Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 04/07/2009 h.11:47

Ubriaco, uccise sedicenne:
lo trovano impiccato

10 novembre 2008

Si è impiccato ad una scala della casa di Cavour (Torino) in cui viveva con i genitori. Si è tolto la vita così Corrado Avaro, l’uomo che il 15 luglio del 2007, mentre era ubriaco alla guida, aveva travolto e ucciso una 16enne di Pinerolo, Claudia Muro. L’uomo ha lasciato un biglietto in cui si scusa con i genitori e in cui spiega tutto il suo rimorso per quanto accaduto e per le ripercussioni avute anche sulla sua famiglia. Per l’incidente Avaro era stato condannato a 3 anni di carcere ed era poi stato messo agli arresti domiciliari.


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Commenti inseriti 11 — pagina 1 di 2

11/11/2008 18:33 Grazia, Satriano (PZ ).

il suicidio non è dimostrazione di pentimento...quest'uomo ha stroncato la vita di Claudia in un istante ...non posso sapere come si vive con un peso del genere, e non mi ritengo nessuno per giudicare... però questa persona aveva ancora una vita davanti, quella vita che Claudia avrebbe voluto vivere...e che invece gli è stata negata per sempre...

11/11/2008 18:31 graziella, genova.

evidentemente aveva tanto rimorso da non riuscire a cancellare quello che aveva fatto...
è triste leggere queste cose,

11/11/2008 18:04 salvatore francofè, italia.

Guidare in stato di ubriachezza e stroncare la vita di una ragazza molto giovane è un fatto gravissimo, che suscita indignazione e durissima punizione per il colpevole. La giustizia condanna e reprime, ma il vero giustiziere è l'animo umano, è la nostra coscienza che spesso non perdona e non dà scampo

11/11/2008 16:06 U Sgubbun, Camogli.

Non so se il Giudice che ha "vanificato",con la immediata concessione dei "domiciliari", la condanna di tre anni di carcere a Corrado,che un anno fa a Pinerolo , ubriaco in macchina, investì e uccise una ragazza sedicenne, sentirà il "morso del rimorso". Lui sì, suicida "ai domiciliari" , che il rimorso lo provava,eccome ! Quella espiazione,troppo blanda, gli sarà parsa inadeguata,lui la parola "espiazione" la conosceva ,la espiazione la anelava, voleva soffrire di più per quella giovanissima vita stroncata a causa della sua sbadataggine. Ma qualche Giudice,colpito dalla "sindrome di perdonismo" che sta pervadendo la nostra Penisola (e forse dalla penuria di celle libere...),non glielo ha permesso. Se non ci fosse da piangere,mi scapperebbe da ridere ogni qualvolta che sento la frase fatta "Il Tal dei Tali è stato condannato a tot anni di carcere,ma è stato subito liberato per..." oppure " gli sono stati dati i domiciliari" .

11/11/2008 14:34 roberto cuccioloo20@msn.com

x Luca: questo ragazzo si è suicidato e non doveva. Preferivi che venisse ucciso dai genitori? Bisogna differenziare le i veri e i falsi pentiti.


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