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Bagnasco: «Il maestro unico o prevalente è una figura utile»

18 settembre 2008

Il maestro unico o prevalente è una figura utile ad una «sintesi educativa» perché il bambino «possa recepire meglio» e non finalizzata ad «escludere altre voci». Lo ha affermato l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, intervenendo a margine del convegno «L’emergenza educativa a Scuola, in Famiglia, nella Comunità Cristiana», organizzato dall’ufficio per la scuola della diocesi di Genova.

Ribadito che le scuole paritarie «hanno un ruolo pubblico» riconosciuto per legge, il card. Bagnasco ha osservato che gli insegnanti devono poter «sentire la stima» di tutti per il loro ruolo. «Mi sembra di cogliere - ha aggiunto l’arcivescovo di Genova - una consapevolezza e una determinazione a comporre quelle che sono le esigenze educative dei bambini in modo equilibrato in modo che non ci siano sofferenze in nessun settore».

Tra queste esigenze il cardinale ha citato il maestro «unico o prevalente» che è una «figura di sintesi», le famiglie «con tutte le loro esigenze» ed «i costi e le programmazioni generali». «Questo - ha aggiunto il porporato - mi pare l’atteggiamento, poi, bisognerà vedere nel concreto».

«Il vuoto dell’anima» e «la povertà interiore» di tanti ragazzi sono alla base delle «troppe pagine di cronaca» nelle quali «si riportano fatti gravi e deprecabili che vedono come protagonisti i giovani e tanti minorenni». Per questo i mass media «hanno una grandissima responsabilità in termini educativi». Lo ha detto l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nel suo saluto ad un convegno sull’emergenza educativa organizzato dall’ufficio per la scuola della diocesi.

«Auspico che nell’immediato futuro ci sia una risposta decisa di tutti i mezzi di comunicazione - ha aggiunto - perché tutti insieme possiamo lavorare per il bene delle nuove generazioni veicolando il tantissimo bene, che esiste e che non sempre o quasi mai fa notizia, ed i valori sottesi al bene che sono la parte sostanziosa della nostra società». Nonostante i tanti segnali negativi, però, Bagnasco avverte «il desiderio delle giovani generazioni di cose buone e di valori veri».

Gli adulti, ha spiegato il porporato, sono sollecitati da una «sfida educativa per rispondere alle attese dei ragazzi» e per far questo «c’è bisogno di una formazione integrale della persona». E la risposta deve arrivare da tutte le «agenzie educative», sia quelle tradizionali, «famiglie, scuola ed associazioni», sia dalla «Chiesa, in tutte le sue articolazioni».

Il convegno


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Commenti inseriti 7 — pagina 1 di 2

20/09/2008 22:21 didi, ge.

IL Cardinale Bagnasco non deve interferire o dare giudizi sia in politica o nella scuola pensi cosa succede nella chiesa e in vaticano la letta la notizia di cosa è sucesso a CHIOGGIA il marito ha trovato la moglie insieme a un PRETE dovrebbe commentare questi incresciosi episodi sui giornali e non star zitto.Da buon interdittore poche parole.

20/09/2008 17:25 piero, ge.

Qualcuno ha verificato se costa meno la religione musulmana o quella cattolica?

19/09/2008 22:46 maria teresa, cosenza.

Le scuole cattoliche avranno più finanziamenti.

19/09/2008 20:59 michele lassandro, italia.

vorrei che si capisca, che oggi la scuola propone molte e varie discipline educative, dove il maestro unico farebbe fatica a sviscerare.Negli anni passati c'è stata tanta euforia nell'inserimento del "tim di docenti".
Dopo aver bandito concorsi, aver immesso in ruolo molti insegnanti, tanti altri lavorano come supplenti,oggi li vogliamo disoccupati?
Pensate a quante famiglie potrebbe pesare perdere il lavoro!
Ma l'Italia è fondata sul lavoro o sulla disoccupazione?
Se ci sono molti insegnanti da mandare a casa, sicuramente in proporzione ci sono anche molti senatori deputati ecc.

19/09/2008 02:36 kikoiokoio, genova.

Signor generale dei generali, si preoccupi di dirigere le cose dello stato vaticano, le cose dello stato ITALIANO, sono di pertienza del governo eletto dai cittadini ITLIANI;
APPROPOSITO di cose che la riguardano c'e' un suo soldato o subalternoche dir si voglia, nuovo incarico in una parrocchia della sua citta', ha detto ad una famiglia costretta ad emigrare da Napoli per far curare la figlia piu' piccola di 4 anni affetta da gravi ed invalidanti patologie,
che se il suo predecessore dava da mangiare ai figli lui non
puo' perche' ha le mani legate (questa e' la carita' e l'accoglienza di cui lei parla?)
Veda un po' lei signor generale Bagnasco, di far muovere questo suo subalterno o chi di dovere per aiutare
CIRA CUOMO E LA SUA FAMIGLIA.
questo e' uno dei compiti che Gesu' Cristo ha affidato ai suoi discepoli, ed e' uno dei vostri compiti, non fare politica
e voler comandare l'Italia.


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