Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 09/02/2010 h.10:48

Obbligazioni Cirio, banca condannata

15 gennaio 2009
  | Paolo Ardito

La Banca Toscana deve rifondere quattro clienti che avevano comprato titoli dell’azienda alimentare per 20 mila euro

PRIMA condanna del tribunale spezzino a una banca per le obbligazioni Cirio vendute ai risparmiatori. Il collegio composto da Alberto Cardino, Nella Mori e Lucia Sebastiani ha così condannato la Banca Toscana dopo il ricorso presentato da quattro clienti che avevano sottoscritto un titolo per un valore di ventimila euro.

Con il supporto della Federconsumatori della Spezia, attraverso Giancarlo Federici e dei consulenti e dell’avvocato Francesca Angelicchio (nella foto), i risparmiatori hanno potuto veder soddisfatte le loro richieste. A loro favore saranno infatti versata l’intera somma a suo tempo investita nella Cirio Finanziaria Spa, detratta l’unica cedola incassata, ma maggiorata degli interessi legali a fare tempo dalla data dell’operazione.

Il tribunale ha ravvisato un grave inadempimento agli obblighi insistenti sugli operatori finanziari nel comportamento della banca che, pur conoscendo la rischiosità del prodotto offerto, circostanza accertata in sede di consulenza tecnica, non ha correttamente e specificatamente informato i clienti in merito alla tipologia del prodotto e alla inadeguatezza dell’operazione che stavano compiendo.

Merita essere messo in evidenza proprio questo punto: la sentenza afferma il principio che, al di là della formale correttezza degli ordini di acquisto, per la validità dell’obbligazione contratta è necessario verificare se la banca, operatore esperto con precisi obblighi di conoscenza in merito ai prodotti offerti, ha effettivamente adempiuto agli obblighi di informazione e al generale dovere di protezione nei confronti dei propri clienti. L’onere di tale prova incombe sulla banca e, nel caso di specie, nessuna prova è stata fornita, cosicché le eccezioni della banca in merito alla correttezza della loro azione sono state rigettate.

Viene quindi riaffermata anche a seguito della sentenza la linea della Federcosumatori di tutela dei propri assistiti avvenuta in questi anni con positivi risultati sia attraverso le numerose transazioni positive effettuate con le controparti bancarie anche in forza dei propri esperti finanziari, sia mediante la presenza in organi di conciliazione con le stesse banche che hanno dato buoni risultati risarcitori, sia ancora mediante le costituzioni di parte civile nei procedimenti

penali in atto. Tutto ciò riguarda le Obbligazioni Parmalat, Argentina, Cirio. Sono ancora aperte vertenze legali che potrebbero portare ad altri positivi risultati sia in sede di sentenza, sia in sede transattiva.


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15/01/2009 14:47 GABRIELLA, GENOVA - ITALIA.

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