Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 02/07/2009 h.22:23

Inflazione al 3,8%: alle stelle pasta e benzina

30 giugno 2008

L’inflazione a giugno è salita al 3,8% dal 3,6% di maggio portandosi così ai massimi da luglio 1996. Lo comunica l’Istat nella stima preliminare, aggiungendo che su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,4%.

In base alla stima provvisoria, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo registra a giugno una variazione del +0,5% rispetto a maggio e del +4% su giugno 2007, la variazione tendenziale più alta dal gennaio 2001. L’inflazione di fondo si porta al 2,7% (dal 2,6% di maggio), mentre il tasso di inflazione acquisito per il 2008, cioè quello che si registrerebbe se l’indice dei prezzi al consumo rimanesse allo stesso livello misurato a giugno nella restante parte dell’anno, è al 3,2%. Al netto degli energetici l’indice registra una variazione positiva del 2,9%. Sulla base dei dati finora pervenuti, precisa l’Istat, gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+7,2%), trasporti (+6,9%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche (+6,1%). Una variazione nulla si registra per i servizi sanitari e spese per la salute, mentre calano i prezzi per le comunicazioni (-2,3%). Su base mensile gli aumenti più forti si sono verificati nei trasporti (+1,4%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,6%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,4%). Nessun capitolo ha invece registrato variazioni congiunturali negative.

PASTA E BENZINA ALLE STELLE. Il mese di giugno, precisano i tecnici dell’Istat, è ancora caratterizzato da tensioni congiunturali sui prezzi dei beni, che in un anno crescono del 4,4% (dal 4% di maggio), mentre i servizi rimangono stabili al +3,3%. Negli alimentari, in particolare, si registra una variazione del 6,5% in un anno per i prodotti lavorati e del 5,4% per quelli non lavorati, mentre rispetto al mese precedente la variazione è rispettivamente del +0,5% e +0,4%. I prezzi di pane e cereali aumentano a giugno dell’11,6% (dall’11,3%) trainati soprattutto dalla pasta (+22,4%), mentre il pane è in leggero rallentamento al +13% (dal 13,3%). Stabile il latte (+11,1%), mentre continuano in accelerazione i comparti della frutta (+7,6%), degli ortaggi (+3,2%) e delle carni (+4,1%), in particolare quella bovina (+5%), mentre il pollame è stabile al +5,1%. In forte tensione anche l’energia che registra un aumento del +2,8% dal mese precedente e del +14,8% in un anno (dal 13,1% di maggio). L’aumento congiunturale dell’energia è dovuto soprattutto ai carburanti, con il diesel che cresce del +5,5% in un mese (+31,2% in un anno) e la benzina del +4,7% da maggio e del 12,6% da giugno 2007. L’aumento dei prezzi dell’energia si ripercuote su casa (+7,2% nel capitolo abitazione, acqua, elettricità e combustibili) e trasporti (+6,9%). In particolare i trasporti aerei segnano un +13,4% e quelli marittimi un +9,3%. Tra i servizi legati alla stagione delle vacanze, inoltre, per gli stabilimenti balneari si registra un +9% e per i camping un +6,2%. In controtendenza, infine i prezzi dei medicinali che in un anno diminuiscono del 5,8% (stabili su base mensile) e gli apparecchi telefonici (-11,4%) che però registrano un aumento dell’1,4% rispetto al mese precedente.

GENOVA. I prezzi sono aumentati a giugno dello 0,5%, la maggiore variazione nei dodici mesi precedenti. L’indice tendenziale annuo dell’inflazione è del 3,2%, inferiore al 3,8% della media nazionale. Il boom è stato dei trasporti, con un +1,5% provocato dall’aumento della benzina e del gasolio. Segue l’aumento dei prezzi del capitolo abitazione, acqua, energia e combustibili che hanno segnato +0,8%. I prodotti alimentari sono aumentati dello 0,5%, come i prezzi dei servizi ricettivi e di ristorazione. Invariati o lievi aumenti entro +0,1% per gli altri capitoli di spesa registrati dall’ufficio statistica del Comune di Genova.


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Commenti inseriti 1 — pagina 1 di 1

01/07/2008 00:04 Peo

"Rialzati, Italia!" ha ordinato Silvio in campagna elettorale. L'Italia non ha ancora ubbidito, in compenso si sono rialzati, e di un bel po', tutti i prezzi. Tranquilli, la colpa è di Prodi: durante il suo governo, l'inflazione era la metà di oggi, ma adesso ci pensa Silvio. Solo il tempo di mettere a posto i fatti suoi e poi state sicuri che ci pensa.


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