Ancora allarme per il maltempo e la mareggiata che ha flagellato la Liguria. Oggi pomeriggio a La Spezia è stato chiuso il porto commerciale e sino a domani le navi non potranno prendere il largo, molte le richieste di attracco. Il Vte di Voltri rimane chiuso sino a domani.
LA SITUAZIONE
AEROPORTO RIAPERTO NEL POMERIGGIO È stato riaperto alle 16 l’aeroporto Cristoforo Colombo, chiuso dall’alba a causa del vento e della mareggiata, una delle più violente degli ultimi trent’anni. Le ondate hanno superato la diga foranea, attraversato il canale di calma ed invaso con detriti e pesci la pista dello scalo genovese.
TRAGHETTO RISCHIA DI AFFONDARE, 40 FERITI Sono una quarantina le persone rimaste feriti a bordo del traghetto Fantastic, della Grandi Navi Veloci, inclinatosi stamattina all’ ’imboccatura del porto di Genova durante una manovra di emergenza e ad una avaria a causa del maltempo.
TIGULLIO E LEVANTE, GRAVI DANNI Un primo bilancio dei danni lungo le coste del Golfo del Tigullio, stilato dalla Capitaneria di Porto di Santa Margherita, registra una ventina di imbarcazioni affondate nel porto di Sestri Levante.
SPEZIA, CHIUSURA NOTTURNA DEL PORTO Da questo pomeriggio la Capitaneria spezzina ha disposto il veto al movimento delle navi nel goldo e nel porto spezzino sino a domattina a causa del maltempo e della burrasca in atto. Molte le richieste di attracco di navi in transito.
PONENTE, DANNI A VARAZZE E FINALE Danni con polemiche sulla tenuta e costruzione del nuovo porto di Varazze e a Finale ad un capannone della Piaggio Areonautica.
PORTO DI GENOVA; DANNI,POLEMICHE E STATO DI CALAMITA’ Autotrasportatori sul piede di guerra per il blocco ai due valichi portuali genovesi, criiche respinte dall’Autorità portuale genovese che respinge le accuse di mancato preavviso della chiusura Danni ingenti alle banchine: «Non siamo ancora in grado di calcolare l’ammontare dei danni - ha spiegato il presidente Luigi Merlo - ma abbiamo già contattato la Regione per chiedere che anche il porto sia inserito in una eventuale richiesta di stato di calamita»`.
LA CRONACA
| Genova Quinto |
Genova
Nel porto del capoluogo ligure è stato soccorso il traghetto Fantastic della Grandi Navi Veloci: dopo un viaggio «terribile» da Tangeri e Barcellona: secondo quanto ricostruito, a causa del guasto a un’ala stabilizzatrice la nave ha dovuto fare una manovra d’emergenza, con la murata sinistra che «dava alle onde», tanto da inclinare la nave di 15-20 gradi e portarla a sbattere contro una banchina. Le prime stime parlano di «danni ingenti», anche nella stiva, dove alcuni camion si sarebbero ribaltati. Molti dei 438 passeggeri hanno chiesto di chiamare il 118, qualcuno per un malore, altri addirittura per le ferite e le fratture riportate cadendo. Arrivata sul posto, l’automedica ha organizzato un primo presidio medico per capire la gravità dei feriti: sette persone sono state portate in ospedale (cinque sono dell’equipaggio); il più grave è un passeggero che è stato accompagnato al Galliera con una frattura esposta a una gamba. I contusi sono una quarantina.
