È morta Mirella Corti, la pensionata di 79 anni travolta ieri pomeriggio in via Fiume, a Chiavari, da un’auto condotta da un operaio edile, di origini albanesi. Il cuore dell’anziana ha cessato di battere a notte fonda, dopo il ricovero all’ospedale San Martino di Genova.
«Me la sono trovata davanti all’auto improvvisamente, ho provato a frenare, ma non c’è stato nulla da fare...», aveva detto il manovale agli agenti della Municipale chiavarese, giunti in via Fiume con un’auto pattuglia del Gruppo pronto intervento. Gli uomini della polizia municipale hanno sottoposto il giovane conducente ai test sull’uso di droga o alcol, ed è risultato negativo a tutte le sostanze.
L’anziana, all’arrivo dell’ambulanza della Croce verde chiavarese, era apparsa subito gravissima. All’arrivo al nosocomio regionale, Mirella Corti è stata rianimata, dopo un arresto cardiaco. Poi, una volta “stabilizzate” le sue funzioni vitali, è stata sottoposta ad un intervento chirurgico d’urgenza per le emorragie interne che il violento urto contro il parabrezza dell’auto le aveva procurato.
A riconoscere la pensionata, che era senza documenti, era stato il marito della figlia. L’uomo, che abita proprio nelle vicinanze del luogo dell’incidente, era accorso per capire cosa fosse accaduto e aveva riconosciuto la suocera.
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Commenti inseriti 7 — pagina 1 di 2
Mi spiace, caro Franco, Italia-Germania, è colpa mia. Ho riletto il mio post ed effettivamente era un po' troppo difficile da capire ***. Mi spiace, quando il Secolo lo permetterà, unirò anche un disegnino per i non capenti. Forse allora ce la farai.
PS redazione. Sarei lieto di conoscere i criteri in base ai quali sostituite le parole con asterischi, con particolare riguardo al post di questo individuo. Comunque, de minimis non curat Petrus.
Pietro P Genova,tu per me non sei un automobilista sei un imbecillllle.Se una vecchietta passa con rosso hai il diritto di amazzarla?Lo stesso diritto sarebbe come ascoltare le tue ******* poi spararti una palla in fronte,peró anche gl iimbecilli hanno diritto di vivere. Leggi il Codice della strada cosa dice prima di parlare.
La vittima è stata investita mentra attraversava sulle striscie pedonali. Qui si dimentica che avvicinandosi alle striscie pedonali le evtture sono obbligate a rallentare anche se non sta passando nessuno proprio per essere pronte a fermarsi in tempo.
Putrtoppo la precedenza a chi sta per attraversare sulle striscie non viene quasui mai rispetatta. Questo anche per colpa della plizia locale che non sembra interessarsene multando i veicoli che non si fermano epr far passare i pedoni. Provate a vedere come si comportano gli automobilisti delle città nordeuropee. E' quasi imbarazzante, per noi italiani, provare a caminare in qualche cittadina, magari svizzera, e vedere che le vetture rallentano sempre ede addirittura si fermano qualche istante prima di aver occupato a piedi le striscie.
Chi non rispetta i pedoni che atraversano sulle striscie è un criminale e andrebbe sanzionato come prevede il Codice, ma i nostri vigili sono solo attenti a divieti di sosta...
Caro Henry Coanda, mi sa che ciò che non hai in competenza di guida lo ricuperi in fantasia.
La frenata di emergenza è un'inchiodata improvvisa sui freni che il guidatore deve effettuare per evitare una situazione di pericolo che si è presentata, appunto, all'improvviso. E, ovviamente, non dipende per nulla dalla velocità. Non a caso i sistemi ABS funzionano sempre. Forse non lo sai, ma anche a soli 25 km/h lo spazio reale di frenata, nelle migliori condizioni possibili, non è inferiore a 12-15 m. A 50 km/h tra 28 e 35 m. Sempre supponendo riflessi, freni e fondo stradale perfetti. Altrimenti si allunga e non poco. Per cui se il maledetto distratto ti si butta sotto le ruote anche mentre stai andando pianissimo, puoi solo sperare che non ci lasci la pelle, altrimenti sono grane.
non mi pronuncio sulla vicenda....
volevo invece rispondere a Henry Coanda, beato te che a 50 Km/h riesci ad effettuare in sicurezza la frenata e non investire l'anziano che esce da dietro una macchina magari nell'oscurità!
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