Mezzi pubblici “puliti”, recupero delle scalinate storiche, bici a noleggio, porto canale e ambientalizzazione del Lagora, recupero dell’ex cinema Odeon, spazi verdi e nuovi affacci al mare nei quartieri del levante, messa in sicurezza dal rischio di esondazione dei canali.
Sembra un libro dei sogni ma, se tutto va bene, arriveranno presto i soldi per rivoltare come un calzino il centro e l’area nord della Spezia nonché i quartieri del levante, dal Canaletto a Ruffino. Praticamente all’unanimità (35 voti su 35 presenti con la non partecipazione al voto di Fabio Cenerini di An), lunedì sera il consiglio comunale ha approvato la delibera di presentazione dei due progetti del Por, Programma operativo della Regione Liguria, finanziato dall’Unione europea. Sul piatto, finanziamenti alla Spezia per 18 milioni di euro più tre eventuali come premio, in base alla qualità dei progetti. In tutto, 21 milioni da spendere a partire da gennaio 2009 per infrastrutture ambiente, welfare, mobilità.
Ora c’è da attendere che , per la fine di novembre, a Genova vengano stilate le graduatorie dei 10 progetti regionali vincenti (su 14 presentati) ma l’ottimismo spezzino appare ben fondato. Il giorno dopo, insieme al sindaco, Massimo Federici, all’assessore allo Sviluppo economico, Paolo Garbini, e al presidente della II Commissione Lavori pubblici, Gianfranco Marinaro, tutti i capigruppo - a dimostrazione dell’unitarietà di intenti - hanno presenziato all’illustrazione dei progetti. C’erano Alessandro Pollio (Pd), Paolo Gagliardelli (Idv), Roberto Masia (Pdci), Giulio Guerri (gruppo misto), Paolo Messuri (Fi), Sauro Manucci, An), Giancarlo Di Vizia (Lega Nord). Si tratta, come detto, di una serie interventi il cui termine per la presentazione delle proposte di progetto integrato scade proprio oggi.
Il Comune ha deciso di puntare su centro-area nord e periferie del levante. Il progetto "Centro" ha come idea-forza l'incremento dell'accessibilità e della centralità delle piazze del centro cittadino, con particolare riguardo al completamento degli interventi di riqualificazione e recupero del centro storico già programmati e in parte intrapresi dall'amministrazione, anche nel quadro di strumenti quali il Contratto di quartiere ed il Poi del centro storico. L'obiettivo è quello di completare le realizzazioni attraverso interventi decisivi sull'accessibilità e centralità degli spazi pubblici. Concernono, in particolare, un ridisegno dell'intero sistema di mobilità e sosta a servizio del quartiere; un maggiore utilizzo di mezzi pubblici "puliti" attraverso il potenziamento dei collegamenti filoviari e l'utilizzo di mezzi bimodali; la predisposizione di ascensori e scale mobili con le zone collinari; il recupero delle scalinate storiche, di aree e immobili dismessi da adibire a funzioni di pubblico interesse ed attività ricreative e di aggregazione; l'ambientalizzazione del canale Lagora, la diffusione del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti, l'installazione di sistemi di illuminazione sostenibile e di impianti di produzione di energia alternativa . L'intervento portante si baserà sulla pedonalizzazione e riqualificazione delle principali piazze del centro cittadino con l'obiettivo di restituire vivibilità e centralità all'area urbana perimetrata. Per quanto riguarda i quartieri del levante cittadino, l'ambito individuato è costituito dalla frangia urbana costiera a sviluppo lineare che connette la città con il territorio del Comune di Lerici. Qui verrà risolto lo storico problema di convivenza fra attività portuali e funzioni residenziali attraverso il recupero e la riconversione di siti industriali dimessi, l'incremento dell'accessibilità e fruibilità degli abitati e l'ambientalizzazione di spazi e aree pubbliche. Interventi più significativi: la realizzazione della fascia di rispetto portuale; lo spostamento dell'asse viario di viale San Bartolomeo verso l'ambito portuale; nuovi spazi verdi di connessione tra i quartieri di Canaletto, Fossamastra, Pagliari e Ruffino; un punto di interscambio e sosta nell'area del Palasport; nuovi affacci pubblici a mare a servizio dei quartieri; spazi da destinare alla collettività all'interno di edifici comunali (ex palestra Ruffino); un centro multi-servizi ad ampliamento del polo fieristico già realizzato nell'ambito della precedente programmazione; una linea di trasporto pubblico sostenibile a funzionamento bimodale (filovia, eco-carburanti); Difesa dal rischio idrogeologico e messa in sicurezza dal rischio di esondazione del principale canale (Fossamastra) con conseguente possibilità di riqualificazione e consolidamento delle attività produttive limitrofe.
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Commenti inseriti 4 — pagina 1 di 1
quoto roberto e aggiungo... speriamo che i lavori non vengano fatti da cani come la pista ciclabile sul Viale San Bartolomeo...Rialzata dal piano stradale toglie luce agli edifici fronte mare, non ha raccordi con la sede stradale , è da oltre un anno che ci lavorano ed è sempre ferma allo stesso punto tant' è vero che si sta gia riempiendo di erbacce che sbucano tra gli autobloccanti. Una vera Genialata, magari il progettista ha preso pure dei soldi...Complimenti vivissimi continuate cosi...
....meglio tardi che mai!! finalmente gli amministratori si sono accorti che in questa città ci sono molte cose da sistemare e migliorare e che il loro dovere dovrebbe essere proprio questo! mi auguro che il tutto non rimanga solo sulla carta, che non siano solo parole (come troppo spesso è accaduto!) ma fatti!
Ci vogliono i fatti,solo con quelli potranno essere credibili i chiaccheroni, del palazzo comunale.Fino ad oggi si possono definire solo dei parolai e niente piu' !!!
Avete scritto:..."sembra un libro dei sogni..." Credo che la redazione si possa organizzare per raccogliere le scommesse: i sogni resteranno tali...I mezzi pubblici resteranno sudici, puzzolenti e sgangherati; le scalinate rimarranno ricovero e scantinato per tossici, barboni ed emarginati vari; le bici a noleggio 'spariranno' dopo un giorno, se andrà bene; il/la Lagora diverrà navigabile, sì, per i talponi...; l'ambiente, infine, rimarrà quello che è, lungi dall'essere disinquinato e pulito, a meno che, in tale presunta pioggia di danari, non sia prevista anche una nuova ricollocazione per l'Enel e altre fabbrichette inquinanti.
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