Con i suoi circa 70.000 chilometri quadrati, la Georgia è grande un quarto dell’Italia. A differenza di altre repubbliche del Mar Nero e del Caucaso non possiede particolari risorse energetiche o minerarie, ma ha girato la prua verso Ovest senza farsi troppo intimidire dalle sempre più insistenti pressioni del gigante russo. Al quale ha già fatto diversi “sgarbi”, dall’aspirazione a entrare nella Nato alla costruzione, completata nel 2006, di un oleodotto che scavalcando il monopolio della Russia porta il greggio dal Mar Caspio verso i mercati occidentali.
SEPARATISMO
Il piccolo territorio georgiano è ulteriormente limitato dalla secessione de facto di due vaste regioni, l’Abkhazia e l’Ossezia del sud, che si sono autoproclamate indipendenti a prezzo di sanguinose guerre interetniche e che godono del più o meno tacito sostegno di Mosca nella difesa della loro autonomia. Forze di interposizione russe proteggono i “confini” abkhazi, con frequenti incidenti che non aiutano il già difficile rapporto fra Tbilisi e Mosca.
STORIA
Un tempo divisa fra un regno cristiano al nord e l’impero ottomano a sud, la Georgia è stata annessa alla Russia nel 1801. Ha conosciuto un breve periodo di indipendenza nel 1918, ma nel 1921 è stata inglobata dall’Unione sovietica, dalla quale si è staccata, come le altre repubbliche dell’Urss, nel 1991. Negli anni `90, ha vissuto una guerra civile, quella contro i seguaci del deposto presidente Zviad Gamsakurdia (ucciso in una controversa azione militare) e i conflitti con gli indipendentisti sudosseti e abkhazi. Ricca di storia e di cultura, la Repubblica caucasica ha un complesso alfabeto autoctono e una sua lingua altrettanto elaborata.
ECONOMIA
La Georgia è abitata da circa 4,7 milioni di persone, con minoranze armene, azere, russe, ossete, greche e abkhaze. L’urbanizzazione coinvolge circa la metà di questa popolazione, e la risorsa economica maggiore resta l’agricoltura. L’alto tasso di disoccupazione (50% secondo fonti indipendenti) ha favorito una diaspora, soprattutto in Russia, dove si calcola in oltre un milione di persone la comunità residente. Le rimesse di questi emigranti, secondo alcune fonti, coprono circa un quarto del prodotto interno lordo georgiano.
ISTITUZIONI
La Georgia è una repubblica presidenziale. L’organizzazione sociale rimane legata, soprattutto nelle zone rurali, alla struttura dei clan. Dal 1999, la Georgia ha un accordo di partenariato con l’Unione europea, ma resta anche nella Csi, la comunità di stati indipendenti nata sulle ceneri dell’Urss.
RELIGIONE
La religione principale è quella ortodossa (84%), che è anche religione di stato. La Chiesa ortodossa georgiana è acefala e una delle più antiche. Ci sono minoranze musulmane e una piccola comunità cattolica.
COMMENTA
INVIA
STAMPA
CONDIVIDI
|
| AEROPORTO di GENOVA | ||||||
| PARTENZE | ARRIVI | |||||
| ... | ... | |||||
| | | | | |||||
| ... | ... | |||||
| | | | | |||||

Caro lettore, ti chiediamo di registrarti per poter commentare gli articoli, ma non solo. La registrazione verrà usata da tutti i nuovi servizi che nei prossimi mesi rilasceremo sperando che li troverai utili e divertenti.
Per registrarti clicca il link 'registrati' nel box in alto a sinistra e scegli quali dati inserire: abbiamo messo un asterisco accanto a quelli obbligatori.
Ti preghiamo di fare attenzione nello scegliere un nome utente (ad esempio 'Giovanni88') e nell'inserire la tua email: questi dati sono essenziali e non possono essere cambiati.
Per lo stesso motivo usa la tua casella di mail che sei certo funzionare: una volta effettuata la registrazione ti sarà inviata una email di conferma con un un link di attivazione. Non dovrai fare altro che cliccare sul link e la tua registrazione sarà attiva.
Infine leggi attentamente le parti che riguardano il trattamento dei dati personali prima di dare l'assenso, in tutto o in parte. Il servizio di registrazione è a disposizione dei maggiorenni d'età.
Per accedere non devi fare altro che inserire il nome utente e la tua password nello box e cliccare su entra.
Il tuo profilo (clic sul link apposito sempre dal boxino in alto a sinistra) resterà modificabile, ad esclusione del nome utente
Commenti inseriti 3 — pagina 1 di 1
Caro Valerio,
La Russia e' stato un "capo massacratore" di Caucaso durante i secoli, e c'era molto difficile negli ultimi giorni per la Georgia avere la pazienza, perche e' stato una provocazione dalla parte degli separatisti e dei cosi detti "peacekeepers". Gli obiettivi imperialistici di Russia non cambiano mai.
siamo alle solite: la Georgia attacca l'Ossezia del sud e massacra qualche migliaio di persone, ma la colpa è della Russia!!!!! Certo fa tenerezza questa povera e piccola Georgia a confronto con il gigante russo ma andiamo oltre le cortine fumogene e la disinformazione quotidiana e domandiamoci i veri motivi di questa crisi internazionale.
Nel 2008 il signor PUTIN che si dice aperto al dialogo, mi pare che dialoghi solo con chi e' piu' grosso di lui mentre con i piu' piccoli mena le mani,
ma dove sono i signori arcobaleno che giustamente hanno protestato sfilando contro la guerra in Iraq, ed in Afganistan;
poi contro la base nato di Verona ecc. perche' non manifestano contro questa aggressione da parte della Russia; e contro il governo Cubano per il mancato rilascio del visto alla ns. pallavolista impedendole di rivedere la madre morente; e contro la Cina che viola tutti i diritti civli praticando lo schiavismo anche sui bambini, ecc. si e; pacifisti solo a senso unico come i treni.
REDAZIONE e' la seconda volta che mando questo commento spero; visto che non ci sono frasi o parole volgari o che istigano alla violenza; questa volta lo publichiate.
Vai alla pagina: [01]