Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 03/07/2009 h.20:09

Più morti sul lavoro che omicidi

05 agosto 2008

Il numero degli omicidi in Italia è in calo e ed è più basso che in Europa. Ma nel nostro Paese si muore due volte di più sul lavoro e addirittura otto volte tanto sulle strade. È quanto risulta da un’indagine del Censis, resa nota oggi.

In base ai dati delle fonti ufficiali elaborati dal Censis, gli omicidi sono passati dai 1042 nel 1995 a 818 nel 2000, sino a 663 nel 2006 (-36,4% in 11 anni). Rispetto alle grandi capitali europee, nelle città italiane si registra un numero minore di omicidi: nel 2006 a Roma si sono contati 30 casi, quasi come Parigi (29 omicidi, ma erano 102 nel 1995), 33 a Bruxelles, 35 ad Atene, 46 a Madrid, 50 a Berlino, 169 a Londra, che aveva toccato la punta massima (212) nel 2003.

Piccoli numeri, se paragonati alle morti sul lavoro: nel 2007 sono stati 1170 i decessi legati all’occupazione, di cui 609 in infortuni “stradali”, ovvero lungo il tragitto casa-lavoro o in strada, durante l’esercizio dell’attività lavorativa.

L’Italia è di gran lunga il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro: se si escludono gli infortuni «in itinere», o comunque avvenuti in strada, non rilevati in modo omogeneo in Europa, si contano 918 casi in Italia, 678 in Germania, 662 in Spagna, 593 in Francia (in questo caso il confronto è riferito al 2005).


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Commenti inseriti 3 — pagina 1 di 1

07/08/2008 11:20 Libero, Genova.

Mi puzza un po'. Il Censis, in occasione dell'invio dei militari nelle città per la sicurezza, si "premura" di ricordarci che in Italia ci sono più morti sul lavoro che omicidi! Chi lo paga?Perche il Censis non si premura di ricordarci invece che in Italia, a causa di errori medici negli ospedali, errori chirurgici, di infezioni prese nelle strutture sanitarie statali, etc. ci sono all'anno ben 45'000 morti (avete letto bene, quarantacinquemila)! Di fronte a una stima di 60'000 morti, i primari si erano "indignati", reclamando che fossero "solo" 35'000 (sigh): io ho fatto una media: 45'000. E nessuno se ne preoccupa. La ragione è che è più politically correct (leggi: degli omologati a sinistra) demonizzare i "padroni" che non le malefatte dello stato.

05/08/2008 20:07 Frank 44, Genova.

Non conosco le statistiche, dunque non ne discuto, ma indipendentemente dai numeri, anche se fossero inferiori sarebbero sempre troppo alti.

Qui bisogna fare qualcosa, o diminuire gli incidenti sul Lavoro o incrementare quelli stradali, in modo da equilibrare la "bilancia". ( a scanso di..... è sarcasmo)

05/08/2008 19:07 Giorgio, Merello.

Dunque, si scrive: "Nel 2007 (in Italia)1170 i decessi legati all'occupazione, di cui 609 in infortuni "stradali", ovvero lungo il tragitto casa-lavoro o in strada durante l'esrcizio dell'attività lavorativa"- Dunque,se la matematica non è un'opinione, 1170-609=561 morti. Invece poi oplà, i 561 diventano 918 "ESCLUSI gli infortuni "in itinere" e comunque avvenuti in strada". Si ha l'impressione che in Italia si gioca coi numeri, tanto per dimostrare che noi siamo "di gran lunga il Paese europeo dove si muore di più"!


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