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| La nave Fantastic pericolosamente inclinata |
I PASSEGGERI: VEDEVAMO IL MARE SEMPRE PIU’ VICINO.... Una mareggiata da Libeccio, tra le più violente degli ultimi trent’anni e si è sfiorata la tragedia: un traghetto con 439 passeggeri e 75 membri di equipaggio della Grandi Navi Veloci, investito da una raffica di 50-55 nodi, ha rischiato di finire sulla diga foranea mentre, con mare forza 10 ed un motore andato in avaria proprio in quel momento, stava entrando in porto. Una manovra di emergenza ha consentito di evitare la catastrofe, 40 i feriti e i contusi. La capitaneria di Genova aveva dato al Fantastic, proveniente da Tangeri via Barcellona, il permesso di entrare in porto, nonostante le proibitive condizioni meteo, poichè la nave aveva subito durante la traversata un’avaria ad una pinna stabilizzatrice. Mentre la nave era nell’imboccatura, si è improvvisamente spento uno dei motori e il Fantastic, investito dalla raffica, si è messo di traverso. Per evitare l’urto con la diga frangiflutti, il comandante è stato costretto a dare fondo all’ancora, una manovra veloce di vecchia marineria, dicono gli esperti. Durante le violente rollate (la nave si è inclinata di oltre venti gradi) a bordo è scoppiato il panico. «Stavo prendendo il caffè sul ponte quando sono volato nella piscina vuota sfondando la rete, seguito da altre sei persone» racconta Rachid, 29 anni, marocchino che lavora come parrucchiere a Roma, mentre aspetta di essere visitato al pronto soccorso dell’ospedale Galliera. «Io ero alla reception, quando sono stato sbattuto contro una porta e con me due impiegate della compagnia» dice un motociclista svizzero di ritorno da un giro in Marocco. E così tanti altri, tra membri dell’equipaggio e passeggeri, feriti non gravi, tranne uno con una frattura scomposta ad un piede e un altro con una frattura ad un’anca. «E’ stato terribil - ha detto uno dei passeggeri, una donna - il mare sembra, era sempre più vicino...».
IL FANTASTIC NON RIPARTE È stata annullata la partenza, prevista alle 20 da Genova per Barcellona, del traghetto Fantastic, rimasto danneggiato stamani dalla mareggiata mentre entrava in porto. Lo ha deciso la compagnia armatrice, Grandi Navi Veloci, sia in relazione alle avverse condizioni meteorologiche sia «alla volontà della Compagnia - si legge in una nota - di verificare a fondo il pieno mantenimento degli elevati standard di sicurezza della nave che, come dimostrato questa mattina, hanno consentito di far fronte a una mareggiata eccezionale e di salvaguardare l’incolumità generale di oltre 400 passeggeri». La compagnia ha avvisato tutti i passeggeri che avrebbero dovuto imbarcarsi questa sera sulla Fantastic per comunicare la disponibilità sulla M/n Tenacia in partenza domani sera, 31 ottobre da Genova per Barcellona. In serata le condizioni meteo sono nuovamente peggiorate.
Situazione critica anche nel quartiere di Boccadasse: in via Zoagli e via Tritone, molti appartamenti ai primi piani devono essere liberati dall’acqua di mare; un uomo è rimasto ferito, rompendosi la spalla nel tentativo di salvare alcune barche dalla mareggiata.
AEROPORTO Riaperto alle 16 dopo che la pista era stata invasa dalle ondate con detriti e pesci. Le ondate hanno superato la diga foranea e il canale di calma e si abbattono sulla pista, portando con sé detriti e persino pesci, come hanno confermato fonti aeroportuali.
IL BILANCIO DEL COMUNE Il primo bilancio generale - ma provvisorio - nel Comune di Genova è di otto interventi per la pubblica incolumità per frane, cadute di alberi e caduta di muri; 63 interventi della polizia municipale per altri danni di minore entità. Intanto l’allerta meteo in un primo tempo declassato a semplice avviso meteo, è stato invece confermato e prolungato sino alle 24 di domani. I dati sono stati presentati dall’assessore comunale Francesco Scidone. «Tra il 28 e il 29 ottobre sono caduti 130 millimetri di acqua - ha detto Scidone - 70 il 28 e 60 il 29. I danni sono ingenti e sono legati soprattutto alle mareggiate e al forte vento. In questo momento si sta mettendo a punto la documentazione per richiedere lo stato di calamità. Chiuse la passeggiata di Nervi e i parchi di Nervi, e chiuso anche corso Italia dove la caduta di un palo della luce ha reso necessario un monitoraggio dell’intero impianto di illuminazione. «C’è il rischio che tutti i pali presentino segni di corrosione - ha aggiunto Scidone - per questo stiamo compiendo un’accurata verifica su tutti i pali della luce». Monitoraggio anche per una frana in via Remigio Zena, a Marassi, che rappresenta uno dei problemi più grossi causati dal maltempo. «La polizia municipale, la protezione civile e tutte le aziende partecipa del Comune sono in stato di allerta - ha concluso Scidone - Le previsioni parlano di allerta meteo sino al 31, ma i fenomeni sembrerebbero in attenuazione». Intanto, nei prossimi giorni, dovrebbero partire i lavori di realizzazione della protezione a mare nella zona di Bagnara a Quinto.
