DIPORTISTI maleducati e sindaci arrabbiati che vogliono dichiarare guerra a chi non rispetta il mare e i bagnanti. E sì perché dalle località costiere dello Spezzino sono sempre di più quelli che sollecitano la “tolleranza zero” per chi scarica con disinvoltura rifiuti sotto costa e a due passi dalle spiagge. Lo vogliono i sindaci, lo sollecitano i turisti che dopo aver fatto chilometri per raggiungere le località di villeggiatura e speso fiori di quattrini invece di salutari bracciate in acque limpide e azzurre si trovano a fare i conti con banchi di rifiuti ed escrementi gettati fuori bordo da qualche natante in transito nel Golfo dei Poeti. Un segnale di allarme che giunge direttamente alla Guardia Costiera della Spezia punto di riferimento delle amministrazioni del litorale letteralmente infuriate da questa cattiva abitudine. Dagli uffici di viale Italia infatti è imminente una stretta in questo senso perché lo spauracchio della multa da 1032 euro per il momento non sembra aver avuto l’effetto sperato. «E’ la vera nota dolente di questa estate soprattutto per la zona del lericino -ha detto Vittorio Alessandro, comandante della Capitaneria di Porto della Spezia che ieri mattina ha presentato la prima parte della campagna i Mare Sicuro 2009- da tempo riscontriamo sempre più lamentele e abbiamo già pizzicato sul fatto qualche diportista maleducato ma adesso dopo un periodo di dissuasione saremo più severi».
E i 39 giorni di operazioni di “Mare Sicuro” che hanno visto percorrere 4 mila miglia alla flotta di motovedette e battelli in forza alla Capitaneria di Porto del levante ligure hanno puntato molto anche sulla sicurezza. «Chi va in mare o vi si avvicina deve sempre avere la massima attenzione. Sia che piloti un’imbarcazione o che sia nei pressi delle acque una persona deve restare vigile al massimo sapendo che basta poco per trasformare una giornata di svago in un momento spiacevole -ha spiegato Alessandro-. I recenti incidenti di Bocca di Magra con la collisione tra due natanti, la cui dinamica è tuttora al vaglio della magistratura e l’episodio del pescatore ghermito delle onde a Lerici ne sono un tragico esempio». Nel primo mese di controlli segna un decremento rispetto allo scorso anno il tasso di infortuni sui sentirei scoscesi delle Cinque Terre, vera emergenza del 2008, mentre restano alti i verbali “barcavelox” che hanno pizzicato i più briosi. «Per il soccorso agli infortunati lungo i sentieri della nostra costa da tempo è operativo un gommone tipo “Hurricane”, il più nuovo e dotato che staziona a Portovenere -ha precisato il tenente Claudio Corradi, responsabile di Mare Sicure- mentre per l’eccesso di velocità abbiamo elevato 12 verbali con il controllo di 250 imbarcazioni. Da segnalare che questo bilancio è parziale, va dal 15 giugno 24 luglio, pertanto riscontri con l’anno passato sono difficoltosi visto che è la prima volta che adottiamo un resoconto di medio termine. L’intera campagna, come abbiamo annunciato, terminerà il prossimo 24 settembre». Nel frattempo sono state effettuate 1.704 verifiche, una media di 40 al giorno e 25 operazioni di soccorso che hanno interessato 122 persone e 17 mezzi navali. Le contravvenzioni amministrative sono state 46 mentre i controlli sul fronte della pesca hanno toccato le 300 unità. «Completano il computo 42 chiamate di assistenza di cui 8 tramite il 1530, 850 verifiche ambientali e 1220 controlli su navi da trasporto», ha concluso Corradi. C’è poi tutta la parte relativa alla collaborazione con il Parco delle Cinque Terre che ha registrato attività per 2.200 miglia con 256 controlli, 16 multe amministrative oltre a 2 illeciti penali per navigazione a motore in zona non consentita. Il tutto effettuato da una rosa di circa 70 uomini che compongono il comando spezzino e da una flotta di 4 motovedette, di cui una specificatamente adibita al soccorso in mare, e quattro battelli con la punta di diamante dell’Hurricante pronto a far rombare i suoi potenti motori dallo scalo di Portovenere.
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