Le nuove norme, dopo mesi di polemiche e tira e molla, rappresentano un compromesso tra le Ferrovie e il ministero della Salute. Una soluzione arrivata dopo lo strappo delle Fs, che a fine settembre aveva annunciato un’ordinanza per vietare i treni ai cani di piccola e media taglia. Una decisione presa dopo diversi incidenti nei vagoni e le numerose lamentele di passeggeri. Gli animalisti avevano subito scatenato un putiferio, e con loro molti altri cittadini. Dal ministero della Salute avevano quindi chiesto a Trenitalia di ripensarci, e di stabilire nuove regole assieme agli esperti del dicastero. Un appello raccolto dall’azienda con la sospensione dell’ordinanza e il varo di un tavolo tecnico ha elaborato una nuova normativa. Dal mese prossimo, per viaggiare in treno con i loro animali, tutti i proprietari dovranno avere con sé il certificato di iscrizione all’anagrafe canina, pena l’allontanamento dal mezzo. La norma base di un regolamento differenziato a seconda del tipo di quadrupede e di treno. I cani di piccola taglia, i gatti e gli altri piccoli animali da compagnia saranno ammessi gratuitamente su tutti i treni (con l’eccezione degli Etr 450, ormai in disuso), a patto che siano tenuti nell’apposito trasportino. I cani di qualunque taglia, muniti di museruola e guinzaglio, saranno invece ammessi a pagamento su Intercity ed Espressi, ma dovranno viaggiare nell’ultimo compartimento, ossia negli ultimi sei posti delle carrozze a salone. Via libera, sempre a pagamento, anche sui Regionali, dove i cani dovranno stare sulla piattaforma o vestibolo dell’ultima carrozza. Accesso vietato però nelle ore di punta dei giorni feriali, ossia dalle 7 alle 9, quando i treni sono affollati di pendolari. Niente cani sugli Eurostar, vietati loro per preservarli da “sollecitazioni e rumori eccessivi” su quei particolari treni. Pugno duro invece per i cani della “lista nera” del ministero, l’ordinanza che elenca le razze potenzialmente pericolose. Per loro treni vietati, senza eccezioni. Un divieto che colpirà i notissimi Pit bull (anche nelle varianti Mastiff e Terrier), Rottweiler e American Bulldog, e razze meno conosciute come il Dogo argentino e il Fila brazileiro, sino a vari tipi di cane pastore, al Perro da presa e al Tosa Inu, di origine giapponese. Cani possenti e “reattivi”, secondo l’ordinanza, che resteranno a terra. Per l’ira degli animalisti e di tanti esperti, che giudicano priva di valore scientifica la lista. Tesi diffusa anche nel ministero della Salute, da dove pochi giorni fa avevano annunciato cambiamenti nell’ordinanza, in scadenza nel gennaio 2009. Una lista che, nello scorso settembre, il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, aveva detto di voler abolire. Un proposito che stride con il no ai cani reattivi di Trenitalia. L’altro punto debole è nella normativa, e riguarda la compatibilità tra cani. «L’eventuale presenza di cani tra loro incompatibili - recita la norma - sarà, volta per volta, gestita dal personale di bordo, appositamente istruito». Una regola vaga, anche perché non chiarisce quali animali siano tra loro incompatibili. Ciò nonostante, ieri Martini si è detta molta soddisfatta per il nuovo regolamento sui cani: «Abbiamo raggiunto un buon accordo, scongiurando il rischio che i cani non potessero più viaggiare in treno, ledendo il diritto alla mobilità di milioni di cittadini». Concorde il sottosegretario al Turismo, Michela Vittoria Brambilla: «Si tratta di un passo avanti verso una coscienza animalista, in un paese dove una famiglia su tre ha un cane o un gatto». Mentre l’ad di Fs, Mauro Moretti, precisa: «Nelle nuove regole i cani non sono più considerati un bagaglio, ma animali da tutelare».
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Commenti inseriti 8 — pagina 1 di 2
Complimenti!!!! Un altro motivo per non usufruire di Trenitalia. Abusivi,clandestini e non paganti ben accetti, io e la mia piccola Rottweiler di 9 mesi educata, assicurata, socializzata sin da piccolissima con bambini, persone, cani e gatti (con cui del resto vive), abituata alla museruola e al guinzaglio come la legge dello stato in cui vivo, appartengo e pago regolari e salate tasse A PIEDI!!!!!!!!! COMPLIMENTI ANCORA!!! ...e se intentassi una causa per discriminazione...? ...Poi sarei curioso di vedere quale sarà il critero per definire due cani tra loro non compatibili e come sarà gestita la cosa dal personale addetto e se tutti i poveri cani che non entrano nel trasportino avranno guinzaglio, museruola e iscrizione all'anagrafe. Non so perchè ma mi ci scappa da ridere!!!!
OK...ma allora il prossimo extracomunitario, sporco e malvivente,che becco sdraiato sui sedili e magari senza biglietto, a chi devo incolpare?!!?!
Io però dovrò rimanere col mio cane (paganti) in piedi dalle porte, o nell'ultimo vagone...beh grazie.
per Massimo Silvi....se tutti coloro che non accettano la presenza degli animali sui treni sono acculturati come lei...capisco ancora di più quale, e quanto sia, l'ignoranza
Caro Martini i bagagli non li si fa lasciare a nessuno nel vestibolo..ma i cani ed i loro padroni paganti invece si...e se questa è la soluzione trovata dopo lunghe trattative capisco come mai le ferrovie italiane siano di così scarso livello..un vagone anch l'ultimo friendly per gli animali con pieni diritti e doveri di responsabilità poteva essere una soluzione più intelligente e civile
Preferisco gli animali sul treno piuttosto che i delinquenti, ****.........
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