PORTO STATO DI CALAMITA’ E POLEMICHE
Autotrasportatori all’attacco Il piano emergenze meteo del Porto di Genova «fa acqua». Lo denuncia l’associazione `Trasportounito´ affermando che «alla prima resa dei conti», la mareggiata di oggi, «non ha funzionato, riproponendo e moltiplicando i disagi per gli autotrasportatori». La denuncia è di Giuseppe Tagnocchetti, coordinatore provinciale genovese di Trasportounit: «centinaia di autotrasportatori, non informati per tempo della chiusura del porto (nemmeno dai cartelli autostradali), sono stati costretti, per l’ennesima volta - ha affermato -, a tenersi sulle spalle il loro contenitore per ore, senza poterlo scaricare a terra, creando disagi alla circolazione e quindi mettendo a repentaglio la propria sicurezza». «Lo avevamo ribadito in occasione della firma del protocollo d’intesa con Autorità Portuale il 16 settembre scorso - ha detto ancora Tagnocchetti - anche considerando che il vento forte, quello che determina il blocco dell’attività nei terminal container, non è certo un evento meteo anomalo per Genova; ma le procedure apparentemente efficienti si sono rivelate un flop».
La difesa dell’autorità portuale «Mi sembrano polemiche fuori luogo quelle della nuova associazione di autotrasportatori. Gli avvisi sono stati subito inviati sia da Autostrade sia da Isoradio e non ci risultano particolari disagi nonostante la grande emergenza». Così il presidente dell’Autorità Portuale di Genova Luigi Merlo risponde a `Trasportounito´. «Stiamo lavorando insieme con le altre autorità coinvolte per rendere operativo l’accordo del settembre scorso - ha aggiunto Merlo - ma si tratta di interventi che richiedono tempo, come quelli per le nuove aree di sosta dei Tir. In pochi mesi, di sicuro entro l’autunno 2009, recuperiamo ritardi di anni».
Moli dighe e strutture danneggiate L’Autorità Portuale di Genova ha eseguito una prima analisi dei danni provocati dalla violenta mareggiata che ha colpito il porto nelle ultime ore registrando dissesti e rotture in molte strutture, in particolare alle dighe e alle banchine. «Non siamo ancora in grado di calcolare l’ammontare dei danni - ha spiegato il presidente Luigi Merlo - ma abbiamo già contattato la Regione per chiedere che anche il porto sia inserito in una eventuale richiesta di stato di calamita»`. A Voltri, ha spiegato Merlo, ci sono dissesti diffusi della scogliera di protezione alle radici del molo di sottoflutto, con allagamenti dei piazzali e della viabilita´ a mare. Consistenti gli apporti di detriti, tra cui anche massi di grandi dimensioni. Sempre a Voltri, le pavimentazioni sono dissestate e ci sono danni alla rete fognaria. L’urto accidentale di una nave portacontainer ormeggiata al Vte ha inoltre danneggiato la banchina. A Ponte Gaggero, sul lato mare, ci sono allagamenti, mentre la nuova passeggiata di Voltri è invasa dai detriti e il nuovo chiosco con il bar ha subito danneggiamenti. Danni anche alle massicciate di protezione e alle strutture di alaggio sull’ arenile. A Pegli, la forza del mare ha danneggiato la testata del Molo Lomellini, e ha creato dissesti alle sovrastrutture e agli arredi del Molo Archetti. All’imboccatura di Levante, la manovra di emergenza della nave Fantastic ha creato danni alle infrastrutture sottomarine. In particolare, l’ancora del traghetto ha causato la rottura della condotta dell’acquedotto comunale e ha tranciato un cavo di alimentazione provocando l’avaria di diversi fanali e sistemi di segnalamento. Sono ancora del tutto da valutare inoltre le rotture e i dissesti subiti dalle dighe di Voltri e del Duca di Galliera, ha spiegato ancora il presidente dell’Autorità Portuale, che hanno resistito molto bene alla straordinaria mareggiata ma hanno subito danni. Nel porto vecchio di Sampierdarena, infine, alcune navi ormeggiate hanno urtato le banchine provocando rotture e dissesti a Calata Gadda e Ponte Eritrea.
