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«L’Italia, il Paese dove divertirsi è vietato»

18 agosto 2008

Leggi l’articolo dell’Independent

«Turisti attenti: se una cosa è divertente, l’Italia ha una legge che lo vieta»: con questo titolo il quotidiano inglese “Independent on Sunday” commenta la «tempesta di nuove regole e regolamenti che rischiano di trasformare il Bel Paese nel più grande stato-babysitter».

«Gli stranieri inconsapevoli rischiano pesanti multe se fanno cose che sono perfettamente legali da qualsiasi altra parte del mondo, eccetto in quella città o paese dove si trovano - scrive il giornale -. A Genova, per esempio, è ora illegale camminare per strada con una bottiglia di vino o una lattina di birra. A Roma è okay, ma se ti sdrai sotto un pino o sui gradini di piazza di Spagna per berla, o solo per mangiare un sandwich, il tuo comportamento “indecoroso” può essere penalizzato. Lo stesso se il tuo snack all’aria a aperta è seguito da un sonnellino».

Il giornale elenca molte delle ordinanze di quest’estate, e ricorda: «Il governo di Silvio Berlusconi può essere stato il primo al mondo a introdurre il ministero della Semplificazione con il compito di identificare ed abolire leggi inutili, ma nell’interesse di una maggiore democrazia a livello locale e della sicurezza, il suo ministro dell’Interno Roberto Maroni ha consentito a migliaia di fiori legali di sbocciare. Molte di queste ordinanze non verranno probabilmente mai fatte rispettare, ma sarà una scarsa consolazione per colui che dava da mangiare ai piccioni, che avrà una pesante multa tra i suoi souvenir delle vacanze».


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Commenti inseriti 53 — pagina 1 di 6

19/08/2008 11:27 non importa, liguria.

era ora che a genova non si potesse bere alcolici x strada ! dovrebbe essere così ovunque, come succede in tutto il nord europa ! danimarca, norvegia, finlandia... la prima volta che sono stato ad helsinki, nel 91, non si poteva nemmeno MANGIARE x strada ! (si il gelato si)
ma se vi piacciono tutti quei cadaveri di vetro nelle aiuole (per esempio davanti l'ospedale di lavagna)...contenti voi...

18/08/2008 23:45 Alessandro

X SAMUELE, Seattle,

Dove vivo io? negli USA, come te. A Seattle e' un po' che non vado, ma credo sia come qui dalle mie parti, ossia non si puo' bere in pubblico (neanche se copri la bottiglia con la busta di carta, come certi erroneamente credono). Certo, i locali chiudono (da me all'una) e "last call" e' verso le 12.30... ma d'estate qui e' un carnaio nelle vie del centro, e c'e' musica dal vivo tutto l'anno, di grande qualita', cosa che a Zena, nonostante il "faccio come mi pare" che regna sovrano, non mi sembra di aver mai visto.
Fidati, comprendo il concetto almeno quanto te, e anch'io amo la mia citta' di origine. Per questo vorrei meno ipocrisia e piu' risultati, anche dai genovesi, che invece sanno solo lamentarsi. La scelta di proibire bivacchi, limitare i rumori di certi locali e proibire di bere per strada per me e' ottima. Io introdurrei pure la last call. Qui negli USA non sembra aver danneggiato gli affari, se le cose non vanno a Zena e' per altre ragioni.

18/08/2008 22:29 pinan

gli stranieri sono furiosi perche' con tali recenti normative non possono fare in italia quello che da anni nelle loro nazioni e' vietato. Tutto il resto e' aria fritta.

18/08/2008 20:48 Euge, Genova.

Ma per piacere!! Gli Inglesi criticano sempre l`estero senza guardare a casa loro!!! In tre mesi che ho vissuto su ho perso il conto delle lattine di birra che i `bobby` mi hanno rovesciavato nei tombini perche` per strada non si poteva bere!! E comunque leggete bene l`ordinanza, nei bicchieri di plastica si puo` ancora bere, cosa che non si puo` affatto fare in Inghilterra!!!

18/08/2008 20:20 sadie, ge.

del resto ognuno raccoglie quel che semina....brava marta.questa è la tua città.....deserta.hauuahuhahauhua


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