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Grembiule sì, grembiule no

02 luglio 2008

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Grembiule si, grembiule no. Fa discutere, l’idea di un possibile ritorno dell’obbligo della “divisa” nelle aule delle scuole italiane. La proposta è stata lanciata durante l’audizione del ministro dell’Istruzione alla commissione Istruzione della Camera, da Gabriella Giammanco (Pdl). E Mariastella Gelmini ha deciso di prenderla in considerazione. «Non è soltanto un fatto di ordine ma anche di uguaglianza sociale tra ragazzi - ha osservato il ministro - soprattutto ora che va tanto di moda l’abbigliamento firmato già in giovanissima età. Dare pari condizioni di partenza può essere un’idea interessante».

Ma sulla proposta si è già aperto il dibattito. «Pur non avendo nulla in contrario al ripristino dell’obbligo del grembiule, riteniamo che i problemi della scuola italiana siano ben altri». Questo il commento di Genitori democratici. «La proposta nel merito contiene delle verità, ma non è una soluzione e soprattutto non può essere imposta come soluzione».

Favorevole al grembiule, invece, il presidente dell’associazione nazionale presidi (Anp), Giorgio Rembado, ma «a patto che tutto venga definito nel rispetto dell’autonomia delle scuole». «Penso si possa essere totalmente d’accordo sull’idea di suggerire alle scuole un comportamento consono all’ambiente e alle attività che gli istituti stessi si prefiggono di rispettare, in una stretta condivisione di idee tra genitori e studenti».

Reintrodurre il grembiule tra i banchi di scuola sarebbe una scelta positiva anche per gli psicologi. Secondo Anna Oliverio Ferraris, docente di psicologia dello sviluppo all’università della Sapienza, l’uniforme regala all’alunno un «senso di appartenenza e l’orgoglio di andare a scuola».

«Sono favorevole alla scelta del grembiule - afferma l’esperta - non tanto per una ragione di uguaglianza tra gli scolari, ma perché riesce a strutturarli come alunni. I bambini hanno la necessità di segni che gli consentano di riconoscersi tra loro, distinguendo i vari spazi di vita in cui si muovono».

Nero con il colletto e il fiocco bianco per i maschi, blu per le femmine, ma anche a quadretti rosa o azzurri, bianco con il fiocco blu: fino a qualche anno fa ogni fase scolastica, materna, elementare o primaria, era caratterizzata da un grembiule di colore diverso. L’Italia è stata, infatti, tra i primi Paesi a seguire, a fine Ottocento, l’esempio francese introducendo i grembiuli nelle scuole anche se non è mai stato reso esplicito l’obbligo alla divisa. Nel Regio Decreto del 4 maggio 1925 si parlava genericamente di «obbligo morale» a un abbigliamento consono all’ambiente scolastico. Nello statuto della scuola secondaria del 24 giugno 1998 si invita al rispetto formale per l’istituto ma non si nominano grembiuli o divise. Oggi sta alle singole scuole reintrodurli nel proprio regolamento. Tocca ai presidi richiamare gli allievi in caso di abbigliamento non `congeniale´, come capitò anni fa nei confronti di alcune scolare di Rimini che entravano in aula con l’ombelico scoperto, o in provincia di Imperia dove ci fu chi si presentò davanti ai professori in bermuda.


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Commenti inseriti 21 — pagina 1 di 3

16/08/2008 12:19 docente precario, italia.

IL DRAMMA DELLA SCUOLA E IL DRAMMA DEI PRECARI: SOTTO IL GREMBIULE NIENTE!

Su tutti i giornali si parla di grembiuli...
E' forse più opportuno ricordare ai lettori che con il D.L. 112 del 25 giugno 2008, in tre anni a partire dall'anno scolastico 09/10, saranno tagliati 70.000 posti per i docenti e 43.000 per assistenti, amministrativi, tecnici e ausiliari. Se a questi aggiungiamo i 47.000 tagli previsti dal governo precedente, siamo a 160.000 POSTI IN MENO! Una ecatombe per i precari che da anni lavorano nella scuola pubblica.

Per consentire questi tagli, aumenteranno il numero di alunni per classe, ridurranno le ore di lezione negli istituti tecnici e professionali, interverranno sul tempo pieno/prolungato e sul sostegno all’handicap. La qualità della didattica ne risentirà gravemente.

Di fronte a tutto ciò, parlare soltanto di grembiulini è paradossale!

E' NATA LA "RETE DOCENTI PRECARI 11 LUGLIO": http://retedocentiprecari.blogspot.com/ ; http://docentiprecari.forumattivo.com/

16/08/2008 01:01 tina, italia.

IL DRAMMA DELLA SCUOLA E IL DRAMMA DEI PRECARI: SOTTO IL GREMBIULE NIENTE!

Su tutti i giornali si parla di grembiuli...
E' forse opportuno ricordare ai lettori che con il D.L. 112 del 25 giugno 2008, in tre anni a partire dall'anno scolastico 09/10, saranno tagliati 70.000 posti per i docenti e 43.000 per assistenti, amministrativi, tecnici e ausiliari. Se a questi aggiungiamo i 47.000 tagli previsti dal governo precedente, siamo a 160.000 POSTI IN MENO! Una ecatombe per i precari che da anni lavorano nella scuola pubblica.

Per consentire questi tagli, aumenteranno il numero di alunni per classe, ridurranno le ore di lezione negli istituti tecnici e professionali, interverranno sul tempo pieno/prolungato e sul sostegno all’handicap. La qualità della didattica ne risentirà gravemente.

Di fronte a tutto ciò, è paradossale parlare di grembiulini!

E' NATA LA "RETE DOCENTI PRECARI 11 LUGLIO": http://retedocentiprecari.blogspot.com/ ; http://docentiprecari.forumattivo.com/

19/07/2008 18:58 TREBISONDA, ROMA.

per me quest'idea non deve essere accolta perchÈ tutti i bambini devono essere liberi di esprimersi come desiderano anche per ragioni psicologiche e poi il grembiule si portava anni fÀ col fiocco o a quadretti.

05/07/2008 16:29 francesco, Mantova Italia.

E' una saggia decisione. Speriamo venga proposta al più presto alla camera. un pò più di serietà nella scuola non guasta. la moda dei giovani è strampalata e da un senso di trascuratezza. è giusto reintrdurre il grembiuleper tutti femmine e maschi senza discriminazione, per nessuno. nella scuola dell'obbligo va esteso anche alle medie siafemmine che maschi.
Io lo proporrei abbottonato dietro, abbottonato davanti lo potrebbero portare aperto tolto lo scopo. Modello lungo fino al ginochhi per tutti. I colori soliti a scelta a secondo della scuola, Varie dal Bianco, il classico nero, azzurro o blu

05/07/2008 08:14 francesco, Mantova - Italia.

per il ritorno del grembiule sono d'accordo. se verrà portato da tutti senza distinzioni di sesso, dirò di più pari opprtunità pari diritti. Non solo alle elementari anche alle medie, cioè nella scuola dell'obbligo terza media compresa. E' comodo costa poco è pratico anche da lavare, ed è alla portata di tutti. Basta braghe calate da un senso di trascuratezza e trasandati. Mentre si deve essere ordinati. Già da tempo molte insegnanti lamentavano queto nodo di vestire. Prima o poi si doveva prendere una decisione. I Più trasandati e strffottenti sono i ragazzini di terza mdia. Mettiamo anche a loro un bel grembiule, non credete alle false promesse è già successo. poi alle superiori la divisa stile inglese. A casa poi si vestono come voglino. In oltre si vede chi marina la scuola. Prechè devono partire da casa con la divisa.


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