Levante
A Camogli, una mareggiata «come non si vedeva da una decina d’anni» (come raccontato da alcuni residenti) ha spazzato il porticciolo e la passeggiata, con onde alte fra i 4 e i 5 metri. Almeno quattro gozzi sono affondati, altri sono stati addirittura buttati vicino a piazza Colombo, sotto la basilica, altri ancora stati tirati a secco e salvati; l’acqua di mare ha invaso molti bar e ristoranti affacciati sul mare, sfondando le porte d’ingresso. Invaso anche lo stabilimento della Rari Nantes e un diving center sulla spiaggia.
| Onda lunga nel porticciolo di Camogli |
L’ondata di maltempo e la bufera di vento non ha risparmiato nemmeno il Tigullio e il Golfo Paradiso. Le raffiche di libeccio che hanno soffiato fino a 40 nodi, vale a dire circa 80 chilometri all’ora, hanno spazzato tutta la costa, scatenando sul litorale una mareggiata come non se ne vedevano da almeno vent’anni. I danni maggiori sicuramente si sono registrati a Camogli. Le onde alte più di sei metri hanno invaso il lungomare, allagato negozi e affondato numerose imbarcazioni, scagliando altri scafi sulla passeggiata Giuseppe Garibaldi. Il paese è letteralmente naufragato sotto la “libecciata” e l’amministrazione comunale ha già richiesto lo stato di calamità naturale. Impossibile al momento fare una conta esatta dei danni, ma le immagini della mareggiata, in parte già comparse sul sito internet www.ilsecoloxix.it e altre che pubblicheremo sull’edizione di domani del Secolo Decimonono del Levante, sono impressionanti e immortalano un disastro su scala locale. Imbarcazioni colate a picco dalla furia del mare anche a Sestri Levante: venti scafi si sono inabbissati, secondo quanto hanno riferito testimoni e militari della guardia costiera. Prte della segnaletica stradale è stata divelta nel tratto di strada che conduce all’interno del porto, le onde hanno scavalcato la diga foranea, l’accesso al porto è stato chiuso e transennato dal personale della guardia costiera. Allagamenti anche negli uffici della capitaneria di porto e della Croce Verde. A Chiavari e a Lavagna, i vigili urbani sono stati costretti a chiudere al traffico numerose strade, comprese quelle sul lungomare. Si sono registrati crolli di tendoni, tegole, cartelloni pubblicitari e pali della luce, cadute di alberi, interruzioni di corrente elettrica e delle linee telefoniche. Danneggiate anche alcune strutture delle spiagge libere. A Rapallo, Santa Margherita Ligure e Zoagli i quartieri più vicini alla costa hanno subito allagamenti e danni, senza contare le decine di interventi dei vigili del fuoco per insegne, pali, cavi e tronchi pericolanti. L’attenzione delle forze dell’ordine resta altissima e concentrata soprattutto sul torrente Entella, tra Chiavari e Lavagna: la risacca ha provocato l’innalzamento delle acque fino ai limiti di guardia. Timori anche per il Boate, a Rapallo, e per il torrente Petronio, a Riva Trigoso, che ieri mattina ha scavalcato gli argini, inondando la zona vicina alla foce. Situazione un poco più tranquilla nell’entroterra, anche se, a causa del forte vento e della caduta di numerosi alberi sono state chiuse a più riprese le provinciali di Borzonasca, di Cogorno, della val Mogliana e il passo del Bocco.
Danni ingenti a Zoagli: la forza del mare ha divelto una ringhiera e un masso è finito direttamente sulla piazza centrale della cittadina. Numerose imbarcazioni hanno rischiato di affondare, altre sono state portate via dalla forza del mare. A Riva Trigoso, danneggiato il locale sulla spiaggia «Bunker Bar». Problemi anche ai Cantieri Navali. Nella notte i vigili del fuoco sono intervenuti per la rimozione di alberi caduti lungo l’Aurelia, tra San Lorenzo della Costa, nel Comune di Santa Margherita Ligure, Rapallo e Chiavari e nell’entroterra. Treni fermi o in forte ritardo, nella tratta da Genova verso La Spezia. In autostrada, transito è vietato lungo l’A-12 ai mezzi pesanti. Una ventina di imbarcazioni sono affondate nel porto di Sestri Levante, nella riviera ligure, a causa dell’ondata di maltempo seguita da una forte mareggiata che da ieri flagella anche la riviera di levante. Le venti imbarcazioni, come reso noto dalla capitaneria di porto-guardia costiera di Santa Margherita ligure, variano da una lunghezza minima di 3 metri fino ai 10. Strada chiusa e segnaletica stradale abbattuta nel tratto di strada che porta all’approdo sestrese. Chiuso inoltre l’accesso alla diga foranea nel porto di Chiavari a causa delle alte onde
A Nervi, onde molto alte hanno spazzato i binari della ferrovia, con qualche disagio per i passeggeri, colpiti da imponenti cascate d’acqua, e soprattutto per i convogli, che sono stati prima bloccati e poi fatti viaggiare a singhiozzo.
