Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 h.23:17

Marina israeliana blocca
nave pacifista

30 dicembre 2008

Unita’ della Marina militare israeliana stamani hanno bloccato in acque internazionali la nave pacifista Dignity partita ieri sera da Larnaca (Cipro) e diretta al porto di Gaza.

Secondo un comunicato dell’associazione «Free Gaza Movement», la nave è stata prima avvicinata e poi leggermente urtata da una motovedetta israeliana che, con i megafoni, successivamente ha intimato alla Dignity di cambiare rotta.

Il «Free Gaza Movement» riferisce che non ci sono stati feriti.Tra i passeggeri della nave ci sono quattro medici e una tonnellata di materiale sanitario destinato agli ospedali di Gaza, in grave difficoltà per l’elevato numero di feriti palestinesi da assistere.

E’ la prima volta che la Marina israeliana blocca la Dignity. Dallo scorso agosto la nave pacifista aveva raggiunto per cinque volte il porto di Gaza violando il blocco navale israeliano.

«Sono dei provocatori che volevano fare propaganda contro Israele ed è nostro diritto impedire loro di raggiungere lo scopo che è di recare danno alla reputazione» dello stato ebraico. Così un portavoce del ministero degli Esteri israeliano ha, nel frattempo, risposto alla tv satellitare araba al Jazeera sullo speronamento della Dignity avvenuto nelle acque internazionali «90 miglia» prima di raggiungere la Striscia.

Secondo la televisione araba l’imbarcazione è stata rilasciata dalle motovedette israeliane e sarebbe ora diretta al porto di Tiro in Libano.

Secondo il portavoce del ministero degli esteri israeliano «a bordo dell’imbarcazione ci sono più giornalisti che operatori umanitari e questo dimostra che sono venuti per fare propaganda contro Israele e non per portare aiuti alla popolazione».

«Se vogliono - ha inoltre aggiunto - possono attraccare nel porto di Ashdod per lasciare il loro carico che potrà essere portato alla striscia».

Da segnalare, infine,l’appello per la sospensione delle ostilità lanciato dallo scrittore David Grossman secondo il quale Israele, dopo aver inflitto una dura lezione ad Hamas nei primi tre giorni di offensiva a Gaza, dovrebbe fermarsi unilateralmente concedendo ai leader del Movimento di resistenza islamico una tregua-ultimatum di 48 ore, invitando al contempo i Paesi terzi a mediare un cessate il fuoco.


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Commenti inseriti 21 — pagina 1 di 3

31/12/2008 15:52 Pietro P, Genova.

Gentile Redazione, da tempo mi chiedo con quale logica aprite e chiudete gli articoli ed i forum relativi. Più volte ho rivolto rispettose suppliche affinché gli articoli di soggetto identico ed i relativi forum venissero unificati, per ovvia comodità del lettore. Il risultato è che oggi ci sono due forum sul povero barbone morto, uno con 49 e l'altro con 48 post. Due sulle mail fantasma a Uni GE, uno con 30 e l'altro con 132 post. E ben tre sul conflitto di Gaza.
Poi, come un lampo, mi è balenata la risposta: è evidente che non esiste nessuna logica e si procede a casaccio, come capita, secondo l'uzzolo dei redattori. Altra soluzione non riesco ad immaginarla.
Buon Anno

31/12/2008 14:50 fabio

ma lo sanno questi idioti che israele prima di attaccare le abitazioni suppostamente nascondiglio di armi telefona per evitare danni ai civili? piu o meno come i terroristi palestinesi.......non parlate senza sapere!

31/12/2008 14:47 fabiana

come al solito non una parola dei pacifisti sui razzi di hamas......svegliatevi!

31/12/2008 14:43 fabio

saetta.....leggi qui. afghanistan,attacco suicida ammazza 14 bambini! vergognati tu che appoggi i dei nuovi nazisti

31/12/2008 14:40 flavia

israele non ti fermare!


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