che inserire il nome utente e la tua password nello box e cliccare su entra.

Il tuo profilo (clic sul link apposito sempre dal boxino in alto a sinistra) resterà modificabile, ad esclusione del nome utente