Il Secolo XIX Ultime notizie Ultimo aggiornamento: 04/07/2009 h.11:32

Lavagna: «Due balordi volevano violentarmi»

27 dicembre 2008

L’ha trovata il fidanzato, riversa a terra, dolorante e terrorizzata. E lei, 19 anni, origini ecuadoriane, una festa di compleanno appena terminata e qualche bicchiere di alcol in corpo, ha raccontato, sotto choc, di com’è riuscita a sfuggire a un maldestro tentativo di violenza sessuale.

Succede tutto nella notte fra Natale e Santo Stefano, in corso Buenos Aires, centralissima strada di Lavagna. Ora i carabinieri della compagnia di Sestri Levante indagano sull’episodio, pur tra tanti dubbi. Secondo quanto riferito dalla diciannovenne, succede tutto alle 2.40. La ragazza sta facendo ritorno a casa, è in sella alla sua bici. Il fidanzato la precede di pochi metri. I due hanno appena trascorso la sera di Natale in un locale pubblico: la giovane ha festeggiato lì il suo compleanno (è nata il 25 dicembre del 1989). Durante il party, ha sicuramente bevuto alcol, come attestano gli esami cui è stata sottoposto a notte inoltrata all’ospedale di Lavagna. Insomma, i due pedalano senza fretta, ma improvvisamente il compagno della sudamericana finisce per distanziarla. Lei resta indietro, si attarda. All’altezza dei giardini pubblici di corso Buenos aires dice che dal buio compaiono due persone, due giovani. La spintonano, la fanno cadere a terra, poi l’afferranno di peso e la trascinano fra le aiuole. Lì si consuma il tentativo di violenza. Non è uno stupro, ma la ragazza dice che i due sconosciuti tentato di strapparle di dosso i pantaloni. La sequenza dura pochi secondi. Attimi. La diciannovenne, colta dal panico, urla a squarciagola, ma il fidanzato non sente nulla: è troppo distante. Gli aggressori, racconta ancora la vittima, di fronte alle grida, preferiscono battere in ritirata e spariscono nel nulla. Il compagno della diciannovenne, intanto, si accorge che alle spalle c’è solo il deserto e torna sui propri passi. Trova la fidanzata nei giardini pubblici e dà l’allarme. Sul posto si precipita una pattuglia del nucleo radiomobile in forza alla compagnia sestrese. I carabinieri raccolgono la prima sommaria testimonianza della ragazza , mentre la giovane viene accompagnata in ospedale per le analisi e le prime cure, passano al setaccio tutta corso Buenos Aires e il centro lavagnese, alla ricerca degli autori dei presunti abusi. Tutto inutile: i due sono letteralmente scomparsi. Dal nosocomio giunge poi la notizia che la giovane vittima era ubriaca, al momento della caduta dalla bicicletta. Un dettaglio che instilla qualche dubbio nell’animo degli investigatori.

Nei prossimi giorni, la diciannovenne sarà nuovamente sentita dagli inquirenti, nella speranza che possa ricordare qualche dettaglio, un particolare utile a dare un volto e un nome ai fantasmi.


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Commenti inseriti 3 — pagina 1 di 1

28/12/2008 09:48 claudio, lavagna.

Noto con dispiacere che Lavagna è diventata, da molti anni, il ventre mollo del Tigullio Orientale.
Basta girare per i Cavi la sera e vedrete, alla faccia delle ordinanze, un buon numero di prostitute, oppure in un traversa di Corso Buenos Aires una "popolazione" non certo rassicurante.

27/12/2008 18:36 Christian, Sestri Levante.

Complimenti Lorenzo, bel messaggio.
Volevo informarti che viviamo nel 2008, non nel 1908. Hai sbagliato secolo.
La cosa grave in questo contesto non e' la negligenza del fidanzato (che peraltro potrebbe anche non esistere), ma il fatto che una donna non possa andare in giro liberamente in una città come Lavagna. Per trarre altre conclusioni troppo presto si deve sapere di più...

27/12/2008 14:25 Lorenzo, Avegno.

Io mi rivolgo al fidanzato : ma scusa..ti sembra il caso di lasciare la tua fidanzata da sola indietro di chissa quanto,la notte di natale e suo compleanno in una strada simile a quell ora??


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