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Sardegna, Soru: «Il premier
viola tutte le regole del gioco»

25 gennaio 2009

Il presidente uscente della Regione ha accusato il premier di violare tutte le regole della par condicio

«Se al Presidente del Consiglio stava così a cuore la Sardegna poteva dimettersi, prendere la residenza a Porto Rotondo e candidarsi alla presidenza della Regione. E ci veniva coi suoi mezzi, come faccio io, e non con le forze dell’ordine, a fare una campagna elettorale che non gli compete». L’ha sostenuto Renato Soru, candidato alla presidenza della Regione del centrosinistra, chiudendo in serata una manifestazione a Carbonia.

Il presidente uscente della Regione ha accusato il premier di violare tutte le regole della par condicio. «Avrebbe dovuto fare come me, contare i minuti, invece - ha spiegato Soru - impazza a reti unificate. E almeno, quando parla della Sardegna, quando parla di numeri, dovrebbe citare le fonti. Invece sta facendo campagna elettorale in Sardegna come ritiene che la campagna elettorale debba essere fatta: lo diceva già tempo fa che gli elettori hanno la testa di un bambino di 12-13 anni e neanche tanto sveglio. Ecco, crede che siamo così e per questo ci racconta panzane».

Soru ha, quindi, ribattuto ai richiami a Tiscali del leader del Pdl: «Oggi è venuto a parlare di un’azienda che io ho fondato tanti anni fa e di cui vado orgoglioso. Diversamente da lei, signor presidente del Consiglio, io da 5 anni - ha aggiunto - non mi sono più occupato della mia azienda. Non ho mai fatto leggi regionali ad hoc per mie questioni personali, né per mie aziende, mentre il monopolio delle tv commerciali è in mano a una sola impresa». Sottolineato che il bilancio della Sardegna non è fallimentare, Soru ha respinto l’accusa, che ha definito una calunnia, di aver buttato giù degli ulivi nella sua villa per vedere il mare: «Io gli alberi li pianto e la nostra regione è stata anche premiata dal suo governo per questo. E gli ulivi li pianto anche a casa mia e quest’anno ho fatto 700 litri d’olio». «Lei ha 73 anni, signor presidente del Consiglio, io 51, siamo grandi, abbiamo figli, siamo nonni - ha concluso Soru - Lasciamo ai nostri figli la certezza che i loro genitori non sono persone che mentono».(


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Commenti inseriti 19 — pagina 1 di 3

26/01/2009 19:58 gio233, santa.

***cancellato: contenuti offensivi***

26/01/2009 15:56 alex

ricordo tra l'altro che Soru (il Secolo non ne parla ma vedi Corriere) è indagato per un appalto sulla pubblicità istituzionale della regione
***

26/01/2009 14:44 Pietro P, Genova.

Che pena fa il povero popolo di sinistra costretto a sperare sempre in qualche nuovo leader che miracolosamente la salvi dai propri guai. Ora è la volta di Soru, brillante imprenditore per le cui capacità nutro notevole rispetto.
Ma, mi chiedo, se Soru diventa il leader dell'opposizione, poi con Berlusconi i colloqui e gli accordi dove li fanno? In qualche saletta molto riservata nella sede di Confindustria?
A quando un imprenditore alla guida della CGIL?

26/01/2009 12:29 Pietro P, Genova.

Cara Morgana69, al contrario di quanto tu dici, tutti i presidenti del Consiglio hanno aiutato i loro candidati nelle elezioni locali importanti.
Con un'unica eccezione. Il Prodi del suo ultimo Governo era talmente screditato che nessuno lo voleva vicino in campagna elettorale.
Se tra i due non ci fosse una forte rivalità personale e politica, stai pur sicura che Veltroni farebbe campagna per Soru.

26/01/2009 12:24 Pietro P, Genova.

Caro matteo, tu sostieni "Io sono sempre stato di destra, ma..." Bene. Puoi benissimo continuare a rimanerlo e votare Di Pietro, o Storace o Fiamma o FN. o quello che diavolo vuoi.
In questa coalizione di governo, liberale e riformatrice, dii quelli come te non c'è alcun bisogno.


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