Maxi sequestro di pesce ad opera della Capitaneria di porto di Santa Margherita. Intorno alle 16.45 gli uomini della Guardia costiera, in servizio di pattugliamento a bordo della motovedetta CP 883 per i consueti controlli (in programma anche nei mesi invernali e intensificati proprio in vista delle festività natalizie), hanno avvistato un peschereccio nell’Area marina protetta di Portofino. Alcuni pescatori sull’imbarcazione, che è risultata operativa a Santa Margherita, sono stati notati mentre stavano tirando una rete a strascico, commettendo così una violazione al regolamento della zona protetta. Il personale della Capitaneria ha provveduto a sequestrare immediatamente sia la rete che il pescato, del peso di circa cento chili. Un “bottino” cospicuo, compresi numerosi polpi e moscardini di diverse taglie. Il comandante del peschereccio ha rimediato una denuncia penale per aver contravvenuto alle norme in vigore nell’Area marina protetta. Su disposizione della Procura di Chiavari il pesce sequestrato è stato devoluto in beneficenza e distribuito a enti e associazioni del Tigullio che lo utilizzeranno per preparare il pranzo di Natale da offrire agli anziani soli o ricoverati negli istituti e alle persone disagiate. «Giusto agire per proteggere il patrimonio ambientale e marino - ha detto Pietro Micheli, comandante della Capitaneria - ma ci siamo anche adoperati per consegnare il pesce nel più breve tempo possibile agli enti. Seppure siano il provento di un’attività illecita, siamo comunque soddisfatti che i cento chili di pescato rendano più ricco il pranzo di Natale per le persone meno fortunate».
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Commenti inseriti 6 — pagina 1 di 2
Dovevano sequestrare anche il peschereccio xchè prossimamente saranno di nuovo a pescare con le reti a strascico in zona proibita.
La beneficienza che viene attuata,non è assolutamente gratuita,anzi permette di arrichire le strutture di ricovero,con quel pesce pescato.Spiego brevemente,il "Pensionato",ricoverato pressa una struttura di ricovero,paga con la sua pensione, x le cure,vitto e alloggio.
Per essere precisi nella contabilità,la struttura di ricovero(che riceve il pesce gratuito)dovrebbe farsi carico di dedurgli al pensionato il costo del pesce,visto che non è stato pagato.Quindi al pensionato,gli rimarebbe qualche soldo in tasca.Pertanto a mio giudizio,chi lo ha pescato ha commesso un'infrazione,e viene condannato.Mentre invece chi elude un indebito arrichimento,viene premiato e si fà sempre più ricco.
ci devono essere più controlli. un peschereccio che butta una rete a strascico in piena AMP significa che 99 su 100 l'aveva già fatto...e che cmq ha rischiato ben sapendo che i controlli sono assolutamente sporadici...
chissà cosa succede di notte...
Se i controlli venissero fatti anche durante tutto l'anno sulle strascicanti che tirano ben al di sotto dei 50 mt. permessi, come si può notare ,specialmente nei mesi invernali, nel prime ore della giornata,nel mare antistante Chiavari e Lavagna,forse si potrebbero donare molti più pesci.Buongiorno e...scusate lo sfogo.
Buongiorno. vorrei dire che "...i consueti controlli (in programma anche nei mesi invernali...." che vanta il comandante io non li vedo.ieri ero per il mare ho visto il mezzo della CP e non mi ricordavo nemmeno più come era fatto!! vorrei proprio vederlo il libro dove sono registrate le uscite dei mezzi.c'è un'AMP che è una manciata di metri (che se ti metti con un binocolo a San Giorgio la vedi tutta) e non si riesce a tutelarla! se poi dobbiamo recitare la cantilena istituzionale allora è un'alto discorso. saluti da uno che per il mare ci và; ma veramente.....
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