| Il mare davanti a Pegli (foto di Sergio Divano) |
Entroterra genovese
Nell’entroterra di Genova, vigili del Fuoco del capoluogo, di Chiavari e di Rapallo sono stati impegnati tutta la notte con un centinaio di chiamate per cornicioni, tegole, finestre, pali della luce e cartelloni pubblicitari pericolanti e alberi abbattuti, come sul passo del Bocco (bloccato da due grandi tronchi), a Casarza Ligure, a San Salvatore di Cogorno, a Montoggio, Uscio e Rondanina.
| Il lungomare di Pegli (foto di Sergio Divano) |
PONENTE GENOVESE
Il terminal portuale Vte di Voltri è chiuso a causa delle raffiche che impediscono il funzionamento delle gru. Con ripercussioni sul traffico pesante diretto al porto e proveniente dalle autostrade. Forte mareggiata anche a Pegli.
| Genova Quinto |
La Spezia
Nello Spezzino, i pompieri hanno rimosso una cinquantina di tronchi, concentrati soprattutto nella zona della Cinque Terre, a Monterosso, a Varese Ligure e a Brugnato; pochi gli interventi fra le vie della città. Chiuso nel pomeriggio e in nottata il porto con divieto di movimento delle navi.
RIVIERA DI PONENTE a Finale danneggiata la Piaggio
Savona
I pompieri alla Piaggio di Finale Ligure
Danni sul litorale da Varazze e nella costa di ponente. Frana a Varazze. A ponente, è il Finalese il più colpito. Il vento ha scoperchiato il tetto di una palazzina in via Mazzini e provocato la caduta di alcune tegole da una pensilina ferroviaria presso la stazione di Finale Ligure. A Varazze ha ceduto la diga del porticciolo e numerose imbarcazioni sono state danneggiate. Onde alte sette metri, quattro imbarcazioni rovesciate e auto danneggiate dalla mareggiata che ha superato la diga foranea invadendo strade e porto: è il bilancio dei danni provocati dalla burrasca che si è abbattuta sul litorale savonese. A Finale, il vento ha scoperchiato il tetto dello stabilimento Piaggio, alberi caduti ovunque
Prime nevicate
Mentre la costa ligure è spazzata dal libeccio, nell’entroterra imperversa un forte vento di maestrale e una prima spolverata di neve ha imbiancato i monti: la colonnina di mercurio è scesa a -3 a quota 1800 sul monte Maggiorasca, a 0 a Rocca d’Aveto, a +2 a Santo Stefano d’Aveto.
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Commenti inseriti 63 — pagina 1 di 7
@ Monica..... Scusa Ste.. ma ti sei auto nominato "guardiano " della pertinenza??
Scusa Monica ...ma a te che te ne frega????? Ma non hai altro da fare ??? Guarda che ti spedisco Brunetta in ufficio ..... porella
Io ho fatto un commento non pertinente come tanti altri..... mica ho criticato i commenti non pertinenti... e tu cosa ti sei autonominata? Rompiscatole ufficiale?
Per RobertoC...
.....infatti stava per andare tutto in malora: il dubbio della schedule mi rimane.
(da non postare)
Anche io oggi sono pignolo:
Mare "Forza 10" non esiste... La scala della forza del mare si ferma a 9... Ma è assai raro trovarcisi in mezzo, con onde in alto mare superiori ai 14 metri... Io considererei la mareggiata di Genova forza 7/8.... Sulla forza del vento invece si può arrivare a 12 dell'uragano... Ma anche qui non esagerei... La libecciata comunque è stata eccezionale ed impressionante.... Un saluto a tutta la redazione...
l'ennesima dimostrazzione di incompetenza,parlo della passeggiata di voltri io a voltri ci vivo e insieme a tutti quelli che il mare lo conoscono,quello che e successo lo sapevamo gia',ancora una volta soldi buttati via
un grazie al comandante.purtroppo anche in questa occasione ci si infila la polemica politica. o altro.l
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