AGRIFOGLI, abeti, muschio: è una razzia in grande stile quella delle piante e dei simboli natalizi che ogni anno va in scena sulle montagne e nei boschi del Tigullio. Un saccheggio che quest’anno, complice la crisi economica rischia di raggiungere livelli da record.
Lo confermano i controlli e le operazioni effettuate dagli agenti del corpo forestale dello Stato negli ultimi giorni, in val Fontanabuona, tra Cicagna e Carasco, e in val d’aveto. Gli eco-investigatori hanno recuperato e posto sotto sequestro 1150 piante di agrifoglio, comunemente chiamato pungitopo, sradicate dai cespugli presenti nell’entroterra, un abete e un ginepro. Inoltre sono state sanzionate sei persone sorprese a “disboscare” le zone collinari del Tigullio. Le multe non sono poi così pesanti: dai 12 ai 36 euro per esemplare (dipende dalle dimensioni della pianta). Poco, spiegano gli inquirenti, per scoraggiare i razziatori, specie se si considera che ogni ramoscello viene venduto a 5 euro circa.
«La nostra attenzione si è concentrata inizialmente sull’agrifoglio e sugli alberi natalizi. Abbiamo scoperto un vero e proprio traffico nella zona di Cicagna e di Carasco, mentre al passo del Tomarlo abbiamo fermato due privati cittadini che stavano tagliando un abete e un ginepro per addobbarli e sistemarli nei salotti di casa. La neve e il maltempo hanno poi costretto noi a sospendere gli accertamenti e la vigilanza e i malintenzionati a rinviare a giorni migliori il saccheggio». Gli stessi investigatori della Forestale non esitano però a tracciare un quadro preoccupante: «La crisi economica di questi mesi ha fatto schizzare in alto le quotazioni di questi simboli natalizi. In fondo si tratta di beni di consumo superflui, cui la gente può rinunciare, specie se deve spendere parecchi euro per acquistare ogni esemplare regolarmente. Meglio allora procurarsi i pungitopo da soli, in barba alle leggi varate a protezione dell’ambiente. Non solo, esistono poi i “professionisti”, quelli che ogni anno razziano i boschi e le colline per poi rivendere agrifogli, abeti e muschio ad ignari cittadini, convinti di acquistare piante provenienti da vivai, con margini di guadagno piuttosto alti e rischi pressoché inesistenti, vista l’esiguità delle sanzioni previste dalla normativa vigente».
I controlli del corpo forestale dello Stato riprenderanno non appena l’ondata di maltempo concederà una tregua e saranno estese alle altre vallate del Tigullio, Sturla, Graveglia e Petronio. «È in atto un vero e proprio saccheggio di queste piante protette - spiegano ancora gli investigatori -, ma c’è dell’altro. Siamo preoccupati per la scomparsa di intere colonie di muschio selvatico, utilizzato comunemente non solo per addobbare le case private, ma anche per allestire presepi quanto più realistici possibile. In val Fontanabuona, nelle zone collinari, abbiamo scoperto che sono state rubati e “disboscati” larghi tratti di terreno, ma ancora non siamo riusciti a cogliere sul fatto i responsabili. Il danno per l’ambiente è comunque grave e in certo modo irreparabile, visto che chi sottrae queste piante le strappa dal terreno, impedendo un’eventuale ricrescita».
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Commenti inseriti 12 — pagina 1 di 2
e se tutti gli abitanti della fontanabuona si portassero via l'alberello o il ramoscello? non credo sia una cosa saggia... anche perchè sappiamo tutti molto bene che se lo fa uno... perchè io non posso farlo???
Prendiamo esempio dalla valle d'aosta... altro che 12 euro se porti via una stella alpina!!!
Ciao!!
Vorrei far notare che qui a Trier(Germania)alcuni anni or sono,rifecero in pavimento davanti al Duomo,le autoritá decisero di tagliare alcuni alberelli per mettere le piastrelle sul terreno,alcune persone fecero la veglia tutta la notte con candela accesa e pregando per quei alberelli che sarebbero stati tolti,dico questo per dimostrare la civiltá di questa gente.
certo che fa venire voglia da ridere quando si legge "12 a 36" euro di multa. Daltronde basta vedere cosa succede a chi incendia i boschi.
Mah...
Ripeto in fatto è che dicono li:Me ne batu u belin della Forestale,é questo che non va,poi quando danno la multa dite sono tutti fascisti cattivi.
Luca levante,il fatto brutto non é strappare il ramoscello,qui le citta sono tutte dentro a un bosco non il bosco fuori dalle cittá, il brutto è non rispettare le leggi e la natura,ci sono boschi destinati alla crescita di queste piante come vivai,non prendere qualunque alberello che si incontra.Un esempio,anni orsono vidi a Rapallo davanti all'ospedale dove c'e la aiuola dei fiori una donna con un cucchiaio mentre strappava piantine di fiori dal terreno appena piantati,
la chiami civiltá questa educazione civile? Io no.
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